Figlio di Alcimo, abitante di Itaca; amico fedele di Odisseo, che gli affidò la custodia del giovane Telemaco (Hom. Od. 2, 225 ss.; 3, 240 ss., etc.), per cui divenne sinonimo di “custode, aio” per antonomasia.
Il nome, presente nel miceneo me-to-re (KN Da 5295.B; PY Na 924.B), deriva da μένος, “spirito, animo, passione” col suffisso -τωρ tipico dei nomi propri maschili ed indicante il portatore dell’azione (nomina agentis) (Chantraine, DELG). Carnoy (DEMGR) lo traduce con “colui che pensa”. Anche von Kamptz (Homerische Personennamen, p. 255) fa derivare il nome dalla radice di μένος, che però significa anche “forza”. Mühlestein (Homerische Namenstudien, p. 98), invece, lo interpreta come un composto del verbo μένω, nel senso di “restare, rimanere” e lo traduce con “colui che resta”, perché rimase ad ItacaPiccola isola greca del mare Ionio, al largo della costa epirota. Ne era signore Ulisse che vi tornò dopo un viaggio di dieci anno seguito alla distruzione di Troia.... Leggi a curare gli interessi di OdisseoFiglio di Laerte e Anticlea (Hom. Od., passim). Le interpretazioni degli antichi sono diverse: già nei poemi omerici, questo nome è riportato al verbo *ὀδύσ(σ)ομαι, "essere arrabbiato, adirato con qualcuno, odiare"; il nome sarebbe il ricordo di un fatto sgradevole e doloroso, accaduto prima... Leggi; ipotesi poco convincente.

Crediti
   •  Μέντωρ  •
 • cfr. pagina web: DEMGOL •
 • Dizionario Etimologico della Mitologia Greca •
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