Dove stanno i CimmeriNome di un popolo mitico, abitante in un paese in cui non appare mai il sole (Hom. Od. 11, 14). Heubeck ("Hermes" 91, 1963, pp. 490-92) ricorda la glossa di Esichio κάμμερος ἀχλύς: κέμμερος ἀχλύς, ὁμίχλη, che riprende forse l'ittita kammara-, "fumo, nebbia". Si... Leggi c’è una spelonca dai profondi recessi,
una montagna cava, dimora occulta del pigro SonnoNell'antica mitologia greca, il dio del sonno, figlio dell'Erebo e della Notte.... Leggi,
nella quale con i suoi raggi, all’alba, al culmine o al tramonto,
mai può penetrare il sole: dal suolo, in un chiarore incerto
di crepuscolo, salgono senza posa nebbie e foschie.
Qui non c’è uccello dal capo crestato che vegli e chiami
col suo canto l’aurora; e non rompono, col loro richiamo,
il silenzio cani all’erta od oche più sagaci dei cani.
Non si ode suono di fiere o di armenti, non di rami mossi
da un alito di vento, non si ode alterco di voci umane.
Vi domina silenzio e quiete. Solo da un anfratto della roccia
sgorga un rivolo del LeteUno dei fiumi dell'Ade. I morti, tuffandosi nelle sue acque, perdevano totalmente la memoria della vita terrena.... Leggi, la cui acqua scivola via
mormorando tra un fruscio di sassolini e concilia il sonno.
Davanti all’ingresso dell’antro fiorisce un mare di papaveri
e un’infinità di erbe, dalla cui linfa l’umida NotteDea del fenomeno naturale notte. Per gli Orfici era la dea primigenia che fecondata dal vento, depose l'uovo d'argento dal quale nacque Eros. Per Esiodo la Notte è figlia di Gea e del Caos. Unitasi incestuosamente al fratello Erebo generò: Etere, Thanatos, il Sonno... Leggi attinge
il sopore per spargerlo sulle terre immerse nel buio.
In tutta la casa non v’è una porta, perché i cardini girando
non stridano; nessuno sta di guardia sulla soglia.
Al centro della grotta si alza un letto d’ebano imbottito
di piume del medesimo colore e coperto di un drappo scuro,
dove con le membra languidamente abbandonate dorme il nume.
Tutto intorno giacciono alla rinfusa, negli aspetti più diversi,
le chimere dei SogniSono i figli di Sonno, essi sono: Morfèo, Fobètore e Fantàso.... Leggi, tante quante sono le spighe nei campi,
le fronde nei boschi, o quanti i granelli di sabbia spinti sul lido. Ovidio, Metamorfosi, XI, 592 e ss.

Crediti
   •  ὕπνοςFiglio della Notte e dell'Erebo (Hesiod. Theog. 211; 758), si tratta del "Sonno", fratello di Thanatos, rappresentato come un giovane imberbe, spesso in compagnia del fratello. In altre immagini è rappresentato con barba. Deriva dall'indoeuropeo *sup-nos.... Leggi δόμου  •
 • Miti 3000
 • Mitologia e dintorni
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