Cacciatore di stirpe arcade, figlio di Anfidamante (Apollod. Bibl. 3, 9, 2), padre di Partenopeo (Apollod. Bibl. 3, 6, 3), educato come molti altri eroi greci da Chirone (Xenoph. Cyneg. 1, 2, 7). Dopo un periodo di “margine” a caccia di lepri nei boschi, in cui fu proverbialmente casto e persino misogino (Suida, s. v.; la notizia viene da Aristoph. Lys. 781 ss.), avrebbe sedotto Atalanta conquistandola con una vittoria nella corsa, ottenuta lanciando dietro di sé le mele d’oro delle Esperidi per rallentarne l’inseguimento. A volte confuso in questo ruolo con Ippomene figlio di Megareo, cfr. Euripide in Apollod. Bibl. 3, 9, 2 (109); che già per Esiodo avrebbe gareggiato nudo; Fr. 74 M.-W. = Schol. Hom. Il. 23, 683.
Sembra derivare semplicemente da μελαν- (μειλαν- con allungamento metrico, Etym. Magn. s. v. μείλινος, “nero” ), con normale formazione in -ιων, potrebbe avere senso diminutivo o patronimico (“Nero” o “Stirpe dei neri”).

Crediti
   •  Μελανίων  •
 • cfr. pagina web: DEMGOL •
 • Dizionario Etimologico della Mitologia Greca •
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