Divenuto re di Calcide in Eubea alla morte del fratello Anfidamante, fu arbitro nell’Agone fra Omero ed Esiodo (Schol. ad Hes. Op. Prol.) e rimase proverbiale come giudice ignorante, perché diede la vittoria a Esiodo nella gara poetica (Mich. Apostol. 14, 11, Πανίδου ψέφος, “voto di Panide”, detto del giudizio emesso da un ignorante).
Il nome è un composto di πᾶς, “tutto” e di ἰδεῖν (radice ἰδ- che funge da aoristo per ὁράω, “vedere”), quindi significa “colui che ha visto, che sa tutto”.

Crediti
   •  Πανίδης  •
 • cfr. pagina web: DEMGOL •
 • Dizionario Etimologico della Mitologia Greca •
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