Figlia di Cadmo Figlio del re fenicio Agenore di Sidone e di Telefassa, era fratello di Europa, la fanciulla rapita da Zeus in forma di toro. Fondò il primo nucleo di Tebe e sposò Armonia, dalla quale ebbe le sfortunate figlie Autonoe, Ino, Agave e Semele. Verso... Leggi e di ArmoniaFiglia di Ares e di Afrodite, fu moglie di Cadmo dal quale ebbe moltissimi figli. Alle sue nozze ebbe parecchi doni dagli dèi tranne che da Era. Scacciati dai sudditi da Tebe andarono nell'Illiria dove furono mutati in draghi. Armonia è la protettrice della... Leggi, era sorella di Semele Figlia di Cadmo re di Tebe; amata da Zeus, divenne madre di Dioniso. La gelosa Era le si presentò sotto l'aspetto d'una vecchia e la indusse a pregare Zeus di mostrarlesi in tutto il suo splendore divino. Il dio finì con l'arrendersi alle insistenti... Leggi, di AgaveMadre di Pentéo (figlia di Cadmo e di Ermione). Avendo il figlio cercato di impedire le feste dionisiache che si stavano per svolgere sul monte Citerone in Grecia, la madre che faceva parte del coro delle Baccanti, invasata dal furore sacro scambiato il figlio... Leggi e di AutonoeNome femminile abbastanza diffuso, ad esempio: 1. nome di una delle Nereidi, Hes. Theog. 258; 2. una delle Baccanti, madre di Atteone, Eur. Bacch. 230, 681; 3. un'ancella di Penelope, citata in Hom. Od. 18, 182. Per l'etimologia, vedere Autonoo.... Leggi e madre di Atteone Giovane che uscito un giorno per una battuta di caccia soprese la dea Artemide e le sue ninfe al bagno. Per incanto della dea seccata, Atteòne venne mutato in cervo, e i suoi cani non riconoscendolo lo sbranarono.... Leggi.
Fu la seconda sposa di Atamante Re di Tebe, separatosi dalla moglie Nefele dalla quale aveva avuto due figli, Frisso ed Elle, sposò Ino che con amare calunnie cercò in tutti i modi di indurre Atamante a sacrificare i figli avuti da Nefele. Avuto sentore di quanto si tramava ai... Leggi, che per lei abbandonò Nefele Fu la nuvola che Zeus mutò in sosia di Era e che Issione possedette generando così il primo Centauro (che non aveva nulla a che vedere coi Centauri che conosciamo). In seguito Era la diede in sposa ad Atamante. Atamante, successivamente ripudiò la propria... Leggi, al quale diede LearcoUno dei figli di Ino e di Atamante, ucciso dal padre in preda al furore ispiratogli da Era, la quale non aveva perdonato Ino di avere allevato Bacco, che Zeus aveva avuto da uno dei tanti tradimenti.... Leggi e MelicerteFiglio di Ino e Atamante, fratello di Learco. Dopo che il padre impazzito ebbe ucciso il fratello, la madre lo gettò nell'acqua bollente e poi si tuffò in mare col suo cadavere; da allora, divenne un dàimon marino col nome di Palemone, invocato dai... Leggi.
Quando Era fece abbattere sui campi di Beozia una terribile siccità, Ino corruppe gli ambasciatori del marito che erano stati mandati a interrogare l’oracolo di Delfi Luogo sul versante meridionale del monte Parnaso, dov'era il famoso oracolo d'Apollo che per molti secoli fu adorato dai Greci e da numerosi altri popoli. Da una cavità della roccia uscivano dei vapori tossici che avevano la proprietà di eccitare chi li respirava. La... Leggi, i quali portarono un falso responso secondo il quale il dio pretendeva il sacrificio di FrissoFiglio di Atamante e di Nefele, fratello di Elle (Apollon. Rhod. Argon. 2, 1140-56), fuggì in volo sull'ariete alato dal vello d'oro fino alla terra di Eeta, in Colchide. Il nome deriva da φρίξ, "fremito, brivido" (Chantraine, DELG, s. v.; Nagy, The Best of... Leggi e di ElleFiglia di Atamante e Nefele 1., sorella di Frisso (Apollod. Bibl. 1, 9, 1, Hygin. Fab. 3), diede il suo nome all'Ellesponto. Si tratta di un nome di difficile interpretazione; Höfer (in Roscher, Myth. Lex. I, col. 2029) riporta varie ipotesi, tutte poco accettabili:... Leggi, i figli che Atamante aveva avuto dalla prima moglie Nefele. I due ragazzi furono fatti fuggire dalla Grecia in groppa all’arieteIl Montone dal "vello d'oro" (χρυσόμαλλος), animale immortale che salvò Frisso dal sacrificio, e portò in volo lui e sua sorella Elle verso il Ponto Eussino (Apollod. Bibl. 1, 9 1). Già Ecateo (Fr. 17 Fowler) riferiva che l'animale prese la parola per confortare... Leggi dal vello d’oroEra la pelle dell'ariete nato da Teofane e da Poseidone, donato poi da Ermes a Nefele, moglie di Atamante e madre di Frisso e di Elle. Quando per gli intrighi di Ino i due ragazzi dovettero essere sacrificati, la madre li fece fuggire in... Leggi, e Atamante e Ino vennero resi folli da Era. Atamante uccise Learco, Ino si gettò con Melicerte in mare da una scogliera. Madre e figlio vennero però trasformate in divinità marine che furono LeucoteaNome di Ino, figlia di Cadmo, dopo la sua trasformazione in dea marina (Hom. Od. 5, 333 ss.; Ovid. Met. 4, 539 ss.). Secondo Carnoy (DEMGR) e von Kamptz (Homerische Personennamen, p. 100) si tratterebbe di un composto di λευκός, "bianco" e di θοός,... Leggi e PalemoneVedi Melicèrte. Anche epiteto di Eracle col significato di lottatore.... Leggi.


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Ino voleva disfarsi dei figli di Nefele; per fare ciò convinse le donne a far seccare tutto il grano per la semina: le donne presero il grano di nascosto dai mariti e lo fecero seccare.
Quando poi il grano fu seminato, la terra ovviamente non diede frutti.
Allora Atamante mandò a Delfi i suoi inviati, per chiedere al dio come allontanare la carestia.
La scellerata Ino convinse i messaggeri a riferire un falso responso: la terra sarebbe tornata fertile se i figli di Nefele fossero stati sacrificati a Zeus ZeusIn tutta la tradizione letteraria greca, e successivamente nel mondo latino dove assunse il nome di Giove, Zeus appare come il più importante e potente tra gli immortali, colui al quale tutti devono obbedienza. Per sua volontà il bene e il male era distribuito... Leggi.
Atamante udito il responso, e forzato dal popolo, portò i figli all’altare del dio.
Nefele fece fuggire i due ragazzi dalla Grecia in groppa all’ariete dal vello d’oro, e Atamante e Ino vennero resi folli da Era.
Atamante uccise Learco, Ino si gettò con Melicerte in mare da una scogliera.
Madre e figlio vennero trasformate in divinità marine che furono chiamate Leucotea e Palemone.


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Una delle figlie di Cadmo tebano e di Armonia, sorella di Semele, di Agave e di Autonoe 2. Sposa dell’eolide Atamante, è protagonista di tragiche vicende di gelosia e infanticidio, con molte varianti nella tradizione, dai tragici ai mitografi latini (Eurip. Fr. del dramma Inò, Van Looy; Hygin. Fab. 4, Ino Euripidis. In Omero è una divinità minore del mondo acquatico; Hom. Od. 5, 333-461 e Scholia ad loc. Madre di Learco e Melicerte, si gettò in mare con il corpo di quest’ultimo, fu trasformata in dea e cambiò il suo nome da Inò in Leucotea; cfr. Apollod. Bibl. 1, 9, 2; 3, 4, 3. Nel passo omerico citato, interviene a salvare OdisseoFiglio di Laerte e Anticlea (Hom. Od., passim). Le interpretazioni degli antichi sono diverse: già nei poemi omerici, questo nome è riportato al verbo *ὀδύσ(σ)ομαι, "essere arrabbiato, adirato con qualcuno, odiare"; il nome sarebbe il ricordo di un fatto sgradevole e doloroso, accaduto prima... Leggi dall’annegamento, quando la zattera dell’eroe viene rovesciata.
Etimo non facile, trattandosi di un femminile in -ώ, -οῦς, probabilmente forma abbreviata (ipocoristica, Kurzform) di un possibile *Ἰναχώ, accostabile a Inachos o Inopòs (strano fiume di Delo Una delle più piccole isole delle Cicladi, fatta spuntare dagli abissi del mare dal tridente di Poseidone e rimasta vagante fin quando Latona vi partorì Artemide e Apollo. Prima dell'evento divino l'isoletta si chiamava Asteria e anche Ortigia.... Leggi), cfr. l’etym. di Inaco, fiume e dio fluviale (ampia trattazione in Von Kamptz, Homer. Personennamen, § 82, pp. 339-340); un collegamento si trova già in Hesych. Lex. iota 663, Ἰνάχεια· ἑορτὴ Λευκοθέας ἐν Κρήτεσιν, ἀπὸ Ἰνάχου, dunque sarebbe possibile una derivazione da ἰνάω, ἰνάομαι, “svuotare, far scorrere”; cfr. Hesych., il lemma ἰνάσθαι. Viene collegato anche a ἴνις, “giovane”, ἴν(ν)ις, “fanciulla”, e perfino a ἴς, -ἰνός, “forza”, con improbabile “erotic or orgiastic connotation in the root”, Room’s Class. Dict. p. 170.


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