Nome della rivale di Clizia, amante di Elio, il dio del sole; fu trasformata nella pianta dell’incenso, e Clizia in eliotropio (Ovid. Metam. 4, 254-255; 4, 207-270; Hygin. Fab. 14, 20).
Si tratta di un composto di λευκός, “bianco” e di θοός, “splendente”, col significato di “bianco splendore” o “dal bianco splendore” (cfr. LeucoteaNome di Ino, figlia di Cadmo, dopo la sua trasformazione in dea marina (Hom. Od. 5, 333 ss.; Ovid. Met. 4, 539 ss.). Secondo Carnoy (DEMGR) e von Kamptz (Homerische Personennamen, p. 100) si tratterebbe di un composto di λευκός, "bianco" e di θοός,... Leggi). Schirmer (in Roscher, Myth. Lex. II, col. 2017) vede in -θόη la stessa radice presente in θύ-ος, “aroma, sacrificio” e θέ-ειον = θέϜ-ειον, “zolfo”; il nome avrebbe dunque a che fare con l’incenso e i sacrifici.

Crediti
   •  Λευκοθόη  •
 • cfr. pagina web: DEMGOL •
 • Dizionario Etimologico della Mitologia Greca •
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