Secondo figlio di Priamo Il celebre re di Troia vissuto all'epoca dell'assedio acheo. Era figlio di Laomedonte e fratello di Esione, unico maschio lasciato in vita da Eracle quando il padre si rifiutò di pagare i servigi dell'eroe. La sua casata era composta da cinquanta figlie e da... Leggi e di Ecuba Sposa di Priamo, re di Troia, e madre di Ettore, Paride, Cassandra e altri sedici figli. Dopo la caduta della città, che segnò la fine della guerra di Troia, e la morte di Priamo, Ecuba ormai anziana venne fatta prigioniera dai greci (esattamente da... Leggi, strumento degli dèi per la distruzione di Troia Città della Troade, chiamata propriamente Ilio dai Greci, teatro della decennale guerra. Secondo la leggenda sarebbe stata fondata da Troe, nipote di Dardano e padre di Ilo. Le sue mura sarebbero state costruite da Apollo e da Poseidone come espiazione per il tentativo di... Leggi. Già prima che nascesse la madre sognò di partorire una torcia la quale avrebbe bruciato l’AsiaNinfa figlia di Oceano e di Teti, diede il suo nome a una delle tre parti del mondo allora conosciuto.... Leggi.
EsacoFiglio di Priamo e di Arisbe, fratellastro di Cassandra, che aveva ricevuto dal nonno materno Merops il dono di interpretare i sogni (Apollod. Bibl. 3, 12, 5); fu trasformato da Teti in uccello dal collo lungo, che dall'abitudine a immergersi fu chiamato smergo, lat.... Leggi altro figlio di Priamo che aveva la facoltà di dare oracoli rivelò che sarebbe nato in quel giorno il bimbo che avrebbe causato la distruzione di Troia e che perciò bisognava ucciderlo assieme alla madre.
Ma quel giorno partorirono due donne nel palazzo di Priamo la sorella Cilla (che partorì Munippo) ed Ecuba (partorì Paride); a Priamo, considerata la sua posizione di padre, fece più comodo uccidere la sorella ed il nipote mentre, per precauzione, ordinò che Paride venisse esposto sul monte Ida1) Catena di montagne della Troade, in Asia Minore, dove si svolsero il giudizio di Paride, l'incontro tra Anchise e Afrodite e il ratto di Ganimede da parte di Zeus. Una tradizione vuole che qui si siano celebrate le nozze segrete tra Zeus ed... Leggi.
Agelao Nome abbastanza diffuso; in Omero troviamo: 1. un ufficiale greco ucciso da Ettore con altri otto comandanti (ἡγεμόνες) in Hom. Il. 11, 301-304; 2. un guerriero troiano, figlio di Fradmone, il primo ad essere ucciso per mano di Diomede che, dopo aver varcato il... Leggi fu incaricato di questo compito, e così egli fece; dopo qualche giorno ritornando sul posto vide che un’orsa allattava il bimbo, allora Agelao lo portò con sé crescendolo come figlio suo.
Paride cresceva forte, bello ed intelligente, però essendo considerato schiavo pascolava le mandrie sul monte Ida.
Amò la ninfa Enone Ninfa che aveva appreso da Apollo l'arte medica, figlia del dio fluviale Enèo. Era l'amante di Paride quando questi era ancora sconosciuto. Abbandonata da Paride per Elena, si ritirò sul monte Ida e quando gli portarono l'eroe mortalmente ferito, per l'odio che covava si... Leggi che gli diede un figlio CoritoNome di diversi personaggi, fra cui: 1. il figlio di Zeus e della figlia di Atlante Elettra, che fondò Cortona (Verg. Aen. 3, 163 ss.); 2. il re di Tegea che allevò Telefo (Apollod. Bibl. 3, 9, 1); 3. e un figlio di Paride... Leggi.
Intanto Eris Figlia della Notte e dea della discordia, fedele ancella di Ares. Per non essere stata invitata alle nozze di Peleo e di Teti, tirò sulla tavola nuziale la funesta mela d'oro che causò il giudizio di Paride e la lunghissima guerra di Troia.... Leggi per vendicarsi del fatto di non essere stata invitata alle nozze di Peleo Figlio di Eaco signore di Egina. Cacciato dal fratello Teseo, si era rifugiato in Tessaglia, dove però aveva ucciso accidentalmente il re Eurizione. Andò allora a Iolco e si unì agli Argonauti nella spedizione per la conquista del vello d'oro. Aveva sposato la divina... Leggi e Teti Due sono i personaggi col nome di Teti; 1) una è Tethys che fu sposa di Oceano e madre dei fiumi e delle Oceanine. 2) L'altra è Thetis (una oceanina) detta anche Tetide, figlia di Nereo e di Doride e perciò nipote di Tethys.... Leggi, gettò fra le dee il pomo d’oro con la scritta alla più bella, il pomo fu conteso da Era, Atena AtenaEra figlia di Zeus e di Metis. Così come aveva fatto Crono anche Zeus divorò la moglie incinta in modo di avere sempre con sè la consigliera. finita la gestazione Zeus avrebbe partorito la figlia dalla testa. Efesto funse da ostetrico spaccandogli la testa... Leggi e Afrodite AfroditeDea greca dell'amore, i romani la identificarono in Venere. In occidente il culto della dea ebbe il suo maggior centro in Sicilia ad Erice dove esisteva un tempio dedicato a Tanit. Si praticavano riti di fecondità e la prostituzione sacra. Dalla Sicilia il culto... Leggi. Il FatoDivinità superiore agli dèi, alla quale nessuno può sfuggire e disubbidire. Gli dèi altri non erano che dei collaboratori del Fato e nulla potevano fare per cambiarne le decisioni. I Greci personificarono il Fato, nelle Moire. I Romani nelle None e Decume.... Leggi aveva così deciso perché si compisse la distruzione di Troia.
Per ordine di Zeus ZeusIn tutta la tradizione letteraria greca, e successivamente nel mondo latino dove assunse il nome di Giove, Zeus appare come il più importante e potente tra gli immortali, colui al quale tutti devono obbedienza. Per sua volontà il bene e il male era distribuito... Leggi, Ermes ErmesFiglio di Zeus e di Maia la più grande delle Pleiadi. Ermes veniva considerato come la personificazione del vento e come tale ne aveva le caratteristiche: la velocità, la leggerezza, l'incostanza, la monelleria e l'umore scherzoso. Caratterizzato da astuzia e abilità, gli furono date... Leggi portò le tre dee di fronte a Paride perché facesse da arbitro. Paride si trovò in difficoltà perché ognuna delle dee meritava il premio ed ognuna offriva splendidi doni, ma alla fine assegnò la vincita ad Afrodite che gli aveva promesso la bella Elena Simbolo della bellezza femminile, generatrice involontaria di odio e distruzione. Nata dall'uovo di Leda assieme a Castore e Polluce e Clitennestra. Ancora undicenne viene rapita da Teseo, non avendo l'età per amare, Teseo la nasconde in un luogo sicuro in attesa che la ragazza... Leggi.
A causa di questo sofferto verdetto, Era ed Atena che non accettarono la sconfitta, nella guerra di Troia, parteggiarono per i greci.
Un giorno Priamo mandò a chiedere un toro dalla mandria di Agelao e Paride, desiderando vedere Troia, si prestò a portarlo in città.
 Giudizio di Paride Il giovane partecipò ad una festa alla corte di Priamo e superò tutti in tutte le gare; considerato che tutti lo ritenevano uno schiavo, stava per nascere una lite generale quando Agelao rivelò la vera identità del giovane; allora Priamo felice di avere ritrovato il figlio e ritenendo (erroneamente) che la profezia ormai non si sarebbe più avverata lo accolse a corte.
Presto gli affidò la missione di riportare a Troia la zia Esione Figlia di Laomedonte, re di Troia. Quando Zeus si accorse della congiura fattagli da Era, Apollo e Poseidone, per punirli li mandò a servire Laomedonte. Apollo fu incaricato di pascere le mandrie del re, mentre a Poseidone spettò il gravoso carico di costruire le... Leggi. Paride, che non aveva dimenticato la promessa di Afrodite, fece rotta su SpartaFiglia di Eurota e di Cleta, eponima della città capitale della Laconia (Pausan. 3, 1, 2). Frisk (Gr. Et. Wört.) e Chantraine (DELG), ritenendo l'etimologia del toponimo oscura, riportano alcune ipotesi, come il confronto col verbo greco σπείρω, "seminare" e col nome di pianta... Leggi dove vi abitava la bella Elena, con l’aiuto di Afrodite la fece innamorare e fuggì con lei.
Menelao Figlio di Atreo, il re di Micene, e fratello di Agamennone. Quando sposò Elena, ricevette da Tindareo il trono di Sparta. Ed è proprio Elena, rapita da Paride e causa della guerra di Troia, a dare celebrità a Menelao, che altrimenti sarebbe stato a... Leggi offeso da questa azione, col fratello Agamennone Figlio di Atrèo (re di Micene) e di Erope (secondo altre fonti nipote di Atrèo) spodestato del trono da Egisto si rifugiò insieme col fratello Menelao a Sparta presso la corte di Tindarèo, e ne sposò la figlia Clitennestra. Scacciato l'usurpatore dal trono di... Leggi e tutti i greci mosse contro Troia.
Fallite le trattative pacifiche, scoppiò la guerra. Paride in quell’occasione non diede prova di coraggio e non per essere vile ma per godersi Elena; solo i rimproveri di Ettore Grande eroe troiano, figlio di Priamo e di Ecuba, sposo di Andromaca, dalla quale ebbe Astianatte. Combatté valorosamente a difesa della città di Troia. Omero gli dedica i versi più belli dell'Iliade, dipingendolo come padre affettuoso e valoroso guerriero. Uccise Patroclo, l'amico di Achille,... Leggi lo costrinsero a battersi a duello con Menelao e mentre questi stava per ucciderlo Afrodite lo salvò.
Solo per un capriccio del caso toccò a lui uccidere a tradimento il prode Achille Figlio di Peleo, re dei Mirmidoni e della Nereide Teti. È consacrato come l'eroe per antonomasia. Quando nacque, Teti per renderlo immortale lo immerse nelle acque del fiume Stige tenendolo per i talloni rimanendo così l'unica parte vulnerabile dell'eroe. La Nereide informata dall'oracolo che... Leggi, ma non poté vantarsene a lungo, perché poco dopo fu ferito a morte da Filottete Figlio di Peante e Metone (o Demonassa), Filottete, in cambio dell'arco di Eracle, fu l'unico che osò accendere la pira dell'eroe per concedergli la tanta desiderata morte. Il mito di Filottete, nelle sue molteplici versioni, è strettamente legato alle vicende della guerra di Troia,... Leggi.
Paride solo allora si ricordò della sua prima sposa, la ninfa Enone che con le sue erbe avrebbe potuto guarirlo, e che invece a causa del tradimento, si rifiutò di farlo.
Da Elena ebbe tre figli maschi Bunomo, Agano, Ideo (morirono tutti e tre bambini per il crollo di una casa) e una figlia che si chiamò come la madre.


Crediti

   • Πάρις •
 • Autori Vari •
 • Dizionario dei miti e dei personaggi della Grecia antica •
 Paride Paride non sarebbe un vile, ma un vero punto di forza della difesa troiana, soprattutto dopo la morte di Ettore. D’accordo con Ecuba e DeifoboDopo la morte di Paride, sposò la bella Elena. Visto che Troia era perduta per farsi perdonare da Menelao, segretamente lo introdusse con Ulisse, nella camera matrimoniale, consegnandogli il marito Deifobo, che fu dai due greci ucciso.... Leggi ordì l’agguato mortale ad Achille nel tempio di Apollo ApolloSenza dubbio dopo Zeus, Apollo è il dio più importante della mitologia greca. Il mito di Apollo è legato a quello di Artemide (sorella gemella di lui) con le differenze sessuali ed ha un carattere parallelo. Latona sedotta da Zeus pellegrinò a lungo sulla... Leggi Timbreo, facendogli credere che avrebbe lì incontrato Polissena Figlia di Priamo e di Ecuba, amata da Achille fu involontaria causa della morte dell'eroe, ucciso a tradimento da Paride mentre festeggiava le nozze con Polissèna. Pirro figlio di Achille uccise Polissèna sulla tomba del padre (dopo che l'ombra d'Achille stesso l'ebbe domandata)..... Leggi della quale Achille era innamorato. Mentre Deifobo e gli altri Troiani lo tenevano immobilizzato, Paride lo ferì mortalmente con la spada.
Per approfondimenti vedi Ovidio, Eroidi – Paride ad Elena.(Per il giudizio di Paride, Omero, IliadePoema epico dell'antica civiltà greca, del sec. VIII a.C. composto da Omero, in 24 canti o libri di complessivi 15.693 esametri in dialetto jonico. Racconta i fatti dell'ultimo mese e mezzo della decennale guerra di Ilio o Troia; il sorgere dell'ira di Achille verso... Leggi XXIV, 25 ss.; Euripide, TroianeTragedia di Euripide che rappresenta una ferma e dura condanna della guerra attraverso la narrazione delle sofferenze patite dalle nobili troiane dopo l'assedio della città.... Leggi 924 ss.; Ifigenia Figlia di Agamennone e di Clitennestra, nel momento in cui il padre stava per sacrificarla ad Artemide fu dalla stessa dea sostituita con una cerva ed assunta fra le sue sacerdotesse.... Leggi in Aulide 1290 ss.; Elena 23 ss.; Luciano, Dialoghi degli dèi 20 e Dialoghi degli dèi marini 5; Igino, Favole 92.).


Crediti

   • Πάρις •
 • Miti 3000 •
 • Mitologia e dintorni •
Eroe troiano, detto anche Alessandro, secondo figlio di Priamo e di Ecuba, rapitore di Elena. Abbandonato sul monte Ida alla nascita, poiché la madre sognò di partorire un tizzone che avrebbe bruciato Troia (schol. Hom. Il. 3, 325 e schol. Eur. Andr. 294), fu alattato da un’orsa (Apollod. Bibl. 3, 12, 5). Protagonista del celebre Giudizio delle tre dee, scelse Afrodite che gli promise l’amore della donna piú bella (Hom. Il. 24, 27-30; Eurip. Iph. Aul. 1291 ss.).
H. Usener (Kallone, in “Rhein. Mus.” 23, 1868, p. 352) riconduce il nome alla radice sanscrita *bhâ e interpreta l’eroe come un dio della luce, “il luminoso”. Altri confronti con il sanscrito portano nelle direzioni piú diverse (cfr. Türk in Roscher, Myth. Lex. III, 1, coll. 1581-1582). O. Meyer, Quaest. hom., Bonn 1867, pp. 15 ss. ipotizza un confronto fra la radice greca *par e il sanscrito panəi, interpretando Paride come “ladro, rapitore”; P. Kretschmer, Einl. Ind. Gesch. der gr. Spr., p. 185, lo confronta con il sscr. pára, “il primo, il migliore”. Von Kamptz (Homerische Personennamen, p. 35) propende per una derivazione di Paride dall’illirico *Κασσό-παρις = Ἀλέξανδρος, “colui che respinge i nemici” (cfr. ibidem., pp. 340-341 e Frisk, Gr. Et. Wört.). L’ipotesi di un’origine asiatica e dunque non greca del nome, che appare molto sensata (Wathelet, Dictionnaire des Troyens p. 817), è sostenuta anche da C. Watkins, Homer and Hittite Revised, in P. Knox (ed.), Style and Tradition, Stuttgart-Leipzig 1998, pp. 206-207), che ravvisa nel fenomeno linguistico dell’epiclesi, ben documentato per i Troiani di alto lignaggio in Omero, la prova di una fase di bilinguismo ittitagreco antecedente al 1200 a.C. Tra i tentativi di provare l’origine greca del nome, appare poco motivato quello di Carnoy, DEMGR, secondo cui deriverebbe dall’indoeuropeo *per, “colpire” e quindi significherebbe “combattente”.
Sembra piuttosto ardita l’ipotesi di R. Blümel, (“Indog. Forsch.” 43, p. 279) e di A. von Blumenthal, (“Glotta” 20, p. 287), che riconducono Πάρις alla radice lat. pario, “generare”, accostabile al gr. πόρις, πόρτις, in origine “vitella, giovenca” in Omero, successivamente “ragazza, ragazzo” (cfr. anche Parteno1. Nome di una figlia di Stafilo e Crisotemi, sorella di Rhoiò (Reo) e di Molpadia (Diod. Sic. 5, 62; vedi anche Schol. Arat., = Pherec. Fr. 201 A Fowler). Lei e la sorella Molpadia ebbero l'incarico di custodire il vino da poco scoperto... Leggi). Possiamo segnalare per curiosità un’etimologia antica, παρὰ τὴν πήραν, cioè dalla “bisaccia” nella quale fu portato per essere esposto nella selva (Etym. Magnum s. v.), che si trova ancora in qualche Dizionario moderno, (cfr. Room, Room’s Classical Dictionary, p. 230).


Crediti

   • Πάρις •
 • DEMGOL •
 • Dizionario Etimologico della Mitologia Greca •
Similari
Il giudizio di Paride
68% MediaMitologiaSergio Parilli
Quando Afrodite, la dea dell’amore Per i Greci Eros, per i Romani Cupido, era rappresentato come un giovanetto nudo di grandissima bellezza armato di un arco col quale scagliava le infallibili frecce dalla cui ferita nasceva il mal d'amore. Era la personificazione della forza irresistibile che spinge gli esseri... Leggi e della bellezza, arrivò all’OlimpoEra la montagna sulla quale gli dèi avevano la loro sede. È alta tremila metri e fa parte alla catena montuosa che si estende tra la Tessaglia e la Macedonia. Con la sua cima ricoperta di nevi in inverno è nella sua base prosperoso... Leggi tutti gli dèi la accolsero con un applauso, solo due dee non si unirono a quell’applauso: Hera Antica divinità lunare venerata ad Argo; più tardi, ma molto prima di Omero, considerata regina del cielo. Come tale la si ritenne figlia di Crono e di Rea, fu la terza ad essere stata ingoiata dal padre. Fu madre di Ares, di Ilizia, di... Leggi ed Atena. Le due dee erano gelose della bellezza di Afrodite, fino ad allora erano loro l⋯
A Pasifae piaceva il toro
29% Plutarco di CheroneaRacconti
Un giorno la regina Pasifae (la Splendente) Figlia di Elios e di Perseide, quindi sorella di Circe e di Eeta. Fu moglie di Minosse, re di Creta. A proposito del suo matrimonio con Minosse il mito narra che: così come i fratelli anche Pasifae era dotata di poteri magici... Leggi, parlando con alcune amiche, disse: “Francamente del sesso non m’importa nulla. Fosse per me, ne farei a meno”. Non l’avesse mai detto: Afrodite, punta sul vivo, la trasformò in una ninfomane e da quel giorno la poverina non eb⋯
La sofferenza dell’essere bella
22% Alessandro BariccoFrammenti
Elena è una donna sola che vuole tornare a casa. Stanca di essere guardata, di essere additata come causa primordiale di tutte le sciagure o come causa di morte di migliaia di persone, accecate dal vapore velenoso del suo splendore. Ogni volta che si affo⋯
Capire cos’è la sofferenza
20% Milan KunderaSchiele Art
Franz aveva dodici anni quando il padre abbandonò la madre all’improvviso. Il ragazzo intuì che era accaduto qualcosa di grave, ma la madre velò il dramma dietro parole misurate e neutre, per non turbarlo. Quello stesso giorno erano andati in città e Fran⋯
Rapporto paradossale
18% Erich FrommSchiele Art
Il rapporto tra madre e figlio è paradossale e, per un senso, tragico. Richiede il più intenso amore da parte della madre, e tuttavia questo stesso amore deve aiutare il figlio a staccarsi dalla madre e a diventare indipendente.