Pelope ed Enomao Figlio sventurato di Tantalo Figlio di Zeus e della titanessa Pluto la ricchezza, nacque in Lidia e governò a Sipilo. Sposo di Dione o di Eurianassa. Tantalo ebbe tre figli: Pelope, Niobe e Brotea. Tantalo invidiato per le proprie ricchezze non regnava soltanto in Lidia ma anche sulla... Leggi.
Per onorare gli dèi durante un festino, Tantalo uccise Pelope, lo cucinò, e lo offrì ai suoi divini ospiti per sfidare l’onniveggenza divina.
Gli dèi riconobbero quella carne e non la mangiarono, tranne Demetra, (la dea sconvolta per il rapimento di sua figlia Persefone Nei poemi omerici è la terribile moglie di Ade, il re dell'Tartaro, dall'aspetto spaventoso e dal volto simile a quello di Medusa; a lei, regina dei morti, si rivolgono gli uomini perchè le loro imprecazioni abbiano efficacia. Ma in un secondo tempo Persefone venne... Leggi), assaggiò un pezzetto di spalla. Gli dèi dopo avere sprofondato Tantalo nel TartaroFiglio dell'Etere e della Terra, padre dei Giganti dei tempi primordiali. I Greci chiamarono Tartaro il luogo sotterraneo in cui Zeus precipitò e imprigionò i Titani. Il nome indicò poi quella parte dell'Inferno in cui i malvagi subivano atroci tormenti, e anche, in generale,... Leggi e lanciato una maledizione alla sua stirpe, risuscitarono Pelope che ritornò in vita più bello di prima, al posto della spalla mancante gliene venne adattata una d’avorio.
Poseidone Figlio di Crono e di Gea, fratello di Zeus e di Ade. A lui toccò la signoria del mare, comprese le coste e le isole ed essendo la terra territorio franco non disdegnava prendere qualche proprietà. Abitava in un palazzo in fondo agli abissi... Leggi attratto dalla bellezza del giovane ne volle fare il suo amato e per comprare i suoi favori gli donò un carro volante che poteva correre anche sul mare, senza nemmeno bagnare le ruote.
Un malaugurato giorno si innamorò di IppodamiaNome di diverse eroine, fra cui 1. la figlia di Enomao, re di Pisa in Elide (Pherec. Fr. 37 Fowler; Apollod. Bibl. 3, 10, 1; Epit. 2, 3 s.), che Pelope conquistò vincendo il padre di lei in una corsa di carri; 2. la... Leggi, figlia di EnomaoFiglio di Ares, re di Pisa in Elide e padre di Ippodamia (Pausan. 5, 10, 6 ss.), era geloso della figlia al punto di sfidare i suoi pretendenti a una mortale gara di corsa col cocchio. Si tratta di un nome di difficile interpretazione,... Leggi re di Pisa, che possedeva dei cavalli invincibili nella corsa. A Enomao un oracolo gli aveva predetto la morte per mano del genero.
Possiamo quindi immaginare la gioia che provava quando la figlia veniva chiesta in sposa. Per evitare che ci fossero pretendenti alla mano della figlia Enomao li sfidava a una gara sul cocchio e dopo averli battuti li uccideva.
Pelope per amore della ragazza partecipò alla gara e con l’inganno, riuscì a vincere. Infatti aveva convinto l’auriga del re (un certo MirtiloFiglio di Ermes e di Fetusa (oppure di Climene), auriga di Enomao, per amore di Ippodamia tradì il suo padrone facendo vincere Pelope nella gara di carri a cui partecipavano i pretendenti della fanciulla (Apollod. Epit. 2, 6-7). Colpevole, poi, di aver cercato di... Leggi) a segare parzialmente l’asse del carro, durante la gara l’asse si spezzò causando la morte di Enomao. Pelope sposò Ippodamia, ma un giorno mentre si era allontanato per prendere dell’acqua, Mirtilo tentò di violentarla.
Quando la donna riferì i fatti allo sposo, Pelope buttò Mirtilo in mare e mentre precipitava, Mirtilo ebbe il tempo di lanciare una maledizione contro la stirpe di Pelope (con questa è la seconda maledizione che riceve).
Raggiunto che ebbe l’OceanoSecondo Esiodo era figlio di Urano e di Gea. Invece per Omero, Oceano è il principio di tutte le cose. Egli è un dio fluviale con la particolarità di circondare tutte le terre e di sorgere da sè stesso e ritornare in sè stesso.... Leggi fu da Efesto EfestoDio del fuoco e fabbro della mitologia greca, era l'equivalente del dio Vulcano dei Romani. Siccome Zeus aveva generato Atena senza partecipazione femminile, facendola nascere dalla sua testa, Era ingelosita volle fare altrettanto e così senza avere contatto con uomo, generò Efèsto, ma nacque... Leggi purificato, poi prese il trono di Pisa e diede il nome di Peloponneso a tutta la regione.
Fra i suoi maledetti figli ci furono Tieste, Atreo capostipite della maledettissima stirpe degli Atridi. (Omero, Odissea XI, 582 ss.; Pindaro, Olimpiche I, 36 ss.; Euripide, Oreste Discendente da una famiglia maledetta di assassini, è il più piccolo dei figli di Agamennone, re di Micene, e di Clitennestra. Era ancora un fanciullo quando la madre e Egisto, suo amante, assassinarono Agamennone. Egli stesso, fanciullo, sarebbe stato soppresso insieme ad Agamennone, se... Leggi 4 ss.).
Curiosità
Amato da PosidonePosidone è in Omero uno dei tre figli di Crono e di Rea che si divisero il regno del padre: gli toccò il dominio del mare (Hom. Il. 15, 187-193), mentre Ade ebbe il regno degli Inferi e Zeus quello del cielo. L'associazione con... Leggi, Pelope fu trasportato all’OlimpoEra la montagna sulla quale gli dèi avevano la loro sede. È alta tremila metri e fa parte alla catena montuosa che si estende tra la Tessaglia e la Macedonia. Con la sua cima ricoperta di nevi in inverno è nella sua base prosperoso... Leggi, dove servì il dio come coppiere, ma fu rinviato tra i mortali quando Tantalo venne punito dagli dei.

Crediti
   •  Πέλοψ  •
 • Miti 3000
 • Mitologia e dintorni
Figlio di Tantalo e di Clizia o Eurianassa, discendente di Crono il Titano; originario dell’Asia Minore (Frigia o Lidia), venne a Olimpia in Elide, dove conquistò in una corsa di carri la mano di Ippodamia figlia di Enomao e regnò sulla regione, sembra dando il suo nome all’intero Peloponneso, “l’isola di Pelope”.
Il nome è già presente nel miceneo pe-ro-qe (KN As 605.2). Carnoy (DEMGR) pensa che derivi dall’aggettivo πελιός, “livido”, nel senso di “colui che ha il viso pallido”. Anche von Kamptz (Homerische Personennamen, p. 331) concorda con questa ipotesi. Chantraine (DELG, s. v. πελιδνός, “livido, grigiastro”) è piuttosto dubbioso su questa derivazione, soprattutto per quanto riguarda il significato, però non propone nessuna alternativa. Room (Room’s Class. Dictionary pp. 232-234) propende per un improbabile “faccia scura”, da πήλος, “fango” e -οψ, “volto”, pensando alle origini meridionali e al colore scuro della pelle, ma Πέλοψ ha vocale breve.

Crediti
   •  Πέλοψ  •
 • cfr. pagina web: DEMGOL •
 • Dizionario Etimologico della Mitologia Greca •
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