Nauplia il Palamidi Figlio di NauplioFiglio di Poseidone e di Amimòme, inventò il modo di stabiliire le rotte facendo riferimento all'Orsa Maggiore.... Leggi e di AmimoneUna delle Danaidi che si concesse a Poseidone per gratitudine di averla sottratta alle violenze di un satiro. Dalla loro unione nacque Nauplio re d'Eubea.... Leggi. Partecipò alla guerra di Troia Città della Troade, chiamata propriamente Ilio dai Greci, teatro della decennale guerra. Secondo la leggenda sarebbe stata fondata da Troe, nipote di Dardano e padre di Ilo. Le sue mura sarebbero state costruite da Apollo e da Poseidone come espiazione per il tentativo di... Leggi e pagò con la vita l’avere smascherato l’inganno di OdisseoFiglio di Laerte e Anticlea (Hom. Od., passim). Le interpretazioni degli antichi sono diverse: già nei poemi omerici, questo nome è riportato al verbo *ὀδύσ(σ)ομαι, "essere arrabbiato, adirato con qualcuno, odiare"; il nome sarebbe il ricordo di un fatto sgradevole e doloroso, accaduto prima... Leggi.
Quando Menelao si accorse del rapimento di Elena, andò da suo fratello Agamennone a Micene, e gli chiese di raccogliere un esercito per marciare contro Troia; gli sono attribuite diverse invenzioni, fra cui il gioco dei dadi e forse degli scacchi, i pesi e le misure, e perfino la scrittura (Philostr. Heroic. 10; Lex. Suda, s. v.). Ignoto ad Omero, è citato nei Cypria, Fr. 30 Bernabé; molto noto nel teatro attico e in tutto il V secolo. Eponimo dell’attuale rocca Palamidis a Nauplion (GR).
Agamennone mandò dei messaggeri presso tutti i re della Grecia, rammentando loro gli antichi giuramenti, e li esortò a lottare ognuno per l’incolumità della propria sposa, perché quell’affronto aveva colpito la Grecia intera. Erano in molti ad aver desiderio di guerra, e si presentarono anche a Itaca, da Odisseo (Ulisse Il vero nome di questo eroe era Odisseo, nome dal significato formidabile datogli dal nonno. Ulisse che significa Lo zoppo in riferimento alla ferita riportata alla coscia in una battuta di caccia, fu l'epiteto che i romani preferirono usare per questo personaggio. Figlio di... Leggi).
Ma Odisseo non aveva nessuna intenzione di partecipare alla guerra, e si finse pazzo. Palamede capì che Odisseo li stava ingannando e decise di smascherarlo.
Mentre Odisseo fingeva un attacco di follia, gli andò dietro: poi all’improvviso strappò il piccolo Telemaco Figlio di Ulisse e di Penelope. Quando il padre partì per la guerra di Troia, Telemaco era appena nato, poi, mentre Ulisse era tenuto lontano da Itaca dall'odio di Poseidone, tenne a bada i pretendenti della madre e si mise in viaggio per raccogliere... Leggi dalle braccia della madre Penelope Originaria di Sparta, era la moglie di Ulisse di cui per venti anni (dieci di guerra e dieci per il ritorno) attese il ritorno. Assediata da una schiera di pretendenti, seppe tenerli astutamente a bada con la scusa di voler prima terminare di tessere... Leggi, ed estrasse la spada come per volerlo uccidere.
Allora Odisseo si tradì, confessò la sua finzione, e partecipò alla guerra. In seguito Odisseo prese un prigioniero frigio, e lo costrinse a scrivere una falsa lettera, come se fosse inviata da Priamo Il celebre re di Troia vissuto all'epoca dell'assedio acheo. Era figlio di Laomedonte e fratello di Esione, unico maschio lasciato in vita da Eracle quando il padre si rifiutò di pagare i servigi dell'eroe. La sua casata era composta da cinquanta figlie e da... Leggi a Palamede, con degli accordi di tradimento; poi, dopo aver nascosto dell’oro nella tenda di Palamede, lasciò cadere quella lettera in mezzo all’accampamento.
Agamennone Figlio di Atrèo (re di Micene) e di Erope (secondo altre fonti nipote di Atrèo) spodestato del trono da Egisto si rifugiò insieme col fratello Menelao a Sparta presso la corte di Tindarèo, e ne sposò la figlia Clitennestra. Scacciato l'usurpatore dal trono di... Leggi la lesse, trovò l’oro, e consegnò Palamede agli alleati perché venisse lapidato come traditore.
Una curiosità, il monte che sovrasta Nauplia si chiama Palamede. Ritenuto l’inventore dei dadi, li dedicò alla dea Tiche Dea del destino aveva il potere di decidere la fortuna dei singoli e della collettività. I Romani la identificarono con la dea Fortuna.Ogni città aveva la propria dea Tiche figurata con una corona turrita in capo e con in mano dei simboli di buon... Leggi nel tempio che la stessa aveva ad Argo Argo1) Figlio di Agenore e di Gea. Si diceva che avesse cento occhi che dormivano e vegliavano a turni di cinquanta, era dotato di una forza immane grazie alla quale uccise il satiro che rubava le greggi agli Arcadi e così pure Echidna che... Leggi.
Si ritiene che oltre ai dadi abbia inventato il gioco della dama, alcune lettere dell’alfabeto e la moneta.

Crediti
   •  Πᾰλᾰμήδης  •
 • Miti 3000
 • Mitologia e dintorni
Il nome è un composto di παλάμη, “mano, palmo della mano” e del verbo μήδομαι, “meditare un progetto, preparare, avere in mente” (Chantraine, DELG, s. v. μήδομαι), forse attraverso un παλαμομήδης (G. Markwald in Snell, Lex. fr. Ep. p. 939); significa quindi “colui che è abile”, soprattutto manualmente.

Crediti
   •  Πᾰλᾰμήδης  •
 • cfr. pagina web: DEMGOL •
 • Dizionario Etimologico della Mitologia Greca •
Similari
Incapacità di sentire
19% Anais NinSocietà
Ogni guerra, ogni rivoluzione, uccide e mutila emozioni e sensibilità. Qualcuno dovrà rinnovare queste correnti. Qualcuno dovrà resuscitare questa gente uccisa da dosi massicce di dolore. Harry disse che la morte di migliaia di persone, cui aveva assistit⋯
Tu non sei Odisseo
17% FrammentiOmero di Chio
Così dicendo baciò il figlio e per le guance il pianto a terra scorreva: prima l’aveva frenato. Telemaco – poiché non ancora credeva che fosse il padre – gli disse di nuovo, rispondendo, parole: . «No, tu non sei Odisseo, non sei il padre mio, ma m’incant⋯
Notizia della tua esistenza
17% Annie ErnauxSchiele Art
Questa lettera – è evidente – non è destinata a te, e tu non la leggerai. Saranno altri a riceverla, dei lettori, che mentre scrivo sono invisibili quanto lo sei tu. Eppure un residuo di pensiero magico dentro di me vorrebbe che, in maniera inconcepibile,⋯
La verità denudata dell’uomo
16% Michel FoucaultSocietà
Forse, un giorno, non sapremo più esattamente che cosa ha potuto essere la follia. La sua figura si sarà racchiusa su se stessa non permettendo più di decifrare le tracce che avrà lasciato. Queste stesse tracce non appariranno, a uno sguardo ignorante, se⋯
Tradurre è scrivere con un po’ più di responsabilità…
16% Antoine BermanLinguaggio
La traduzione e la lettera o l’albergo nella lontananza”, è il titolo del libro, tratto da un seminario, che Antoine Berman ha tenuto a Parigi nel 1984, ed è stato pubblicato già l’anno successivo a cura dell’autore. Al centro della riflessione c’è, com’è⋯