Menelao ed ElenaFiglio di Atreo, il re di Micene, e fratello di Agamennone. Quando sposò Elena, ricevette da Tindareo il trono di Sparta. Ed è proprio Elena, rapita da Paride e causa della guerra di Troia, a dare celebrità a Menelao, che altrimenti sarebbe stato a noi sconosciuto. Durante il conflitto Menelao mise in luce tutto il suo valore: si scontrò con Paride, e lo avrebbe certamente ucciso, se Afrodite non glielo avesse sottratto avvolgendolo in una nube; fra i nemici più valorosi egli uccise Deifobo e Euforbo. Alla caduta di Troia si riconciliò con la moglie e fu il primo a lasciare con le sue navi le terre troiane. Così come Ulisse, anche lui per ritornare in patria dovette affrontare delle lunghe peregrinazioni e sofferenze, infatti erano già passati sette anni dalla sua partenza da Troia e ancora non era arrivato in patria. Finalmente all’inizio dell’ottavo anno incontrò la ninfa Idotea figlia di Proteo (divinità marina).
La giovane impietosita dalle tristi avventure di Menelao, gli suggerì come costringere ProteoDio marino che per incarico di Poseidone custodiva le foche e i vitelli marini. Come tutte le divinità marine aveva il dono della divinazione, ma era molto difficoltoso avere i suoi vaticini e per questo bisognava sorprenderlo nel sonno e legarlo ben stretto e... Leggi a dirgli cosa doveva fare per potere finalmente ritornare in patria. Dopo avere seguito le istruzioni del vecchio Proteo e dopo otto anni di peregrinazioni, arrivò finalmente nella sua SpartaFiglia di Eurota e di Cleta, eponima della città capitale della Laconia (Pausan. 3, 1, 2). Frisk (Gr. Et. Wört.) e Chantraine (DELG), ritenendo l'etimologia del toponimo oscura, riportano alcune ipotesi, come il confronto col verbo greco σπείρω, "seminare" e col nome di pianta... Leggi, dove da quel momento condusse un’esistenza tranquilla. Riguardo alla sua morte le tradizioni sono varie: sarebbe stato condotto nei Campi Elisi, oppure in Tauride dove Ifigenia Figlia di Agamennone e di Clitennestra, nel momento in cui il padre stava per sacrificarla ad Artemide fu dalla stessa dea sostituita con una cerva ed assunta fra le sue sacerdotesse.... Leggi lo avrebbe sacrificato alla dea ArtemideDea romana delle selve, protettrice degli animali selvatici, custode delle fonti e della caccia per i greci si chiamava Anrtemide ed era la sorella gemella di Apollo. Aveva molte cose in comune col fratello: le morti improvvise degli uomini erano attribuite ad Apollo, quelle... Leggi.


Crediti

   • Μενέλαος •
 • Autori Vari •
 • Dizionario dei miti e dei personaggi della Grecia antica •
Figlio di AtreoFiglio di Pelope ed Ippodamia, fratello di Tieste (Hom. Il. 2, 105 ss.). Poco convincente l'ipotesi di Carnoy (DEMGR) di derivazione da un radicale pelasgico atr-, tratto dall'indoeuropeo *uedh (con passaggio dhr > tr), riferito alle criniere e ai velli, dato che Atreo aveva... Leggi e fratello di Agamennone Figlio di Atrèo (re di Micene) e di Erope (secondo altre fonti nipote di Atrèo) spodestato del trono da Egisto si rifugiò insieme col fratello Menelao a Sparta presso la corte di Tindarèo, e ne sposò la figlia Clitennestra. Scacciato l'usurpatore dal trono di... Leggi, re di Sparta; sposò Elena Simbolo della bellezza femminile, generatrice involontaria di odio e distruzione. Nata dall'uovo di Leda assieme a Castore e Polluce e Clitennestra. Ancora undicenne viene rapita da Teseo, non avendo l'età per amare, Teseo la nasconde in un luogo sicuro in attesa che la ragazza... Leggi, e la riaccolse con sé dopo che era fuggita con Paride Secondo figlio di Priamo e di Ecuba, strumento degli dèi per la distruzione di Troia. Già prima che nascesse la madre sognò di partorire una torcia la quale avrebbe bruciato l'Asia. Esaco altro figlio di Priamo che aveva la facoltà di dare oracoli rivelò... Leggi.
Il nome è un composto del verbo μένω, “attendere” e di λαός, “popolo (in armi)“, presente già nel miceneo ra-wake- ta, λαϜ-αγέτας, “comandante dei guerrieri” (PY An 724). Significa (cfr. Carnoy, DEMGR) “colui che sostiene l’urto delle truppe” (per i significati e gli usi di λαός cfr. G. Björck, Das Alpha impurum, pp. 318-26), “colui che resiste all’esercito” (cfr. anche Mühlestein, Homerische Namenstudien, p. 54 n. 26).


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 • DEMGOL •
 • Dizionario Etimologico della Mitologia Greca •
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