Divinità ctoniche, protettrici della zona vulcanica della piana di Catania furono ritenuti due figli gemelli di Zeus o del dio locale Adranos (Ἀδρανός) e della ninfa Talìa, o della ninfa Etna. Per sottrarsi alla persecuzione della gelosissima Era, Talìa si era fatta nascondere da Zeus sotto terra; ed, un giorno, poco lontano dal fiume Simmète (che scorreva nella Sicilia) si videro uscire dalla terra i due bambini che la ninfa aveva partoriti e che furono chiamati Palici dalle parole greche: pàlin ikèsthai, che vogliono dire nati due volte: cioè da Talìa e dalla terra. Essi professavano l’arte degli indovini; e, nei pressi del tempio dove rendevano i loro oracoli, sgorgava una sorgente di acqua bollente e sulfurea, che la superstizione credeva fosse stata culla dei due gemelli, sùbito assunti nel novero degli déi. Sulla sponda del laghetto, si usava, quando sorgeva qualche lite fra gli abitanti del luogo, di asseverare con giuramento i termini della controversia; e lo spergiuro era perseguitato dal castigo degli déi. Nel tempio dei Palici si rifugiavano pure gli schiavi maltrattati dai padroni; e a questi era proibito di andarli a riprendere, se non dopo aver prestato giuramento, in nome dei fratelli Palici, di trattare con umanità e dolcezza i propri dipendenti. Per questo motivo il tempio dei fratelli Palici divenne centro di ribellioni di schiavi.


Crediti

   • Πᾰλῑκοί •
 • Autori Vari •
 • Dizionario dei miti e dei personaggi della Grecia antica •
 Tempio dei Palici Per sottrarsi alla persecuzione della gelosissima Era, Talìa si era fatta nascondere da Zeus sotto terra; ed, un giorno, poco lontano dal fiume Simmète (che scorreva nella Sicilia) si videro uscire dalla terra i due bambini che la ninfa aveva partoriti e che furono chiamati Palici dalle parole greche: pàlin ikèsthai, che vogliono dire nati due volte: cioè da Talìa e dalla terra. Essi professavano l’arte degli indovini; e, nei pressi del tempio dove rendevano i loro oracoli, sgorgava una sorgente di acqua bollente e sulfurea, che la superstizione credeva fosse stata culla dei due gemelli, sùbito assunti nel novero degli déi.
Sulla sponda del laghetto (di origine vulcanica e di nome Naftia), si usava, quando sorgeva qualche lite fra gli abitanti del luogo, di asseverare con giuramento i termini della controversia. Con una specie di giudizio divino, si riconosceva come spergiuro colui la cui tavoletta affondava nelle acque del lago, cosicché gli dei Palici lo punivano con la cecità o con la morte.
Nel tempio dei Palici si rifugiavano pure gli schiavi maltrattati dai padroni; e a questi era proibito di andarli a riprendere, se non dopo aver prestato giuramento, in nome dei fratelli Palici, di trattare con umanità e dolcezza i propri dipendenti. (Diodoro Siculo, XI 89, 8)
Per questo motivo il tempio dei fratelli Palici divenne centro di ribellioni di schiavi.


Crediti

   • Πᾰλῑκοί •
 • Miti 3000 •
 • Mitologia e dintorni •
Dèi (o eroi) gemelli autoctoni della Sicilia, figli di Zeus e Taleia, o di Etna e Oceano (Steph. Biz. s. v. παλική), che cita Aesch. Fr. 6, Aetn. Avevano un recinto sacro presso la città che portava il loro nome, con una fonte dove avvenivano molte cose straordinarie (Diod. Sic. Bibl. 11, 89, 1-6).
Polemone (II a.e.v., de fluv. mirab. Fr. 83, citato da Macrobio, Saturn. 5, 19, 15) racconta che la madre, temendo Era, si nascose sottoterra, e che i due gemelli nacquero uscendo dal suolo; perciò il nome deriverebbe da πάλιν, “di nuovo” e significherebbe “coloro che ritornano”, cfr. Steph. Byz. loc. cit. Carnoy (DEMGR) ritiene invece che, poiché il loro culto si trovava in zone ricche di zolfo e perciò grigiastre, il nome derivi dalla radice indoeuropea *pel-, da cui il greco πελιδνός, “grigio” e πελιός, “livido, pallido”; ipotesi sostenuta anche da Bloch (in Roscher, Myth. Lex. III, col. 1291).


Crediti

   • Πᾰλῑκοί •
 • DEMGOL •
 • Dizionario Etimologico della Mitologia Greca •
Similari
Del nuovo idolo
24% FilosofiaFriedrich Nietzsche
In qualche parte del mondo vi sono ancora popoli e greggi, ma non da noi, fratelli: qui ci sono Stati. Stato? Che cos’è mai? Orsù! Aprite bene le orecchie, perché ora vi dirò la mia parola sulla morte dei popoli. Si chiama Stato il più gelido di tutti i g⋯
Aqualung
21% Jethro TullMusica
In principio l’Uomo creò Dio; e ad immagine dell’Uomo egli lo creò;E l’Uomo diede a Dio una moltitudine di nomi, perchéfosse il Signore di tutta la terra quando l’Uomo l’avesse deciso.Ed il settemilionesimo giorno l’Uomo si riposò e si appoggiò pesantemen⋯
Tutti i mori d’Italia
21% Igiaba ScegoSocietà
«È chiaro che la presenza africana era legata alla schiavitù. In quei tempi, parliamo del Quattrocento-Cinquecento-Seicento, la schiavitù era reciproca e interessava le due sponde del Mediterraneo. Come ben scrive Salvatore Bono in Schiavi in Una storia m⋯
Stati degli schiavi
19% Arthur SchopenhauerSocietà
Scrive Schopenhauer: Quei diavoli in sembianze umane, i padroni e i trafficanti di schiavi nei liberi Stati dell’America del Nord (che dovrebbero essere chiamati “Stati degli schiavi”), sono di regola seguaci ortodossi e devoti della Chiesa anglicana: con⋯
Io: un universo di atomi
19% AstrofisicaRichard Feynman
Fuori dalla culla sulla terra asciutta qualcosa si alza: atomi con una coscienza, materia con curiosità; in piedi davanti al mare stupito del mio stupore: io Figlia di Inaco, primo re di Argo, amata da Zeus e da lui trasformata in vacca. La bella Io, principessa di Argo, fu amata da Zeus che si unì a lei avvolgendola in una fitta caligine. Il fatto non sfuggì alla sospettosa Era che,... Leggi un universo di atomi, un atomo nell’universo. • Richard Feynman • • • • • Pinterest • •