Figlio di AgaveMadre di Pentéo (figlia di Cadmo e di Ermione). Avendo il figlio cercato di impedire le feste dionisiache che si stavano per svolgere sul monte Citerone in Grecia, la madre che faceva parte del coro delle Baccanti, invasata dal furore sacro scambiato il figlio... Leggi e di Echione1. Nome di uno degli uomini nati dai denti di drago seminati da Cadmo (Apollod. Bibl. 3, 4, 1 e 2), e anche 2. di uno degli Argonauti (Apollon. Rhod. Argon. 1, 52). È un nome derivato da ἔχις, "vipera, serpente".... Leggi, che era uno degli SpartiCosì furono chiamati gli uomini nati dai denti di drago seminati da Càdmo.... Leggi nati dai denti del dragoMostro favoloso che si ritrova in tutte le antiche mitologie. Rettile alato con ali di pipistrello, con testa di cane, zampe di leone, e bocca con una o più lingue che vomita fuoco e fiamme. Nella letteratura e nell'arte cinese, è uno degli elementi... Leggi ucciso da Cadmo Figlio del re fenicio Agenore di Sidone e di Telefassa, era fratello di Europa, la fanciulla rapita da Zeus in forma di toro. Fondò il primo nucleo di Tebe e sposò Armonia, dalla quale ebbe le sfortunate figlie Autonoe, Ino, Agave e Semele. Verso... Leggi.
Poiché la madre era sorella di Semele Figlia di Cadmo re di Tebe; amata da Zeus, divenne madre di Dioniso. La gelosa Era le si presentò sotto l'aspetto d'una vecchia e la indusse a pregare Zeus di mostrarlesi in tutto il suo splendore divino. Il dio finì con l'arrendersi alle insistenti... Leggi, Penteo era cugino di Dioniso Nome del dio del vino e dell'estasi mistica, figlio di Zeus e di Semele (Hes. Theog. 940-42). Attestato in miceneo come teonimo associato con Zeus in tavolette cretesi (Khanià) di-wo-nu-so, dat., e al genitivo a Pilo; cfr. L. Godart e Y. Tzedakis, Les nouveaux... Leggi, del quale però disprezzava il culto. Proprio questo determinò la sua morte. La tragica storia di Penteo ebbe inizio quando suo cugino Dioniso, conquistata l’AsiaNinfa figlia di Oceano e di Teti, diede il suo nome a una delle tre parti del mondo allora conosciuto.... Leggi, decise di tornare nella natia TebeFiglia di Asopo e di Metope e sposa di Zeto che per amore diede il nome della moglie alla città che fino a quel momento era chiamata Cadmea.... Leggi per imporvi il suo culto.
Malgrado i cauti consigli del nonno Cadmo e gli ammonimenti dell’indovino Tiresia Indovino tebano al quale vengono attribuite le più strane avventure. Un giorno mentre era sul monte Citerone gli capitò di vedere due serpi avvinghiate e uccidendo la femmina fu nello stesso punto mutato in donna e divenne una prostituta rinomata, sette anni dopo nello... Leggi, Penteo volle opporsi ai riti orgiastici che giudicava sconvenienti, trattando Dioniso alla stregua di un impostore e di un ciarlatano. Tentò persino di farlo incatenare ma il dio si liberò dai lacci e provocò l’incendio del palazzo reale. Per porre fine alla situazione, Penteo si recò di persona sul monte CiteroneCatena montuosa che divide la Beozia dalla Megaride e dall'Attica, sacra a Dioniso e alle Muse. Sulle sue pendici trovarono la morte Penteo e Atteone; Zeus ed Era vi avrebbero consumato il loro matrimonio segreto, anche se altre tradizioni indichino l'isola di Samo o... Leggi con lo scopo di sorprendere le donne di Tebe che partecipavano ai riti, ma esse lo scorsero nascosto tra le fronde di un pino e, in preda alla furia dell’estasi bacchica, si avventarono su di lui dilaniandolo a mani nude. La prima a infierire fu la madre Agave che, scambiandolo per un leone di montagna, gli staccò la testa che poi portò fieramente a Tebe conficcata in cima a un tirso.


Crediti

   • Πενθεύς •
 • Autori Vari •
 • Dizionario dei miti e dei personaggi della Grecia antica •
Figlio di Echione, uno degli Sparti, e di Agave, nipote di Cadmo, fu re di Tebe al tempo della epifania di Dioniso. Per aver voluto spiare i sacri riti montani delle Baccanti (Menadi) fu fatto a pezzi da queste (Eurip. Bacch., passim).
Il nome, che sembra già attestato nel miceneo pe-te-u (KN As 603.3), deriva da πένθος, “sofferenza”, (etimologia proposta già in Eurip. Bacch. v. 508); dunque “uomo del dolore”. Secondo Chantraine (DELG) e Perpillou (Les substantifs grecs en -ευς, § 207) si tratta probabilmente della riduzione di un nome piú lungo, cfr. gli ipocoristici Πένθιλος o Πένθυλος.


Crediti

   • Πενθεύς •
 • DEMGOL •
 • Dizionario Etimologico della Mitologia Greca •
Similari
Dioniso delle Baccanti
17% MitologiaRené Girard
Nelle Baccanti BaccantiCorteo di donne incoronate di pampini che seguiva il carro di Dioniso durante i suoi errabondi viaggi in Oriente. Con tale nome furono poi indicate le sacerdotesse che celebravano i riti in suo onore. Recavano in mano il tirso, un bastone sormontato da pampini... Leggi, Dioniso e Penteo non si contendono niente di concreto. La rivalità verte sulla divinità stessa, ma dietro alla divinità non c’è che la violenza. Rivaleggiare per la divinità è rivaleggiare per niente: la divinità non ha altra realtà che qu⋯
Tutti gli dèi sono crudeli
14% Cesare PaveseMitologia
LeucoteaNome di Ino, figlia di Cadmo, dopo la sua trasformazione in dea marina (Hom. Od. 5, 333 ss.; Ovid. Met. 4, 539 ss.). Secondo Carnoy (DEMGR) e von Kamptz (Homerische Personennamen, p. 100) si tratterebbe di un composto di λευκός, "bianco" e di θοός,... Leggi: Dunque hai capito. È un nuovo dio. È il più giovane di tutti gli dèi. Ti ha veduta e gli piaci. Lo chiamano Dioniso. – Ariadne: Non lo conosco. – Leucotea: È nato a Tebe e corre il mondo. È un dio di gioia. Tutti lo seguono e lo acclamano. – A⋯
Non sarà un gioco
13% AforismiAntonia PozziSchiele Art
Sempre così smisuratamente perduta ai margini della vita reale: difficilmente la vita reale mi avrà e se mi avrà sarà la fine di tutto quello che c’è di meno banale in me.
Quando il sacro è reale
13% AforismiEduardo Galeano
Le storie si raccontano di notteDea del fenomeno naturale notte. Per gli Orfici era la dea primigenia che fecondata dal vento, depose l'uovo d'argento dal quale nacque Eros. Per Esiodo la Notte è figlia di Gea e del Caos. Unitasi incestuosamente al fratello Erebo generò: Etere, Thanatos, il Sonno... Leggi, perché di notte il sacro è reale, e chi sa raccontare racconta sapendo che il nome è quella cosa che il nome nomina.
Le storie si raccontano di notte
12% AforismiEduardo GaleanoSchiele Art
Le storie si raccontano di notte, perché di notte il sacro è reale, e chi sa raccontare racconta sapendo che il nome è quella cosa che il nome nomina. • Eduardo Galeano • • • • • Egon Schiele • •