Moglie di Minosse, re di Creta. Afrodite, adirata per i mancati sacrifici di lei, le inspirò un mostruoso amore per un toro. Dall’unione, che Pasifae poté realizzare chiudendosi in una vacca di legno costruita da Dedalo, nacque il Minotauro. L’episodio venne trattato da Euripide e ricordato da Dante (Inf. XII e Purg. XXI).


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1. Figlia di Elio e dell’oceanina Perseide, sorella di Circe e di Eeta, sposa di Minosse, al quale generò numerosi figli (Apollod., Bibl. 1, 9, 1; 3, 1, 2), fra i quali Deucalione, Arianna e di Fedra. Si invaghí di un toro bellissimo mandato da Poseidone e per unirsi con l’animale si nascose all’interno di una vacca di legno fabbricata da Dedalo (Bacchyl., Dith. fr. 26 Snell-Maehler). Dall’unione nacque il Minotauro, che “aveva sembianze umane fino ai piedi, ma di sopra aveva testa di toro” (Hes., Catal., fr. 145 Merkelbach-West), da alcuni chiamato Asterio o Asterione. Nei Cretesi di Euripide Pasifae rinfaccia a Minosse di avere provocato la maledizione di Poseidone per non avere immolato al dio il toro promesso (fr. iii, vv. 6-12 e v. 23 Diggle). Il mito ebbe ampia diffusione in età ellenistica (Apoll. Rhod. 3, 998-1001; Diod. Sic. 4, 60; Pausan. 3, 26, 1; 5, 25, 9; 8, 53, 4). Ne trattarono numerosi autori latini (Verg., Ecl. 6, 45-60; Ovid., Ars Amat. 1, 289-326) tra i quali Igino (Fab. 40), che accoglie la variante secondo cui fu Venere a indurre in Pasifae (la Splendente) Figlia di Elios e di Perseide, quindi sorella di Circe e di Eeta. Fu moglie di Minosse, re di Creta. A proposito del suo matrimonio con Minosse il mito narra che: così come i fratelli anche Pasifae era dotata di poteri magici... Leggi la passione per il toro. Spiegazione razionalizzante in Plutarch. v. Thes., 19: Pasifae si sarebbe semplicemente unita a un uomo di nome Tauros.
2. A Talamai, in Laconia, una statua di Pasifae era posta accanto a quella di Elio nella parte esterna del tempio dedicato a Ino, dove si davano responsi onirocritici; Pausania considera P. una semplice epiclesi di Selene (3, 26, 1); secondo Plutarco (v. Agid. Cleom. 9, 2) si tratterebbe di un’altra Pasifae figlia di Atlante Gigante figlio di Giapèto per aver aiutato gli altri giganti nella rivolta contro Zeus, fu condannato a reggere il peso del mondo sulle spalle. Egli possedeva il giardino delle esperidi, dove maturavano i famosi pomi d'oro. Prima che Zeus lo condannasse a quella triste... Leggi, che unitasi con Zeus ZeusIn tutta la tradizione letteraria greca, e successivamente nel mondo latino dove assunse il nome di Giove, Zeus appare come il più importante e potente tra gli immortali, colui al quale tutti devono obbedienza. Per sua volontà il bene e il male era distribuito... Leggi avrebbe generato Ammone.
Composto di πάς, “tutto” (già myc., pa-te, pa-si, pa-si-te-o-i, KN Fp 1+31) e φάος, “luce”, riconducibile a un tema φᾰϜ-, cfr. il sscr. bhā-ti- “luce” (Chantraine, DELG, s. v. φάε), significa “tutta splendente”, senza dubbio in connessione con le sue origini solari (cfr. Usener, Götternamen, trad. it. 2008, pp. 100-101), o meglio “che splende per tutti”, si pensi alla frequente sovrapposizione con Selene (cfr. l’omerico πασιμέλουσα, “che sta a cuore a tutti”). Coniato a partire dall’aggettivo παμφαής, epiteto di Elio (Hymn. Orph. 8, 14; cfr. Παμφάης in Pind., Nem. X, 49), di Artemide (Hymn. Orph. XXXVI, 3) e di Selene (Maxim. Astrol. perì Katarch. 146: πασιφαὴς … πανδῖα Σελήνη Dea della luna e sorella di Elio. Ebbe delle avventure con Endimione, Pan e con Zeus col quale generò Pandia la lucente, personificazione del chiarore del plenilunio.... Leggi). Πασιφάεσσα e πασιφάη sono entrambi anche appellativi di Afrodite (cfr. Roscher, Myth. Lex. III 2 s. v. Pasiphaё, col. 1666).
A proposito del suo matrimonio con Minosse il mito narra che: così come i fratelli anche Pasifae era dotata di poteri magici e in preda a un attacco di folle gelosia propinò allo sposo un filtro magico per cui quando Minosse si accoppiava con una donna che non fosse lei, eiaculava scorpioni e serpenti e così la uccideva. I fatti aberranti non finiscono qui; infatti, poiché Pasifae non faceva i dovuti sacrifici a Afrodite, la dea le infuse un insano amore verso uno dei tori della stalla di Minosse. Pasifae, che smaniava per accoppiarsi col toro, incaricò Dedalo di creare qualcosa in modo che lei potesse saziare la sua insana passione. Dedalo costruì una vacca di legno, all’interno cava e ricoperta da una pelle bovina, quindi la sistemò nel prato dove il toro pascolava, e Pasifae vi entrò dentro. Quando il toro le si avvicinò, la montò, come fosse una mucca vera. Passato il tempo, Pasifae partorì Asterio (lo Stellaio), chiamato Minotauro Mostruoso essere per metà uomo e per metà toro, nato dall'unione di Pasifae, moglie di Minosse re di Creta, con un toro mandato sull'isola da Poseidone. Viveva nel labirinto del palazzo dove, con l'aiuto di Arianna, lo raggiunse e lo uccise l'eroe Teseo.... Leggi, che aveva la testa di un toro e il corpo di un uomo. In seguito il Minotauro fu rinchiuso nel labirinto. Un’altra versione del mito narrava che l’ira di Afrodite AfroditeDea greca dell'amore, i romani la identificarono in Venere. In occidente il culto della dea ebbe il suo maggior centro in Sicilia ad Erice dove esisteva un tempio dedicato a Tanit. Si praticavano riti di fecondità e la prostituzione sacra. Dalla Sicilia il culto... Leggi risaliva a quando Elios, padre di Pasifae, aveva rivelato ad Efesto EfestoDio del fuoco e fabbro della mitologia greca, era l'equivalente del dio Vulcano dei Romani. Siccome Zeus aveva generato Atena senza partecipazione femminile, facendola nascere dalla sua testa, Era ingelosita volle fare altrettanto e così senza avere contatto con uomo, generò Efèsto, ma nacque... Leggi l’adulterio della sua sposa Afrodite; la dea per vendetta aveva infuso a tutti i figli di Elios degli amori abominevoli.

Un’altra versione dice che Minosse a avesse fatto un rito sacro a Poseidone e pregò il dio affinché gli desse un animale da sacrificargli. Poseidone esaudì la richiesta e dal mare fece sorgere uno splendido toro bianco; a Minosse la bestia piacque così tanto che le tenne per sé e al dio sacrificò un altro animale. Poseidone irato perché il sacrilego non gli aveva sacrificato il toro, fece in modo che Pasifae si innamorasse innaturalmente dell’animale. L’episodio venne trattato da Euripide e ricordato da Dante (Inf. XII e Purg. XXI).


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