Il “vecchio del mare”, figlio di Gea Dea primigenia della Terra, nata dal Caos, generò da sola Urano e il Ponto. Veniva venerata come divinità della terra e dei morti, considerato che i morti ritornano alla terra. Era raffigurata a mezza figura uscente dal suolo.... Leggi e di PontoGea senza accoppiarsi partorì questo mare., personificazione maschile del Mare. Dalla sorella e sposa DorideFiglia di Oceano e Teti, fu sposa di Nereo e madre delle Nereidi. Nella poesia latina, la personificazione dell'acqua salsa.... Leggi ebbe cinquanta figlie, le Nereidi Le cinquanta figlie del dio Nereo, Ninfe marine del Mediterraneo, distinte dalle Naiadi, che erano le Ninfe delle acque dolci, e dalle Oceanine, Ninfe dell'Oceano. La più celebre delle Nereidi fu Tetide, madre di Achille. Offese da Cassiopea, le Nereidi furono vendicate da Poseidone... Leggi. Come altre divinità marine, aveva la prerogativa di predire il futuro e di sapersi trasformare apparendo sotto diverse forme.


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   • Νηρεύς •
 • Autori Vari •
 • Dizionario dei miti e dei personaggi della Grecia antica •
Figlio di Ponto e di Gaia, padre delle Nereidi, noto come il “Vecchio del mare”, dio marino dotato di sapienza profetica (Hesiod. Theog. 233-236).
Secondo Bloch (Roscher, Myth. Lex. III col. 240) il nome appartiene alla famiglia del verbo νέω, “navigare” e di ναῦς, “nave”, come già spiegavano i vocabolarî antichi, cfr. l’Etymol. Magnum s. v. Frisk (Gr. Et. Wört.) e Chantraine (DELG) lo collegano col lituano nérti, “immergersi”. Secondo Bosshardt (Die Nomina auf -ευς, § 385) e Perpillou (Les substantifs grecs en -ευς, § 267) il nome, evidentemente connesso con quello delle Nereidi, deriverebbe da νηρόν e significherebbe “l’acquatico”; Chantraine osserva però che νηρόν è una parola attestata per il greco in epoca piuttosto tarda. Resta possibile un collegamento con νάω, “scorrere”, “zampillare” (Lex. Sud. s. v.), cfr. ναρός, “che scorre, zampilla”, piuttosto che con νέω, o peggio ancora νήχω, “nuotare”, come vorrebbe già l’Etym. Magn.: ἀπὸ τῆς νήχεος καὶ τοῦ ῥᾳδίως νεῖν, οἱονεὶ νηχόμενος θεός, che menziona anche un pesce chiamato νηρός, da collegare però probabilmente con νεαρός, “fresco, nuovo” (cfr. Schol. ad Oppian. Halieut. 1, 315). È invece da escudere ogni legame con ἔνερθε(ν), “sottoterra”, e con il mondo degli Inferi in generale.


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 • DEMGOL •
 • Dizionario Etimologico della Mitologia Greca •
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