Figlio di IficleFiglio di Anfitrione ed Alcmena; accompagnò il fratellastro Eracle durante alcune delle sue fatiche (Apollod. Bibl. 2, 4, 8 ss.; 7, 3). Si tratta di un composto dello strumentale ἶφι (cfr. Ifianassa) e di κλέος, "fama, gloria" e significa dunque "celebre per la sua... Leggi e di Automedusa, nipote e compagno di Eracle EracleZeus incapricciatosi di Alcmena, prende le sembianze del marito di lei, Anfitrione. Zeus passa con la donna un giorno e una notte d'amore, notte che in effetti era durata tre giorni poiché Zeus aveva ordinato al sole di riposarsi per tre giorni. Intanto fatto... Leggi in molte delle sue fatiche, difatti nell’iconografia gli è sempre associato; la tradizione lo vuole conquistatore dell’occidente. Per volere di Eracle che già aveva compiuto le sue fatiche e che gli fu profetizzato che sarebbe stato bene se, prima di passare al mondo degli dei, egli avesse mandato una colonia in Sardegna, facendone capi i figli natigli dalle figlie di TespioQuando Eracle stava cacciando il leone Nemeo era ospite di re Tèspio, il povero re aveva cinquanta figlie molto irrequiete e temendo che potevano darsi ad amori sconvenienti decise di approfittare della presenza di Eracle per fargli fare un figlio ad ognuna. Gli offrì... Leggi, decise di inviare Iolao con i figli, per il fatto che costoro erano assai giovani.
Iolao, prese con se i Tespiadi (però dei cinquanta ragazzi, due rimasero a TebeFiglia di Asopo e di Metope e sposa di Zeto che per amore diede il nome della moglie alla città che fino a quel momento era chiamata Cadmea.... Leggi) e molti altri che desideravano partecipare alla spedizione coloniaria, navigò alla volta della Sardegna dove avrebbe fondato OlbiaNome di una ninfa, eponima di diverse città, come quella in Bitinia e in Sardegna. Deriva da ὄλβος, "felicità, prosperità"; significa quindi "colei che è felice, prospera".... Leggi e introdotto la coltura dell’ulivo. Avuto il sopravvento in battaglia sugli abitanti del paese, divise in lotti la parte più bella dell’isola, soprattutto il territorio pianeggiante, che ancor oggi viene chiamato Ioleo.
Dopo l’apoteosi di Eracle, i figli di lui già si erano fatti adulti e abitavano a Trachine, alla corte del re Ceice. Euristeo Nipote di Perseo. La sua nascita fu affrettata da Era per impedire che Eracle, figlio della cugina Alcmena, avesse la primogenitura. Regnava su Tirinto, Argo e Micene. Fu lui, per volere di Era, a imporre a Eracle le "fatiche" che dovevano dare gloria all'eroe.... Leggi, nel timore che, lo cacciassero dal trono di Micene, decise di mandare in esilio da tutta la Grecia gli Eraclidi. Quindi intimò al re Ceice di cacciare gli Eraclidi ed i figli di Licimnio, ed ancora Iolao e il corpo degli Arcadi che avevano partecipato alle spedizioni di Eracle, preavvertendolo che, se non avesse fatto ciò, avrebbe dovuto sostenere una guerra.
Iolao era già anziano quando si trovò ad aiutare i figli di Eracle, ormai defunto, e perciò pregò chiedendo aiuto a Zeus, Eracle ed Ebe, la dea della giovinezza sposa di Eracle, e costei gli donò una seconda gioventù, cosicché poté guidare gli Eraclidi contro Euristeo, che sconfisse e catturò od uccise (forse Iolao era già morto, ed ottenne di poter risalire sulla terra per difendere gli Eraclidi e poi tornò negli Inferi).
Di Iolao di sarebbe parecchio altro da raccontare, ma preferisco fermarmi qua e rimandarvi alla lettura delle Eraclidi di Euripide non potendovi rimandare all’omonimo e perduto dramma di Eschilo.

Crediti
   •  Ἰόλαος  •
 • Miti 3000
 • Mitologia e dintorni
Figlio di Ificle e di Automedusa; accompagnò lo zio Eracle durante le sue fatiche e diede il nome a numerose popolazioni insediatesi in Sardegna (Apollod. Bibl. 2, 4, 11; 5, 2; 6, 1).
Secondo Carnoy (DEMGR) il nome di queste popolazioni deriverebbe da ἴον, “viola” e λαός, “popolo” e significa “popolo dalle facce scure”; la prima parte potrebbe però derivare da ἰός, “freccia” e il nome significherebbe allora “popolo armato di frecce”. Inaccettabile appare l’interpretazione di Room (Room’s Classical Dictionary, p. 171) di “roccia del popolo”, che cerca un doppio riferimento ai due significati di λαός: “popolo”, ma anche il genitivo di λᾶας, “pietra”. Pur con qualche dubbio, comune a tutti questi antroponimi con iniziale i-, io-, sarà meglio intenderlo come un derivato da ἴς, “forza”, col significato di “forza del popolo” o “popolo forte” (Chantraine, DELG, s. v. ἴς).

Crediti
   •  Ἰόλαος  •
 • cfr. pagina web: DEMGOL •
 • Dizionario Etimologico della Mitologia Greca •
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