Figlia del re di Ecalia, è involontaria causa della morte di Eracle EracleZeus incapricciatosi di Alcmena, prende le sembianze del marito di lei, Anfitrione. Zeus passa con la donna un giorno e una notte d'amore, notte che in effetti era durata tre giorni poiché Zeus aveva ordinato al sole di riposarsi per tre giorni. Intanto fatto... Leggi, infatti, Eracle si innamorò follemente della fanciulla e, in seguito al rifiuto del padre di lei, assalì e distrusse la città di Ecalia e prese Iole con la forza, uccidendone il padre. Eracle innamorato di Iole, stava per lasciare la moglie, Deianira Sposa di Eracle. Per guadare il fiume èveno accettò di salire in groppa al centauro Nèsso, il quale cercò di rapire la bella ragazza, allora Eracle con una delle sue frecce intinte nel sangue dell'Idra uccide il centauro, che prima di morire suggerisce a... Leggi che per riconquistare il marito gli fa indossare la veste intinta nel sangue del centauro ma invece di riavere l’amore Per i Greci Eros, per i Romani Cupido, era rappresentato come un giovanetto nudo di grandissima bellezza armato di un arco col quale scagliava le infallibili frecce dalla cui ferita nasceva il mal d'amore. Era la personificazione della forza irresistibile che spinge gli esseri... Leggi dell’eroe ne causa la morte, infatti non appena Eracle indossa la veste, viene preso da indicibili dolori si fa preparare un rogo e vi sale sopra e fa appiccare il fuoco alla catasta.

…Non c’è rimedio: avide le fiamme divorano il petto, un sudore livido scorre su tutto il suo corpo, combusti stridono i tendini, e lui, con le midolla sfatte da quella peste occulta, levando le mani al cielo: «Nùtriti della mia sventura, figlia di Saturno!» grida; «nùtriti e, contemplando dall’alto, malvagia, questo strazio, sazia il tuo cuore feroce! Ma se anche a un nemico strappo pietà (e dico a te!), troncami questa vita in preda ai tormenti più atroci, una vita odiosa, nata solo per i travagli. Un dono mi sarà la morte, un dono che s’addice a una matrigna!

Crediti
   •  Ἰόλη  •
 • Miti 3000
 • Mitologia e dintorni
Figlia di Eurito, re d’Ecalia, vinta da Eracle in una gara di tiro con l’arco (Apollod. Bibl. 2, 6, 1; 7, 7).
Questo nome deriva da ἴον, “viola”. Room (Room’s Classical Dictionary, p. 171) lo ritiene invece un composto del nome Io e di una forma abbreviata di λαός, “popolo” (ionico ληός). Secondo Nagy (The Best of the Achaeans, p. 70) si tratta semplicemente della forma femminile di Iolao Figlio di Ificle e di Automedusa, nipote e compagno di Eracle in molte delle sue fatiche, difatti nell'iconografia gli è sempre associato; la tradizione lo vuole conquistatore dell'occidente. Per volere di Eracle che già aveva compiuto le sue fatiche e che gli fu profetizzato... Leggi.

Crediti
   •  Ἰόλη  •
 • cfr. pagina web: DEMGOL •
 • Dizionario Etimologico della Mitologia Greca •
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