Nei poemi omerici è la terribile moglie di Ade, il re dell’Tartaro, dall’aspetto spaventoso e dal volto simile a quello di Medusa; a lei, regina dei morti, si rivolgono gli uomini perchè le loro imprecazioni abbiano efficacia. Ma in un secondo tempo Persefone venne anche immaginata sotto aspetto ben diverso, cioè come figlia (CoreEpiteto che significa la fanciulla con il quale, soprattutto in Attica, veniva chiamata Persefone.... Leggi) di Demetra DemetraNota presso i Romani col nome di Cerere, apparteneva alla prima generazione divina degli dei Olimpi, come i fratelli Zeus, Ade e Poseidone e le sorelle Era ed Estia. Era quindi figlia di Crono, che la inghiottì come secondo (infatti la il primo piatto... Leggi, dea della terra apportatrice di vita, e di Zeus ZeusIn tutta la tradizione letteraria greca, e successivamente nel mondo latino dove assunse il nome di Giove, Zeus appare come il più importante e potente tra gli immortali, colui al quale tutti devono obbedienza. Per sua volontà il bene e il male era distribuito... Leggi o, Poseidone Figlio di Crono e di Gea, fratello di Zeus e di Ade. A lui toccò la signoria del mare, comprese le coste e le isole ed essendo la terra territorio franco non disdegnava prendere qualche proprietà. Abitava in un palazzo in fondo agli abissi... Leggi o, secondo altri, di StigeEra il fiume infernale che girava nove volte attorno all'Ade. La dea con lo stesso nome era madre di Zelo, Nike, Crato e Bia. Zeus per ricompensarla di essere immediatamente intervenuta in suo aiuto nella guerra contro i Titani, stabilì che il suo nome... Leggi. A questa seconda personalità di Persefone è legato il celebre mito: era la dea una dolce fanciulla che amava giocare con le Ninfe Con questa parola i Greci designano una giovane donna in età sessuale matura, per cui il termine poteva essere usato per indicare senza distinzione una dea o una mortale. Il termine anche se indicava una figlia di dea o una figlia di dio non... Leggi e cogliere fiori presso Enna in Sicilia, o presso Eleusi o Nizza, o Cnosso, ecc. Senonchè un giorno, mentre la vergine si diletta nei suoi svaghi, ecco venir fuori dalla terra Ade Col significato di invisibile i Greci chiamavano la divinità che regnava sull'oltretomba e l'oltretomba stesso. Il dio Ade era anche chiamato Plutone nome più usato. Grandi sono le porte dell'Ade (solo per entrare, impossibile l'uscita) e alla sua guardia sta Cerbero. Nell'Ade scorrono quattro... Leggi che la rapisce su un cocchio tirato da 4 cavalli e la conduce negli abissi terrestri. Demetra, per sfogare il suo dolore, impedisce alla terra di dare frutti e così tutti gli uomini rischiano di perire. Ma Zeus riesce a placare la dea facendo sì che Persefone possa rimanere con la madre per alcuni mesi dell’anno. Feste in onore di Persefone venivano celebrate in Sicilia e in Grecia. Nella mitologia Romana Persefone prese il nome di Proserpina.


Crediti

   • Περσεφόνη •
 • Autori Vari •
 • Dizionario dei miti e dei personaggi della Grecia antica •
PersefoneO Core, nei poemi di Omero è descritta come la terribile moglie di Ade, il re del TartaroFiglio dell'Etere e della Terra, padre dei Giganti dei tempi primordiali. I Greci chiamarono Tartaro il luogo sotterraneo in cui Zeus precipitò e imprigionò i Titani. Il nome indicò poi quella parte dell'Inferno in cui i malvagi subivano atroci tormenti, e anche, in generale,... Leggi, dall’aspetto spaventoso e dal volto simile a quello della Gorgone Figlie di Forco e di Cheto.Il loro nome proviene dal greco gorgós=spaventoso Erano: Steno, Euriale e Medusa. Avevano ali d'oro, mani di ferro, zanne di cinghiale e in testa al posto dei capelli avevano dei serpenti. Avevano il potere di pietrificare chi le guardava.... Leggi.

Timor m’assalse, non l’orribil testa
Della tremenda Gòrgone la diva
Persefone invïasse a me dall’Orco (Omero, Odissea XI).

I mortali si rivolgevano a Persefone, perché le loro maledizioni avessero efficacia. Successivamente la dea venne immaginata sotto un aspetto molto diverso, e cioè come figlia (Core) di Demetra, e di Zeus, (o Poseidone, o secondo altri, di Stige). Qua Persefone diviene una dolce fanciulla spensierata, dedita a raccogliere fiori e a giocare con le Ninfe sue compagne. Ed è proprio mentre gioca che viene rapita da Ade:

In questo bosco Persefone si divertiva a cogliere viole o candidi gigli, ne riempiva con fanciullesco zelo dei cestelli e i lembi della veste, gareggiando con le compagne a chi più ne coglieva, quando in un lampo Plutone la vide, se ne invaghì e la rapì: tanto precipitosa fu quella passione. Atterrita la dea invocava con voce accorata la madre e le compagne, ma più la madre; e poiché aveva strappato il lembo inferiore della veste, questa s’allentò e i fiori raccolti caddero a terra: tanto era il candore di quella giovane, che nel suo cuore di vergine anche la perdita dei fiori le causò dolore. Il rapitore lanciò il cocchio, incitando i cavalli, chiamandoli per nome, agitando sul loro collo e sulle criniere le briglie dal fosco colore della ruggine; passò veloce sul lago profondo, sugli stagni dei Palaci che esalano zolfo e ribollono dalle fessure del fondale, e là, dove i Bacchìadi, originari di Corinto che si specchia in due mari, eressero le loro mura tra due insenature (Ovidio, Metamorfosi V).

Demetra e PersefoneDemetra, qua inizia la ricerca della figlia per mare e per terra e per sfogare il suo dolore, impedisce alla terra di dare frutti e così tutti gli uomini rischiano di perire. Zeus riesce a placare la dea facendo sì che Persefone possa rimanere con la madre per alcuni mesi dell’anno. Nella versione più diffusa, le Sirene Figlie del dio fluviale Acheloo e della Musa Calliope. Erano le messaggere di Persefone. Il loro compito era quello di fare entrare le anime dei defunti nell'Ade addolcendogli il passo col loro canto. Erano figurate come uccelli con la testa e il torso di... Leggi erano le compagne con le quali Persefone stava giocando quando fu rapita da Ade. Queste non fecero nulla per aiutare la fanciulla, allora Demetra le trasformò in uccelli, e ordinò loro di cercare per tutta la terra la figlia rapita. A quanto pare Persefone doveva avere una grande bellezza se Teseo Figlio di Egeo re di Atene e di Etra figlia di Pitteo re di Trezene. Nella stessa notte ad Etra si accoppiarono sia Poseidone che Egeo legittimo sposo, ma la donna fu ingravidata solo dal dio, che lasciò ben volentieri ai due mortali, la... Leggi e Piritoo Figlio di Zeus e di Dia. Avendo litigato coi Centauri per una questione di eredità, per pacificarsi l'invitò al suo matrimonio con Ippodamia. I Centauri ubriacatisi tentarono di rapire Ippodamia e tutte le donne presenti al festino. Ne nacque una grande rissa sedata con... Leggi osarono sfidare il suo divino sposo per ottenere i favori della dea. I due blasfemi furono intrappolati nei troni dell’oblio. Oltre la bellezza, Persefone possedeva un animo gentile e molto sensibile. Infatti, fu lei a rimandare AlcestiFiglio di Perséo, sposo di Ipponoma (o Ippomene) e padre di Anfitrione, fu il nonno di Eracle.Moglie di Admeto re di Tessaglia, figlia di Pelia e di Anassabia. Admeto per conquistare Alcesti dovette sottostare alle prove che Pelia imponeva a tutti gli aspiranti alla... Leggi sulla terra, commossa dalla abnegazione che questa dimostrò verso lo sposo. Alla dea sono legati diversi miti fra i quali quello di Adone Benché il nome sia di provenienza semitica Adonai Signore. Esso è un personaggio della mitologia greca. Giovane bellissimo figlio di Agenore e di Smirna (secondo altra tradizione di Fenice e Alfesibea oppure figlio incestuoso di Ciniro e sua figlia Mirra) Fattosi adulto Adone divenne... Leggi. Si narra che quando nacque Adone, era tanto bello che Afrodite AfroditeDea greca dell'amore, i romani la identificarono in Venere. In occidente il culto della dea ebbe il suo maggior centro in Sicilia ad Erice dove esisteva un tempio dedicato a Tanit. Si praticavano riti di fecondità e la prostituzione sacra. Dalla Sicilia il culto... Leggi, senza che gli dèi lo sapessero, lo mise ancora in fasce dentro una cesta e lo affidò a Persefone perché lo nascondesse. Persefone, quando lo vide non volle più ridarlo ad Afrodite. Toccò a Zeus risolvere la contesa dividendo l’anno in tre parti e ordinò che Adone stesse da solo per un terzo dell’anno, per un altro terzo con Persefone, e l’ultimo terzo con Afrodite. Un’altra variante narra che Zeus affidò alla musa Calliope Una delle nove Muse. Presiedeva alla poesia epica e all'elegia. Era rappresentata giovane e bella, coronata d'alloro e nell'atto di scrivere con lo stilo su tavolette cerate, oppure di svolgere un rotolo di pergamena. Il nome significa: dalla bella voce. Figlia di Zeus e... Leggi il ruolo di decidere la controversia, e questa decise che Adone stesse sei mesi con Afrodite e sei con Persefone; Afrodite, contrariata da questa decisione, volle vendicarsi istigando le donne di TraciaEroina eponima della Tracia, figlia di Oceano e Partenope. Deriva da θρᾴξ, θρᾳκός, che è un nome di popolo senza etimologia, secondo Chantraine (DELG, s. v. Θρᾴξ). Carnoy (DEMGR) ritiene che si possa trattare di un derivato dell'indoeuropeo *treus, "essere fiorente", dato che nella... Leggi a fare a pezzi il figlio di Calliope, Orfeo celebre musico e poeta, figlio di Apollo e di Clio. Suonava in modo talmente dolce la sua cetra che i fiumi si fermavano per ascoltare, le belve si ammansivano e i sassi e gli alberi si commovevano. Portando con se la sua cetra Orfeo... Leggi. Feste in onore di Persefone venivano celebrate in Sicilia e in Grecia, Eleusi fu la sede principale del culto di Persefone e di sua madre Demetra. Nella mitologia Romana Persefone prese il nome di Proserpina.

Demetra ornata di chiome, dea veneranda, comincio
a cantare; e sua figlia, di snelle caviglie, da Ade,
con assenso di Zeus cupo tonante che tende
lungi lo sguardo, rapita: a insaputa di Demetra
d’aurea spada recinta, la dea delle fulgide spighe,
mentre con le figlie di OceanoSecondo Esiodo era figlio di Urano e di Gea. Invece per Omero, Oceano è il principio di tutte le cose. Egli è un dio fluviale con la particolarità di circondare tutte le terre e di sorgere da sè stesso e ritornare in sè stesso.... Leggi giocava,
fanciulle dal turgido seno, e fiori coglieva:
rose e croco e viole belle e giacinti
sul tenero prato; e il narciso Figlio della ninfa Lirìope e del dio fluviale Cefìso. Ragazzo dalla bellezza indescrivibile. Di lui si innamorò la ninfa Eco, lui non volle corrisponderla e la povera ninfa si ridusse a un'ombra e non rimase altro che la voce. Nemesi la dea che puniva... Leggi che aveva,
a inganno della bella fanciulla, per voglia di Zeus,
prodotto la Terra indulgente a quel nume
che molti uomini ospita: lucido fiore
meraviglia per tutti a vedersi: così per gli dèi
immortali come per gli uomini effimeri:
cento corolle spuntavano dalla radice
e all’effluvio odoroso godevano il cielo
alto e tutta la terra e le onde marine (II Inno omerico a Demetra).

Curiosità del mito
Persefone fu violata dal padre suo Zeus, che per l’occasione assunse la forma di serpente.