Leone dalla pelle invulnerabile. Ucciderlo fu la prima fatica di Eracle EracleZeus incapricciatosi di Alcmena, prende le sembianze del marito di lei, Anfitrione. Zeus passa con la donna un giorno e una notte d'amore, notte che in effetti era durata tre giorni poiché Zeus aveva ordinato al sole di riposarsi per tre giorni. Intanto fatto... Leggi.


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Chimera con Orto s’uní, die’ a luce la Sfinge funesta che sterminava le genti di Cadmo, e il leone di Neme, cui nutricò Giunone, di Giove la celebre sposa, e lo mandò nei campi Nemèi, gran cordoglio ai mortali (Esiodo, Teogonia 326 e ss.).

Dall’introduzione notiamo che era figlio di Chimera Mostro favoloso, figlia di Idra, poi partorí Chimera, che fuoco spirava, che immane era, tremenda, veloce nei piedi, gagliarda. Essa tre teste aveva: la prima di fiero leone, l'altra di capra, la terza di serpe, d'orribile drago (Esiodo, Teogonia). Fu uccisa da Bellerofonte. Vomitava... Leggi, anche se secondo altri miti, era figlio della Luna oppure era caduto dalla Luna. In ogni modo il Leone di Nemea era invulnerabile. Ucciderlo fu la prima fatica di Eracle. Eracle tentò di uccidere il leone con le sue frecce, ma visto che queste non sortivano effetto, capì che il leone era invulnerabile; allora lo inseguì fino alla sua tana che aveva due uscite, ne chiuse una e entrò dall’altra per affrontare il leone senza armi, si avvicinò alla bestia, la prese per il collo e le strinse la gola fino a soffocarla. Si racconta che Eracle, non riuscendo a scuoiare il leone ormai morto con attrezzi normali, poté farlo solo utilizzando gli artigli del leone stesso.


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