Figlio di Danae Unica figlia di Acrisio re di Argo e di Euridice. Acrisio avendo avuto dallo oracolo di Delfi la predizione che un giorno sarebbe stato ucciso dal nipote, egli rimediò chiudendo la figlia in una cella sotterranea con la sola compagnia di una ancella, sicuro... Leggi e di Zeus ZeusIn tutta la tradizione letteraria greca, e successivamente nel mondo latino dove assunse il nome di Giove, Zeus appare come il più importante e potente tra gli immortali, colui al quale tutti devono obbedienza. Per sua volontà il bene e il male era distribuito... Leggi e nipote di AcrisioIl nome significa Uomo delle alture era re di Argo. Dalla moglie Euridice (non quella di Orfeo), ebbe una figlia Danae. Seppe però dall'oracolo di Delfi che l'erede gli sarebbe venuto dalla figlia Danae, ma che questi lo avrebbe ucciso. Volendo eludere il Fato... Leggi re di Argo Argo1) Figlio di Agenore e di Gea. Si diceva che avesse cento occhi che dormivano e vegliavano a turni di cinquanta, era dotato di una forza immane grazie alla quale uccise il satiro che rubava le greggi agli Arcadi e così pure Echidna che... Leggi. Dato che Polidette considerava d’impaccio per le sue intenzione poco oneste nei confronti di Danae pensò di toglirselo dai piedi spingendo il giovane ad imprese impossibili. Perseo con l’incoscienza della gioventù dichiarò che era capace di portare la testa della Medusa Una delle Gorgoni, l'unica mortale delle tre, figlia delle divinità marine Forco e Cheto. Era in origine una bella fanciulla, ma le sue chiome vennero tramutate in serpenti da Atena che volle punirla per essersi concessa a Poseidone in uno dei templi dedicati alla... Leggi a Polidette e questi lo prese in parola. Perseo si avviò dunque senza nemmeno sapere dove trovare la Gorgone Figlie di Forco e di Cheto.Il loro nome proviene dal greco gorgós=spaventoso Erano: Steno, Euriale e Medusa. Avevano ali d'oro, mani di ferro, zanne di cinghiale e in testa al posto dei capelli avevano dei serpenti. Avevano il potere di pietrificare chi le guardava.... Leggi, ma Atena AtenaEra figlia di Zeus e di Metis. Così come aveva fatto Crono anche Zeus divorò la moglie incinta in modo di avere sempre con sè la consigliera. finita la gestazione Zeus avrebbe partorito la figlia dalla testa. Efesto funse da ostetrico spaccandogli la testa... Leggi ed Ermes ErmesFiglio di Zeus e di Maia la più grande delle Pleiadi. Ermes veniva considerato come la personificazione del vento e come tale ne aveva le caratteristiche: la velocità, la leggerezza, l'incostanza, la monelleria e l'umore scherzoso. Caratterizzato da astuzia e abilità, gli furono date... Leggi lo misero sotto la loro protezione e il dio gli regalò una scimitarra seghettata dei calzari alati che lo facevano volare, un’elmo che rendeva invisibili chi lo indossava e gli disse di chiedere alle GraieGrâiai=le vecchie, figlie di Ceto e di Forco, divinità marina figlia di Ponto e di Gea. Nate vecchie, erano sorelle e custodi delle Gorgoni e vivevano alle soglie del paese della notte. Secondo Esiodo erano due: Enio e Penfredo; altri mitografi ne aggiungevano una... Leggi, abitanti a nord e che potevano dargli notizie utili. Perseo si impossessò dello unico occhio delle tre Graie e con quello si fece dire dove trovare le Gorgoni ed ottenne pure una bisaccia dove mettere la testa della Medusa. Poco lontano dal giardino delle Esperidi oltre l’OceanoSecondo Esiodo era figlio di Urano e di Gea. Invece per Omero, Oceano è il principio di tutte le cose. Egli è un dio fluviale con la particolarità di circondare tutte le terre e di sorgere da sè stesso e ritornare in sè stesso.... Leggi Perseo trovò le Gorgoni addormentate e per evitare l’effetto pietrificante della loro vista si avvicinò voltato guardando attraverso lo scudo che Atena le reggeva come uno specchio e gli guidò la mano quando con la scimitarra tagliò la testa a Medusa. Dal collo assieme al sangue uscirono Pegaso Cavallo alato nato dal sangue di Medusa, uccisa da Perseo. Portava sul mondo i lampi e i tuoni di Zeus finchè venne domato da Bellerofonte che, cavalcandolo, uccise la Chimera e lottò contro le Amazzoni. Quando però l'eroe volle farsi trasportare fino all'Olimpo, il... Leggi e CrisaoreFiglio di Poseidone e della Gorgone Medusa, alla sua nascita (dal sangue della madre decapitata) brandiva una spada d'oro (Hes. Theog. 278 ss.). Il nome è infatti un composto di χρυσός, "oro" e di ἄορ, "spada" e significa dunque "dalla spada d'oro".... Leggi. Senza guardare la terribile testa la mise nella bisaccia e grazie GrazieLe Grazie (in latino Gratiae) erano figure della mitologia romana che corrispondevano alle Cariti greche legate al culto della natura e della vegetazione; queste fanciulle sanno infondere la gioia della Natura nel cuore degli dèi e dei mortali. Rappresentate come tre giovani nude, le... Leggi ai calzari alati fece ritorno a casa sorvolando le coste libiche, dalla bisaccia cadevano delle gocce di sangue , quelle che cadevano nel deserto diventavano vipere e in corallo quelle che finivano in mare. Le altre Gorgoni al risveglio vedendo la sorella decapitata si precipitarono a inseguire Perseo che grazie all’elmo dell’invisibilità riuscì a scappare alla vendetta delle Ninfe Con questa parola i Greci designano una giovane donna in età sessuale matura, per cui il termine poteva essere usato per indicare senza distinzione una dea o una mortale. Il termine anche se indicava una figlia di dea o una figlia di dio non... Leggi dello StigeEra il fiume infernale che girava nove volte attorno all'Ade. La dea con lo stesso nome era madre di Zelo, Nike, Crato e Bia. Zeus per ricompensarla di essere immediatamente intervenuta in suo aiuto nella guerra contro i Titani, stabilì che il suo nome... Leggi. Per riposare chiese ospitalità ad Atlante Gigante figlio di Giapèto per aver aiutato gli altri giganti nella rivolta contro Zeus, fu condannato a reggere il peso del mondo sulle spalle. Egli possedeva il giardino delle esperidi, dove maturavano i famosi pomi d'oro. Prima che Zeus lo condannasse a quella triste... Leggi che rifiutò, allora presa la testa di Medusa lo mutò nella montagna che anche oggi ne porta il nome. La mattina dopo Perseo riprese il volo verso casa ma non giunse tanto presto a causa della sua avventura con Andromeda Figlia di Cefeo re dell'Etiopia (indicava i paesi a sud dell'Egitto e genericamente l'Africa) e di Cassiopea. Essendosi la madre vantata che la figlia superasse in bellezza le Nereidi, queste risentite si rivolsero a Poseidone perché punisse l'oltraggio avuto e Poseidone mandò un mostro... Leggi. Pur non avendo colpa della morte del nonno Perseo non volle succedergli sul trono di Trezene e lo scambiò con quello di Tirinto e nei pressi fondò Micene. Le mura della città furono edificate dai CiclopiErano i tre giganteschi figli di Urano e Gea. Essi avevano un solo occhio al centro della fronte. Si chiamavano Bronte il tuono, Stèrope il fulmine e Arge lo splendore. Essi si rivoltarono contro il padre Urano, il quale li rinchiuse nel Tartaro. Quando... Leggi.
Dopo moltissimi anni di regno sereno gli toccò affrontare l’invasione di Bacco con i suoi Satiri e menadi, che volevano introdurre il culto orgiastico del dio, ma nè Perseo nè i suoi sudditi volevano saperne allora Bacco colpì le loro donne con la pazzia ed esse incominciarono ad uccidere i loro figli. Perseo allora incoraggiato da Era che detestava Bacco (figlio bastardo di Zeus) incontrò l’orda in battaglia campale e là mutò in pietra Arianna Figlia di Minosse e sorella del Minotauro e di Fedra. Innamoratasi di Teseo che per liberare la sua città dal mostruoso tributo imposto da Minosse (dovevano ogni anno dare sette fanciulli e sette fanciulle come pasto per il Minotauro) aveva deciso di ucciderlo. Senz'altro... Leggi, Bacco BaccoUno dei tanti nomi per indicare il dio Dioniso. Gli erano sacre le foreste e le vallate dove viveva freneticamente. Fu dio della forza fecondatrice della natura, venerato dalle donne. La sua origine è alquanto complessa, quindi ci limitiamo a queste brevi righe onde... Leggi infuriato per la perdita della sposa distrusse Micene, allora intervenne Zeus inviando Ermes a ricordargli di essere entrambi figli suoi e placò l’animo di Bacco dicendogli che Arianna sarebbe stata posta fra le stelle.


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   • Περσεύς •
 • Autori Vari •
 • Dizionario dei miti e dei personaggi della Grecia antica •
PerseoFiglio di Danae e di Zeus e nipote di Acrisio re di Argo.
Polidette re di Serifo, aveva accolto Danae quando il padre l’aveva chiusa in una arca e buttata in mare. Polidette voleva sposare Danae e considerava d’impaccio il giovane Perseo che era contrario a questo matrimonio, allora il re pensò di toglierselo dai piedi spingendo il giovane ad imprese impossibili.
Perseo, con l’incoscienza della gioventù, dichiarò che era capace di portare la testa della Medusa a Polidette e questi lo prese in parola. Perseo si avviò dunque senza nemmeno sapere dove trovare la Gorgone, ma Atena ed Ermes lo misero sotto la loro protezione, il dio gli regalò una scimitarra seghettata, dei calzari alati che lo facevano volare e un elmo che rendeva invisibili chi lo indossava e gli disse di chiedere alle Graie, che abitavano a nord ed erano in possesso di notizie utili. Perseo, raggiunse le Graie, si impossessò dell’unico occhio delle tre dee e con quello, ricattandole si fece dire dove trovare le Gorgoni.
Perseo e Andromeda Poco lontano dal giardino delle Esperidi oltre l’Oceano, Perseo trovò le Gorgoni addormentate, per evitare l’effetto pietrificante della loro vista si avvicinò voltato guardando attraverso lo scudo che Atena gli aveva donato e che reggeva come uno specchio; la dea gli guidò la mano quando con la scimitarra tagliò la testa a Medusa. Dal collo mozzato assieme al sangue uscirono il cavallo alato Pegaso e Crisaore.
Senza guardare mise la terribile testa nella bisaccia e grazie ai calzari alati, volando, fece ritorno a casa; durante il viaggio, dalla bisaccia cadevano delle gocce di sangue: quelle che cadevano nel deserto diventavano vipere e quelle che finivano in mare si trasformavano in corallo. Le altre Gorgoni al risveglio, vedendo la sorella decapitata, si precipitarono a inseguire Perseo, che grazie all’elmo dell’invisibilità riuscì a sfuggire alla vendetta delle Ninfe Stigee.
Perseo e Andromeda Stanco di volare, chiese ospitalità ad Atlante che rifiutò; allora Perseo, irato, prese la testa di Medusa e mostrandogliela lo mutò nella montagna che anche oggi ne porta il nome.
La mattina dopo Perseo riprese il volo verso casa ma non giunse tanto presto a causa della sua avventura con Andromeda. Pur non avendo colpa della morte del nonno, Perseo non volle succedergli sul trono di Trezene e lo scambiò con quello di Tirinto e nei pressi fondò Micene. Le mura della città furono edificate dai Ciclopi.
Dopo moltissimi anni di regno sereno gli toccò affrontare l’invasione di Dioniso con i suoi Satiri e menadi, che volevano introdurre il culto orgiastico del dio, ma né Perseo né i suoi sudditi volevano saperne. Dioniso, allora, colpì le loro donne con la pazzia che incominciarono ad uccidere i loro figli. Perseo, incoraggiato da Era che detestava Dioniso (figlio bastardo di Zeus), incontrò l’orda in battaglia campale e mutò in pietra Arianna; Dioniso Nome del dio del vino e dell'estasi mistica, figlio di Zeus e di Semele (Hes. Theog. 940-42). Attestato in miceneo come teonimo associato con Zeus in tavolette cretesi (Khanià) di-wo-nu-so, dat., e al genitivo a Pilo; cfr. L. Godart e Y. Tzedakis, Les nouveaux... Leggi, infuriato per la perdita della sposa, distrusse Micene. A quel punto intervenne Zeus che inviò Ermes per ricordar loro di essere entrambi figli suoi e placò l’animo di Dioniso dicendogli che Arianna sarebbe stata posta fra le stelle. Alla sua morte Perseo fu posto fra le stelle dell’emisfero boreale.


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   • Περσεύς •
 • Miti 3000 •
 • Mitologia e dintorni •
1. Figlio di Zeus e di Danae, celebrato da Omero (Il. 14, 319-320) e da Esiodo (Fr. 129, 15 M-W), che racconta dell’unione di Zeus, tramutatosi in pioggia d’oro, con Danae e dell’abbandono del bambino in un’arca da parte di Acrisio (Fr. 135, 3 M-W). In un celebre threnos di Simonide (543, 38 PMG) Danae, chiusa nell’arca, supplica Zeus di salvare suo figlio dalla morte. L’arca approda in seguito nell’isoletta di Serifo, dove Ditti, re locale, sposa Danae e alleva Perseo (Pherec. Fr. 10 e 11 Fowler, = FGrHist 3 F 10 e Apollod. Bibl. 2, 4), 1). La decapitazione di Medusa è raccontata per la prima volta da Esiodo (Theog. 274-281; Scut. 216 ss.), poi da Pindaro (Pyth. X 44-48 e XII 11-17). Eschilo dedicò all’eroe una tetralogia perduta di cui facevano parte le Φορκίδες (Frr. 261-262 Radt) e i Δικτυουλκοί (Frr. 46-47 Radt). Ovidio (Metam. IV-V 249) dà ampio spazio a due episodi secondari del mito, la liberazione di Andromeda (IV 668-764) e la battaglia contro Fineo (V 1-235). 2. Figlio di Nestore e di Anassibia, figlia di Cratieo (Apollod. Bibl 1, 9, 9), o di Euridice, figlia di Climeno (Hom. Od. 3, 452), fratello di Peisidice (Hom. Od. 414; 444). 3. Governatore della città di Dardano e marito di Filobia, con la quale favorí la riconciliazione tra Laodice e Acamante (Parthen. Narr. amat. 16)
I lessicografi antichi riconducevano questo nome al verbo πέρθω, “distruggo”, da una radice i. e. πέρθ- (cfr. il sscr. bardhakah, “rasant”, in Boisacq, Dict. ét. l. gr., s. v.), da cui περσέπτολις, “distruttrice di città”, detto di Atena dal poeta ditirambico Lamprocle (Fr. 735 PMG) e adoperato come nome proprio in Esiodo (Fr. 221, 3 M.-W.). Eschilo (Pers., 65 e ss.) gioca sulla supposta connessione tra πέρθω e Πέρσαι, “saccheggiatori di città”. Erodoto (6, 61, 150) associando Πέρσης a Περσεύς designa Perseo come progenitore del popolo Persiano. 2) Heubeck, “Kadmos” IV, 2, 1965, p. 142, interpreta questo antroponimo come una forma ipocoristica da Περσί-πτολις con πέρσις da πέρθω; cfr. l’analogo PersepoliSecondo tradizioni postomeriche non attestate prima di Ellanico (V sec. a.e.v.; Fr. 1a, 4, 156.5 FgrHist, = Fr. 156 Fowler) e Aristotele (Fr. 8, 44, 506), sarebbe figlio di Telemaco e di Nausicaa o Policasta 2. figlia di Nestore. Il nome è un semplice... Leggi, figlio di OdisseoFiglio di Laerte e Anticlea (Hom. Od., passim). Le interpretazioni degli antichi sono diverse: già nei poemi omerici, questo nome è riportato al verbo *ὀδύσ(σ)ομαι, "essere arrabbiato, adirato con qualcuno, odiare"; il nome sarebbe il ricordo di un fatto sgradevole e doloroso, accaduto prima... Leggi. 3) Ramat, VII Congr. Intern. Sc. Onom., 1961, III, pp. 261-271, tenta di spiegare Perseo a partire da un nome d’agente in *-ti- con l’aggiunta successiva del suffisso -eu-, per cui P. significherebbe “il Distruggitore”. L’ipotesi è ritenuta inattendibile da Perpillou, Les substantifs grecs en -ευς, § 29 per l’esiguità degli esempi e per altri motivi di ordine morfologico. 3) L’ipotesi di Bosshardt, Die Nomina auf -εύς, § 437 che riconduce Perseo a una radice pre-ellenica *πέρσ-, da cui forse *Πέρση, una divinità della terra, da accostare a Περσεφόνη Nei poemi omerici è la terribile moglie di Ade, il re dell'Tartaro, dall'aspetto spaventoso e dal volto simile a quello di Medusa; a lei, regina dei morti, si rivolgono gli uomini perchè le loro imprecazioni abbiano efficacia. Ma in un secondo tempo Persefone venne... Leggi, appare la piú probabile.


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