Re dei Lapiti, Issione era figlio di Flegias il sacrilego inceneritore di templi, ma anch’egli, quanto a sacrilegi, non gli fu da meno. Cominciò col L’uccidere il suocero facendolo cadere in un pozzo pieno di carboni ardenti al solo scopo di non pagargli i doni di nozze, e poiché l’uccisione di un congiunto gridava vendetta al cospetto degli dèi nessuno si prestò a purificarlo. Lo fece Zeus portandolo con sé sull’Olimpo, ma Issione, anziché dimostrare gratitudine, insidiò Era. Allora, per metterlo alla prova, Zeus modellò Nefele (una nuvola che rassomigliava alla dea). Issione usò violenza al fantasma, commettendo un nuovo e più grave sacrilegio, quello di ingratitudine nei confronti di una divinità, e Zeus ZeusIn tutta la tradizione letteraria greca, e successivamente nel mondo latino dove assunse il nome di Giove, Zeus appare come il più importante e potente tra gli immortali, colui al quale tutti devono obbedienza. Per sua volontà il bene e il male era distribuito... Leggi dovette punirlo. Ermes ErmesFiglio di Zeus e di Maia la più grande delle Pleiadi. Ermes veniva considerato come la personificazione del vento e come tale ne aveva le caratteristiche: la velocità, la leggerezza, l'incostanza, la monelleria e l'umore scherzoso. Caratterizzato da astuzia e abilità, gli furono date... Leggi lo incatenò a una ruota infuocata che rotolava incessantemente nel cielo. Dall’unione di Issione con la nube nacquero i Centauri CentauriErano per metà uomini (dalla cintola in su) e per metà cavalli; abitavano sul monte Pelio, nella Tessaglia. Famosi Chirone, maestro d'Achille, Folo e Nesso, personaggi del mito di Eracle. Alle nozze di Piritoo e Ippodamia i centauri vennero a rissa coi Lapiti che... Leggi.


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 • Autori Vari •
 • Dizionario dei miti e dei personaggi della Grecia antica •
 ⋯ Re dei Lapiti, Issione era figlio di Flegias il sacrilego inceneritore di templi, ma a quanto pare neanche lui scherzava in quanto a sacrilegi. Issione cominciò coll’uccidere il suocero Deioneo facendolo cadere in un pozzo pieno di carboni ardenti al solo fine di non pagargli i doni nuziali. L’uccisione di un parente era un fatto molto grave al cospetto degli dèi e per questo nessuno volle purificarlo. Zeus impietosito volle purificarlo e lo portò con sé sull’Olimpo. Il blasfemo Issione, invece di mostrare gratitudine, insidiò la divina sposa di Zeus. Allora, per metterlo alla prova, Zeus modellò Nefele (una nuvola che rassomigliava alla dea). Issione violentò la nube fantasma, commettendo un nuovo e più grave sacrilegio, quello di ingratitudine nei confronti del sommo Zeus, che lo punì in modo esemplare. Ermes lo incatenò con lacci di bronzo e serpenti a una ruota alata e infuocata, che rotolava incessantemente nel cielo. Da allora vaga senza fine nel cielo proclamando a tutti che bisogna ricambiare i benefici degli dèi. Dall’unione di Issione con la nube nacquero i Centauri, naturali nemici dei Lapiti. (Igino, Favole 62; Euripide, Fenicie 1185; Omero, Odissea XXI, 303)


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Re tessalo che regnava sui Lapiti, figlio di Flegia e fratello di Coronide. Spergiuro, omicida e adultero, tentò di sedurre la stessa Era; Zeus lo puní per i suoi sacrilegi legandolo ad una ruota infuocata lanciata nel cielo (Apollod. Epit. 1, 20).
Weizsäcker (in Roscher, Myth. Lex. II, coll. 769-70) riporta alcune ipotesi per spiegare questo nome: 1) da ἵκω, “andare”; 2) da ἱκέτης, “supplice”; 3) dalla radice ἰκ- senza aspirazione, cfr. greco ἰκμάς, “umidità”. Secondo Carnoy (DEMGR), invece, il nome sarebbe collegato col supplizio del personaggio e deriverebbe da ueik+s, “girare”. Room (Room’s Classical Dictionary, p. 175) propende per l’ipotesi che derivi da ἰσχύς, “forza” e significhi “uomo forte”. Ruijgh (“Minos” 9, 1968, p. 143) ritiene infine che si tratti di un ipocoristico di un nome come * Ἱξί-θεος, da ἱκέσθαι (εὔχεσθαι); la psilosi si spiegherebbe perché gli Ateniesi non si sarebbero resi conto dell’etimologia di questo nome trasmesso dalla tradizione epica: così hanno lasciato intatta la psilosi ionica.


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 • DEMGOL •
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