Figlio di Poseidone Figlio di Crono e di Gea, fratello di Zeus e di Ade. A lui toccò la signoria del mare, comprese le coste e le isole ed essendo la terra territorio franco non disdegnava prendere qualche proprietà. Abitava in un palazzo in fondo agli abissi... Leggi, era fratellastro di Esone Figlio di Creteo re dei Minii fratellastro di Pelia e padre di Giasone (famoso eroe). Secondo un'altra tradizione, egli riuscì a vedere il ritorno di Giasone, ringiovanito da Medea con una pozione magica. ESPÈRIDI ninfe figlie di Atlante e di Esperide, abitanti di favolose... Leggi al quale strappò il trono di IolcoL'attuale Volo, in Tessaglia, da cui gli Argonauti partirono alla conquista del vello d'oro.... Leggi. Quando il nipote Giasone Figlio di Esone che venne privato dal fratellastro Pelia del trono di Iolco, in Tessaglia. Fu affidato alle cure del centauro Chirone; poi, raggiunta l'età adulta, tornò a reclamare il regno che era stato del padre. Pelia accettò di consegnarglielo a patto che prima... Leggi si presentò a reclamare i suoi diritti, Pelia lo spedì in ColchideRegione dell'Asia dove era custodito il Vello d'oro.... Leggi alla conquista del vello d’oroEra la pelle dell'ariete nato da Teofane e da Poseidone, donato poi da Ermes a Nefele, moglie di Atamante e madre di Frisso e di Elle. Quando per gli intrighi di Ino i due ragazzi dovettero essere sacrificati, la madre li fece fuggire in... Leggi. Fu ucciso dalle figlie, ingannate da Medea Figlia del re di Colchide Eeta, sorella di Absirto e nipote della maga Circe. Aiutò Giasone a superare le prove che gli permisero di conquistare il vello d'oro e lo seguì a Iolco dopo averlo sposato a Drepane. Con il pretesto di rendergli vigore... Leggi che le aveva convinte a tagliare a pezzi il corpo del padre e a bollirlo in un calderone per rendergli la giovinezza.


Crediti

   • Πελίας •
 • Autori Vari •
 • Dizionario dei miti e dei personaggi della Grecia antica •
Medea inganna le figlie di Pelia La fanciulla Tiro, si innamorò del fiume Enipeo, e piangente d’amore vagava lungo le sue rive. Allora Poseidone (dall’animo buono) prese l’aspetto di Enipeo, e si unì alla fanciulla. Quando fu il tempo, Tiro partorì di nascosto due gemelli, e li espose. Passava di lì per caso un mandriano che vedendoli li prese con sé e li allevò, uno lo chiamò Pelia, e l’altro Neleo. Divenuti adulti vennero a sapere chi era la loro vera madre. I due fratelli decisero di uccidere la matrigna Sidero, che aveva fatto subire tanti tormenti alla loro madre. Sidero, per sfuggire alla morte, si era rifugiata nel sacro recinto di Era, ma Pelia la sgozzò proprio davanti all’altare, e anche in seguito continuò a recare offesa alla dea Era (ricordiamoci di questo). In seguito Tiro(in gr. Tyro), nella mitologia greca, figlia di Salmoneo e Alcidice, amata da Posidone, da lui ebbe i gemelli Pelia e Nelia. Secondo un'altra tradizione sposò il dio fluviale Nipeo, generando Neleo, secondo altri, sposò Creteo, con cui generà Esone, Fere e Amitaone.... Leggi si sposò con lo zio CreteoFiglio di Eolo e di Enarete, fondatore di Iolco (Hom. Od. 11, 235 ss.). In miceneo è presente la forma Ke-re-te-u (PY Ea 59.3). Si tratta forse di una radice pregreca *κρηθ-, presente nel nome di fiume acheo Κρᾶθις (Bosshardt, Die Nomina auf -εύς,... Leggi e gli partorì alcuni figli fra cui Esone che fu padre di Giasone. Pelia aveva usurpato il trono al legittimo proprietario Esone. Consultato l’oracolo in merito al suo regno, la pizia o Pitonessa, sacerdotessa di Delfi che, posseduta dal nume, pronunciava l'oracolo di Apollo. Prendeva il nome dal serpente Pitone, ucciso dal dio, che si credeva sepolto sotto il tempio. Rendeva i responsi sedendo presso un sacro tripode posto sulla bocca di una voragine naturale... Leggi gli aveva profetizzato di guardarsi da un uomo con un sandalo solo. In quel momento non capì nulla, ma poi tutto divenne chiaro. In occasione di un sacrificio Giasone si recò in città, ma nell’attraversare un fiume il giovane smarrì uno dei sandali. Non appena Pelia lo vide, si ricordò dell’oracolo, allora si avvicinò a Giasone e gli chiese: “Se tu avessi il potere, e ti venisse rivelato da un oracolo che uno dei cittadini ti ucciderà, tu cosa faresti?”. Giasone, ispirato da Era (la dea già da tempo meditava la vendetta), rispose: Io Figlia di Inaco, primo re di Argo, amata da Zeus e da lui trasformata in vacca. La bella Io, principessa di Argo, fu amata da Zeus che si unì a lei avvolgendola in una fitta caligine. Il fatto non sfuggì alla sospettosa Era che,... Leggi lo manderei alla ricerca del Vello d’oro”. Sentita la risposta del giovane, subito Pelia gli ordinò di andare a cercarlo. Giasone assieme al fior fiore della gioventù greca partì alla volta del Vello d’oro. Intanto Pelia aveva compiuto altre nefandezze, che lo rendevano meritevole della vendetta di Giasone: aveva condannato a morte il fratellastro Esone padre dell’eroe. La madre di Giasone per la disperazione si impiccò, maledicendo Pelia e lasciando un figlio, Promaco, che seppure avesse pochi mesi di vita, Pelia uccise comunque. Giasone di ritorno dal suo lunghissimo viaggio, consegnò il Vello d’oro a Pelia e aspettò il momento propizio per potersi vendicare. Un giorno, dopo avere sacrificato a Poseidone, incaricò Medea di inventare un sistema per fare pagare a Pelia tutte le colpe. Medea andò alla reggia di Pelia, e convinse le figlie a tagliare a pezzi il padre e a farlo poi bollire, promettendo che con i suoi filtri l’avrebbe fatto tornare giovane. Per convincere a fare questo diede loro una valida prova: fatto a pezzi un arieteIl Montone dal "vello d'oro" (χρυσόμαλλος), animale immortale che salvò Frisso dal sacrificio, e portò in volo lui e sua sorella Elle verso il Ponto Eussino (Apollod. Bibl. 1, 9 1). Già Ecateo (Fr. 17 Fowler) riferiva che l'animale prese la parola per confortare... Leggi, lo bollì e lo fece tornare agnello. Le Peliadi, strabiliate dall’ esito della prova, presero il padre, lo smembrarono e lo misero a bollire, ma questi non tornò giovane. La vendetta di Giasone era completa. AcastoFamoso cacciatore e uno degli Argonauti, figlio di re di Iolco, nella Tessaglia. Quando Giasone, obbedendo al comando di Iolco, gli ebbe consegnato il Vello d'oro, Iolco non volle più mantenere la promessa di cedergli il trono ; e allora Medea famosa maga che,... Leggi lo seppellì, insieme ai cittadini di Iolco, e bandì Giasone e Medea dalla Città.


Crediti

   • Πελίας •
 • Miti 3000 •
 • Mitologia e dintorni •
Figlio di Tiro e di Posidone (Hom. Od. 11, 254-257), fratello gemello di Neleo; re di Iolco in Tessaglia, avrà un ruolo importante nell’esigere da Giasone la conquista del Vello d’Oro, e sarà ucciso con l’inganno da Medea. (Apoll. Rhod. Argon. passim).
Apollodoro (Bibl. 1, 9, 8) racconta che una giumenta lo colpí al volto con uno zoccolo, lasciandogli un livido; dato che in greco l’aggettivo πελιός significa “livido” (cfr. πελιόω, “rendo livido”) il bambino avrebbe ricevuto il nome da questo episodio (Weizsäcker,in Roscher, Myth. Lex. III col. 1857). Anche Carnoy (DEMGR) fa derivare il nome dal medesimo aggettivo, ma interpretandolo come “il grigio, il vecchio”.