1. Figlio di Carope e della ninfa Aglaia, regnava sull’isola di Syme in Caria, tra Rodi e Cnido (Steph. Byz. s. v.); partecipò con tre navi alla guerra di Troia in quanto pretendente di Elena (Hom. Il. 2, 671 s.), ed era giovane e particolarmente bello; Lucian. Dial. mort. 5, 1; 30 passim: ma da morto, non lo si distingue dal brutto Tersite; 2. altro personaggio con questo nome è un giovane di Catania che si gettò dalla rupe di Leucade per amore e fu ripescato da alcuni pescatori insieme ad uno scrigno pieno d’oro; egli lo pretese, ma Apollo gli consigliò di accontentarsi di aver salva la vita (Ptol. Hephaest. Nov. hist. 7, ap. Photh. Bibl., 13 s.); potrebbe trattarsi di una versione tardiva.
Secondo Bosshardt (Die Nomina auf -ευς, § 441) deriverebbe da *νῖρος, “grande”; inoltre la correlazione con i nomi dei genitori (Ἀγλαίη = “la splendente”; Χάροψ1. Eroe trace che avvertí Dioniso delle cattive intenzioni di Licurgo nei suoi riguardi; per premio fu messo dal dio sul trono di Tracia ed iniziato ai misteri (Diod. Sic. 3, 65). 2. Guerriero troiano, fratello di Soco, figlio di Ippaso, viene ucciso da... Leggi, χαροπός = “dagli occhi di fuoco, splendenti”) potrebbe far pensare al significato di “splendente, bello”. Von Kamptz (Homerische Personennamen, p. 355) concorda con questa ipotesi, richiamandosi a una radice (forse pregreca) νῑ-, “bello”, a cui si potrebbero ricondurre anche Νῖσος, Νίσυρος (B. Mader, in Snell, Lex.fr.Ep. s. v.) e citando come sostegno Il. 2, 671 ss., in cui Nireo viene definito κάλλιστος ἀνήρ. Secondo Carnoy (DEMGR) si tratterebbe invece di un derivato *ni-ro- dalla radice indoeuropea *nei-/ni-, “brillare”.

Crediti
   •  Νιρεύς  •
 • cfr. pagina web: DEMGOL •
 • Dizionario Etimologico della Mitologia Greca •
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