Figlio di Neleo e di Cloride; regnò a Pilo in Messenia e prese parte alla guerra di Troia. Ha una parte di rilievo già nell’Iliade e nell’Odissea, passim, ed è citato nella “Coppa di Nestore”, uno dei piú antichi testi scritti in greco (ca. 730 a.e.v.).
L’etimologia piú sicura di questo nome è quella che si richiama al verbo νέομαι, “ritornare” col suffisso di nomen agentis e significa “colui che ritorna felicemente” o “colui che riporta felicemente il suo esercito” (Chantraine DELG, s. v. νέομαι). Sembra dunque esserci una connessione di significati fra questo nome e quello del padre, derivato da *Νεσε/λα#ος, attestato come ne-e-ra-wo in una tavoletta in Lineare B di Pilo, Fn 79, 5, “Colui che riporta l’esercito”, cfr. Mader, in Snell, Lex. fr. Ep. s. v. Anche Mühlestein (Homerische Namenstudien, p. 4) ritiene che il nome debba essere inteso come “colui che riconduce a casa, salvatore”. Secondo Nagy (“Arethusa” 16, 1983, pp. 48-49) questo nomen agentis, derivato dalla radice *nes-, è in relazione con νόος, che ne sarebbe dirivato come nomen actionis; la radice indoeuropea *nes- significa infatti qualcosa come “ritornare alla luce o alla vita”. Carnoy (DEMGR) ritiene invece di dover dare al verbo anche il significato di “riparare, salvare” e quindi al nome quello di “benefattore, pacificatore”. Secondo von Kamptz (Homerische Personennamen, p. 253) piú interessante sarebbe l’ipotesi di derivazione dalla radice indoeuropea *ned-, “suonare, urlare, rumoreggiare”, presente nei nomi di fiumi Neda (in Arcadia), Nedon (in Messenia). Significherebbe allora “colui che urla, rumoreggia”.

Crediti
   •  Νέστωρ  •
 • cfr. pagina web: DEMGOL •
 • Dizionario Etimologico della Mitologia Greca •
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