MeleagroFiglio di EneoRe di Calidone, al quale Dioniso regalò il primo ceppo di vite piantato in Grecia (Hom. Il. 2, 641 ss.; 6, 215 ss.). Il nome deriva da οἶνος, "vino", ma secondo Bosshardt (Die Nomina auf -εύς, § 326) e von Kamptz (Homerische Personennamen, p.... Leggi (Αἰνεύς – Οἰνεύς) e di AlteaFiglia di Testio e di Euritèmi, moglie del re di Calidone e madre di Meleagro. Avendo il marito dimenticata Artemide nei suoi sacrifici la dea per vendicarsi mandò a Calidone un temibile cinghiale per devastare il paese. Meleagro lo affrontò e l'uccise facendo dono... Leggi (alcuni dicono figlio di Ares AresFiglio di Zeus e di Era. Dio della guerra, turbolento e litigioso rappresentava più la violenza che l'eroismo ed il coraggio, perché in guerra Ares non distingue gli amici dai nemici "e volano ciechi i colpi dalle mani". Gli dèi, compreso il padre, non... Leggi), re e regina di Calidone Enèo re di Calidone era solito celebrare dei sacrifici in onore di tutti gli dèi per ringraziarli della benevolenza e dell'abbondanza dei raccolti, una volta si scordò di Artemide, la quale risentita si vendicò mandando a Calidone un terribile cinghiale che distruggeva i campi... Leggi.
Quando Meleagro compì sette anni, apparvero le Moire Dee del Destino, dalla genitura molto controversa. Infatti, in Apollodoro sono figlie di Zeus e di Temi; Igino e Esiodo, le dicono figlie della Notte; la teogonia orfica le dice figlie di Urano e di Gea; essendo le Moire delle forze primordiali dell'universo alle... Leggi, ClotoNome di una delle Moire (Hesiod. Theog. 217; 901 ss.). Deriva dal verbo κλώθω, "filare", con riferimento al destino filato dalle Moire; significa dunque "la filatrice".... Leggi e LachesiUna delle Moire. predissero che Meleagro sarebbe cresciuto forte e magnanimo, ma AtropoUna delle Moire, tagliava implacabilmente il filo della vita umana. Era raffigurata con delle cesoie, una bilancia e vestita di nero con l'espressione del viso duro, arcigna e impassibile.... Leggi (la inflessibile),disse che Meleagro sarebbe morto quando il tizzone che era nel focolare si fosse completamente consumato.
A queste parole Altea corse a togliere il tizzone dal fuoco, e lo custodì in una cassa. Meleagro diventò grande, invulnerabile nel corpo e di spirito nobile.
Ma tutto ha una fine, e adesso vediamo come avvenne la fine del nostro eroe: Era arrivato il tempo di sacrificare agli dèi le primizie del raccolto, Eneo compì i riti in onore di tutte le divinità, ma ahimè si dimenticò di ArtemideDea romana delle selve, protettrice degli animali selvatici, custode delle fonti e della caccia per i greci si chiamava Anrtemide ed era la sorella gemella di Apollo. Aveva molte cose in comune col fratello: le morti improvvise degli uomini erano attribuite ad Apollo, quelle... Leggi.
La dea infuriata mandò un cinghiale enorme e fortissimo, che devastava la campagna e uccideva tutte le bestie e le persone che incontrava. Eneo chiamò allora da tutta la Grecia gli uomini più valorosi, promettendo in premio la pelle del cinghiale a chi fosse riuscito a ucciderlo.
Ecco l’elenco dei partecipanti alla spettacolare caccia: Meleagro, figlio di Eneo; Driante figlio di Ares; Ida1) Catena di montagne della Troade, in Asia Minore, dove si svolsero il giudizio di Paride, l'incontro tra Anchise e Afrodite e il ratto di Ganimede da parte di Zeus. Una tradizione vuole che qui si siano celebrate le nozze segrete tra Zeus ed... Leggi e Linceo1. Uno dei cinquanta figli di Egitto e marito di Ipermestra, l'unico che si salvò dalla strage compiuta dalle Danaidi (Apollod. Bibl. 2, 1, 5); 2. altro personaggio con questo nome è il figlio di Afareo e fratello di Ida, noto per la sua... Leggi, figli di AfareoFiglio di Perierète e di Gorgofòna nipote di Perseo e re di Messene, ebbe culto a Sparta. Fu padre di Ida e Linceo, avversari dei Dioscuri.... Leggi; Castore e Polluce I due Dioscuri, figli di Zeus e di Leda e fratelli della bellissima Elena.... Leggi, figli di Zeus ZeusIn tutta la tradizione letteraria greca, e successivamente nel mondo latino dove assunse il nome di Giove, Zeus appare come il più importante e potente tra gli immortali, colui al quale tutti devono obbedienza. Per sua volontà il bene e il male era distribuito... Leggi e Leda Madre dei Dioscuri Castore e Polluce, di Clitennestra e di Elena. Figli che concepì quando Zeus la fece sua sotto le spoglie di Cigno.... Leggi; Teseo Figlio di Egeo re di Atene e di Etra figlia di Pitteo re di Trezene. Nella stessa notte ad Etra si accoppiarono sia Poseidone che Egeo legittimo sposo, ma la donna fu ingravidata solo dal dio, che lasciò ben volentieri ai due mortali, la... Leggi, figlio di Egeo Re di Atene, sposato con Mèlite e poi con Calchiope, non avendo avuto figli da nessuna delle due, sposò Etra, figlia di Piteo re di Trezene. Da lei finalmente ebbe un figlio, Teseo. Ma il padre non era Egèo bensì, Poseidone.... Leggi, AdmetoRe della Tessaglia, partecipò alla guerra di Troia e partecipò al famoso viaggio degli Argonauti. Ospitò Apollo quando fu punito da Zeus a servire un mortale per aver ucciso i Ciclopi coi suoi dardi. Admeto accolse benignamente Apollo affidandogli la cura dei suoi armenti,... Leggi figlio di FereteNome di 1. uno dei figli di Creteo e della bella Tiro, eponimo della città tessala di Fere, padre di Admeto e Licurgo (Hom. Od. 11, 259); 2. altro personaggio con questo nome è un figlio di Medea e Giasone (Apollod. Bibl. 1, 9,... Leggi; AnceoFiglio di Poseidone e di Aristipalea, fu uno degli Argonauti e partecipò alla caccia del cinghiale Calidonio. Uno schiavo gli predisse che non avrebbe più bevuto vino della sua vigna, allora Anceo per farsi gioco di lui ordinò che gli venisse portata una coppa... Leggi e Cefeo, figli di Licurgo Diversi i personaggi con questo nome, ma noi ci occuperemo di quello legato maggiormente legato a un rapporto con le divinità seppure si tratta di un mito cruento. Il Licurgo in questione è quello legato al mito di Dioniso alla conquista della Tracia. Egli... Leggi; Giasone Figlio di Esone che venne privato dal fratellastro Pelia del trono di Iolco, in Tessaglia. Fu affidato alle cure del centauro Chirone; poi, raggiunta l'età adulta, tornò a reclamare il regno che era stato del padre. Pelia accettò di consegnarglielo a patto che prima... Leggi, figlio di Esone Figlio di Creteo re dei Minii fratellastro di Pelia e padre di Giasone (famoso eroe). Secondo un'altra tradizione, egli riuscì a vedere il ritorno di Giasone, ringiovanito da Medea con una pozione magica. ESPÈRIDI ninfe figlie di Atlante e di Esperide, abitanti di favolose... Leggi; IficleFiglio di Anfitrione ed Alcmena; accompagnò il fratellastro Eracle durante alcune delle sue fatiche (Apollod. Bibl. 2, 4, 8 ss.; 7, 3). Si tratta di un composto dello strumentale ἶφι (cfr. Ifianassa) e di κλέος, "fama, gloria" e significa dunque "celebre per la sua... Leggi, figlio di AnfitrioneFiglio di Alceo re di Tirinto e nipote di Perseo, sposò Alcmena figlia di Elettrione e di conseguenza cugina sua, ma avendo ucciso senza saperlo il suocero ch'era pure suo zio per sfuggire alla vendetta di Stenelo si rifugiò a Tebe da Creonte, e... Leggi; Piritoo Figlio di Zeus e di Dia. Avendo litigato coi Centauri per una questione di eredità, per pacificarsi l'invitò al suo matrimonio con Ippodamia. I Centauri ubriacatisi tentarono di rapire Ippodamia e tutte le donne presenti al festino. Ne nacque una grande rissa sedata con... Leggi, figlio di Issione Re dei Lapiti, Issione era figlio di Flegias il sacrilego inceneritore di templi, ma anch'egli, quanto a sacrilegi, non gli fu da meno. 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Leggi, figlio di Eaco; Euritione, figlio di AttoreEroe tessalo, re di Fere, che accolse Peleo e gli trasmise il regno alla sua morte (Apollod. Bibl. 1, 7, 3; 8, 2). Questo nome è attestato già in miceneo nella forma A-ko-to (KN Sc 239). Significa "capo", derivando dal verbo ἄγω, "condurre" col... Leggi; Atalanta AtalantaFiglia di Schenèo, re di Sciro. Allevata da un'orsa divenne esperta cacciatrice e velocissima nella corsa che nessuno era capace di raggiungerla. Quando il padre volle darle marito, Atalanta, ricordando quanto le era stato detto dall'oracolo, secondo il quale se si fosse sposata, pur... Leggi, figlia di ScheneoPadre di Atalanta e Climeno, eponimo della città di Σχοῖνος in Beozia (Apollod. Bibl. 1, 8, 2). Il nome deriva da σχοῖνος, "canna, giunco, cespuglio".... Leggi; Anfiarao AnfiaraoPadre di Alcmeone, figlio di Oicle e di Ipermestra. Avendo saputo dall'oracolo che sarebbe morto nella guerra dei Sette contro Tebe per non parteciparvi si nascose. Aveva già deposto dal trono il re di Argo, Talao e costretto il figlio di questi (Adrasto) ad... Leggi, figlio di Oicleo; e tantissimi altri eroi fra i quali i figli di Testio.
Eneo ospitò tutti i convenuti per nove giorni; quando poi giunse il decimo giorno, Cefeo, Anceo e altri ancora si rifiutarono di partecipare alla caccia insieme a Atalanta: ma Meleagro, pur essendo sposato con CleopatraNome di diverse eroine, fra cui la figlia di Borea ed Orizia, moglie di Fineo (Apollod. Bibl. 3, 15, 2 ss.) e la figlia di Ida e moglie di Meleagro (Hom. Il. 9, 556). È un composto di κλέος, "gloria" e di πατήρ, "padre"... Leggi, desiderava Atalanta, e così obbligò tutti a partecipare alla caccia, nonostante la presenza della dolce fanciulla. Il cinghiale circondato riesce a sfuggire uccidendo IleoNome di uno dei Centauri arcadi che cercarono di rapire Atalanta (l'altro si chiamava Rhoikos: Apollod. Bibl. 3, 9, 2) e furono da lei uccisi a colpi di freccia. Deriva semplicemente da ὕλη, "bosco" e significa "silvano, colui che si trova nel bosco".... Leggi e Anceo, e Peleo, senza volerlo, colpisce Euritione con la sua lancia.
Atalanta per prima riesce a colpire con una freccia la schiena del cinghiale, poi Anfiarao lo colpì in mezzo agli occhi ed infine Meleagro lo finì con la sua lancia.
La pelle quindi spettò a lui, egli volendo fare il galante la donò ad Atalanta. Ma i figli di Testio, indignati che una donna ottenesse il premio al posto degli uomini, le portarono via la pelle, sostenendo che spettava comunque alla loro famiglia, se Meleagro non voleva tenerla per sé.
Meleagro vedendo così andare in fumo i suoi piani di conquista della ragazza, si infuriò, uccise i figli di Testio e restituì la pelle alla tanto desiderata Atalanta.
Fu così che Altea, afflitta dalla morte dei suoi fratelli, fra atroci sofferenze e tentennanze fece bruciare tutto il tizzone, e così Meleagro morì all’istante. Un’altra versione narra che quando i figli di Testio reclamarono la preda sostenendo che il primo colpo era stato quello di Ificle, fra Cureti e Calidoni scoppiò una guerra.
Meleagro riuscì a venir fuori dalla città assediata, e uccise alcuni dei figli di Testio: Altea allora gli lanciò una maledizione, e Meleagro, per la rabbia, si chiuse in casa. I nemici erano ormai sotto le mura della città, e la gente implorava l’aiuto di Meleagro: sua moglie Cleopatra riuscì infine a convincerlo, Meleagro uccise anche gli altri figli di Testio, ma poi cadde anch’egli in battaglia. Dopo la sua morte, Altea e Cleopatra si impiccarono, e tutte le donne che piangevano il cadavere di Meleagro vennero trasformate in uccelli, (le galline faraone). Si narra che ancora oggi esse portino, durante la bella stagione, il lutto di Meleagro. (Per approfondimenti vedi: Omero, IliadePoema epico dell'antica civiltà greca, del sec. VIII a.C. composto da Omero, in 24 canti o libri di complessivi 15.693 esametri in dialetto jonico. Racconta i fatti dell'ultimo mese e mezzo della decennale guerra di Ilio o Troia; il sorgere dell'ira di Achille verso... Leggi IX, 529-599; Bacchilide, Epinici 5, 93 ss.; Eschilo, Coefore 604 ss.; Ovidio, Metamorfosi VIII, 270 ss, Apollodoro, Biblioteca I).

Crediti
   •  Μελέαγρος  •
 • Miti 3000
 • Mitologia e dintorni
Figlio di Eneo, re degli Etoli di Calidone, e di Altea; è l’eroe della caccia al cinghiale calidonio. Da giovane partecipò alla spedizione degli Argonauti (Apollon. Rhod. Argon. 1, 190-191).
Ernst Kuhnert (in Roscher, Myth. Lex. II col. 2608) riporta l’interpretazione: ᾧ μέλει ἄγρα, “colui a cui piace la caccia”.
Anche von Kamptz (Homerische Personennamen, p. 209) concorda con questa ipotesi. Carnoy (DEMGR), invece, lo ritiene un composto di μέλεος, “qui ne réussit pas”, “sfortunato” e ἄγρα, “caccia”, interpretandolo quindi come “sfortunato nella caccia”; anche Mühlestein (Homerische Namenstudien, p. 45 n. 15 e p. 77) interpreta il nome come un composto di μέλεος, “inutile” e ἄγρα, “caccia”, e lo traduce con “l’uomo dalla caccia inutile”, dato che essa portò nuove sciagure, sulla scorta di Euripide Fr. 515, in Etym. Magn. s. v. Se fosse stato invece un composto di μέλομαι, Mühlestein ritiene che avremmo avuto la forma *Μελ-αγρος. In questo caso si tratterebbe di un nome creato a posteriori, per adattarsi al destino dell’eroe.

Crediti
   •  Μελέαγρος  •
 • cfr. pagina web: DEMGOL •
 • Dizionario Etimologico della Mitologia Greca •
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