Dea della povertà e sposa di Pòro dio dell’abbondanzaDivinità allegorica che avrebbe accompagnato nell'esilio Crono, quando Zeus gli tolse il regno e lo bandì dall'Olimpo. Essa non ebbe mai né templi né altari né culto. Negli antichi monumenti, essa è raffigurata da una giovane ninfa piuttosto pingue, il volto acceso di vivi... Leggi, madre di Amore Per i Greci Eros, per i Romani Cupido, era rappresentato come un giovanetto nudo di grandissima bellezza armato di un arco col quale scagliava le infallibili frecce dalla cui ferita nasceva il mal d'amore. Era la personificazione della forza irresistibile che spinge gli esseri... Leggi.


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 • Autori Vari •
 • Dizionario dei miti e dei personaggi della Grecia antica •
In un noto passo di Platone, Symp. 203 B, nel discorso di Diotima, è la “mancanza”, che con Poros, figlio di Metis, genera Eros, nel giorno della nascita di Afrodite, mentre questi è addormentato, ubriaco di nettare. Non c’è traccia di questa genealogia prima di Platone, né nel culto, né nei racconti. Non si tratta propriamente di un mito, ma di un’invenzione platonica. Una personificazione di P. appare nei lirici (AlceoFiglio di Perseo, sposo di Ipponoma (o Ippomene) e padre di Anfitrione, fu il nonno di Eracle.... Leggi Fr. 364 Voigt, sorella di Amechanía), Teogn. I 267, 251, 649, e in Herodot. 8, 111; è rappresentata in una lunga scena di Aristoph. Plut. 415 ss. Philostr. V. Apollon. 5, 4 testimonia di un altare a lei dedicato.
Significa “Povertà”, “Mancanza”, da un tema *pen- / pon- che significa “essere indigente”, “affaticarsi per vivere”; Chantraine, DELG s. v. πένομαι.


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 • Dizionario Etimologico della Mitologia Greca •
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