Animale dell’India, feroce, antropofago, di colore fulvo o rossiccio. La grafia μαρτιχώρα prevale nelle fonti greche; in latino troviamo per lo piú manticora, maschile, che diventerà femminile nelle fonti piú tardive e medievali. È descritto dettagliatamente da Ctesia di Cnido (V-IV sec. a.e.v.) negli Indikà (F 45 14-15: riassunto nella Biblioteca di Fozio): vive in India, ha il viso, gli occhi e le orecchie simili all’uomo, le zampe di leone e una coda di scorpione in grado di scagliare come frecce gli aculei che vi crescono. Eliano (Nat. an. 4, 21) paragona curiosamente il suo modo di combattere a quello dei Saci, popolazione degli Sciti, noti come abilissimi arcieri a cavallo. Assai notevole è la triplice fila di denti (τρίστιχοι δὲ ὀδόντες) per ogni mascella, che a Plinio (Nat. hist. 8, 30,75) ricordano un pettine (pectinatim), e che ben si accordano alla fama di fiera “divoratrice di uomini”: questo sarebbe il significato del suo nome in lingua indiana.
Aristotele (Hist. an. 2, 1, 501, 24-b1), molto cauto nei confronti della fonte (εἰ δεῖ πιστεῦσαι Κτεσίᾳ), la cita comunque sottolineando la salvatichezza e pericolosità dell’animale (ἄγριον καὶ ἀνθρωποφάγον). Pausania (9, 21, 4-5) cerca di spiegare (razionalizzando) che dovrebbe trattarsi della tigre, e attribuisce i tratti piú fantasiosi della creatura al grande timore che ispira. È veloce come il cervo, e la sua voce risuona come flauto e tromba al contempo. È letale per ogni essere vivente (oltre che per l’uomo), tranne che per l’elefante. Un esemplare, informa Eliano, venne donato al re di Persia, alla cui corte sarebbe stato visto da Ctesia. Plinio lo chiama mantichora, e lo colloca presso gli Etiopi. In India, tuttavia, l’avrebbe cercato anche il “mago” neopitagorico Apollonio di Tiana, stando alla “biografia” redatta da Filostrato (V. Apollon. 3, 45).
Un’etimologia plausibile può essere ricercata nel persiano mard-xvār, “che divora gli uomini”, Menschenfresser, da martiya-, “uomo” e xvār-, “divorare” (Frisk, Gr. Et. Wört. s. v.). Ampia monografia: P. Li Causi, Sulle tracce del manticora.
La zoologia dei confini del mondo in Grecia e a Roma, Palermo: Palumbo 2003.

Crediti
   •  Μαρτιχόρας  •
 • cfr. pagina web: DEMGOL •
 • Dizionario Etimologico della Mitologia Greca •
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