Eroe beota, figlio di Poseidone e di Enope, eponimo della città di Megara tra Atene e Corinto, metropoli dell’altra Megara Iblea, in Sicilia (Pausan. 1, 39, 5).
Il suo nome potrebbe derivare da quello della città (Bosshardt, Die Nomina auf -εύς, § 324), che a sua volta è legato a μέγαρον, “grande sala, palazzo”. Quanto all’etimologia, Chantraine (DELG, s. v. μέγαρον) lo ritiene un prestito da una lingua non indoeuropea, ma prende le distanze dall’accostamento con l’ebraico m ara, “grotta, caverna”. Giudica oscuro il rapporto fra questo termine ed il nome della città; in realtà sembra plausibile il significato del toponimo Megara come “città dai molti palazzi”. Pensando al nome femminile Megara, nome della moglie tebana di Eracle, si potrebbe pensare a una derivazione da μεγαίρω, e avremmo dunque “la sublime” (die Erhabene), o anche (Chantraine DELG s. v. μέγας) “Colei che rifiuta, che nega”, e quindi “altezzosa”, “superba”.

Crediti
   •  Μεγαρεύς  •
 • cfr. pagina web: DEMGOL •
 • Dizionario Etimologico della Mitologia Greca •
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