1. Figlia di Pelope, e di Ippodamia 1., moglie del Perseide Stenelo 3., madre di Euristeo; non viene nominata in Omero, mentre gli Schol. a Il. 19, 116 riportano, oltre a quello di Nicippe, (citando Hesiod. Fr. 191 M.-W.) diversi nomi, come Anfibía (da Ferecide) e Antibía figlia di AnfidamanteCrudele figlio di Busiride. Aveva l'usanza di sacrificare agli dèi tutti gli stranieri che gli passavano sotto mano. Fu ucciso da Eracle e offerto in sacrificio agli dèi (ripagato della stessa moneta).... Leggi, o anche Leucippe1. una delle Ninfe che accompagnavano Persefone nella "raccolta di fiori" in Sicilia durante la quale fu rapita da Ade (Hymn. Cer. 418). 2. sposa di Laomedonte troiano, madre di Priamo, secondo alcune tradizioni (Pherec. Fr. 136c** Fowler, = Tzetz. Il. 38, 11). 3.... Leggi 5.; cfr. Apollod. Bibl. 2, 4, 5. 2. Una delle figlie di TespioQuando Eracle stava cacciando il leone Nemeo era ospite di re Tèspio, il povero re aveva cinquanta figlie molto irrequiete e temendo che potevano darsi ad amori sconvenienti decise di approfittare della presenza di Eracle per fargli fare un figlio ad ognuna. Gli offrì... Leggi, dalla quale Eracle EracleZeus incapricciatosi di Alcmena, prende le sembianze del marito di lei, Anfitrione. Zeus passa con la donna un giorno e una notte d'amore, notte che in effetti era durata tre giorni poiché Zeus aveva ordinato al sole di riposarsi per tre giorni. Intanto fatto... Leggi avrebbe generato Antimaco, cfr. l’elenco dei numerosi figli di E. e delle Tespiadi in Apollod. Bibl. 2, 7, 8, 164. 3. Nome della sacerdotessa di Demetra DemetraNota presso i Romani col nome di Cerere, apparteneva alla prima generazione divina degli dei Olimpi, come i fratelli Zeus, Ade e Poseidone e le sorelle Era ed Estia. Era quindi figlia di Crono, che la inghiottì come secondo (infatti la il primo piatto... Leggi, della quale la dea prende le sembianze, prima di riassumere gigantesche dimensioni divine per punire Erisittone Per avere abbattuto degli alberi in una foresta sacra a Demetra, fu punito dalla dea con una fame così forte da costringerlo a mangiare le proprie carni.... Leggi con una terribile bulimía, per aver tagliato gli alberi del suo bosco sacro; Callim. Hymn. Dem. 43-71.
Esempio abbastanza interessante di nome “patro-celebrativo”, evidente almeno nel caso di N. 1., trattandosi della figlia femmina di un eroe famoso per una vittoria in una gara di cocchi a cavalli, ma è un nome abbastanza diffuso, come in genere sono frequenti i femminili composti con il secondo elemento -ιππη, Leucippe, Xantippe, come del resto i maschili in -ίππος; il primo membro del composto verbale progressivo deriva da νικάω, “vinco”, significa dunque “(figlia di colui) che vince con il cocchio, coi cavalli”.

Crediti
   •  Νικίππη  •
 • cfr. pagina web: DEMGOL •
 • Dizionario Etimologico della Mitologia Greca •
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