Re di Creta, figlio di Europa e di Zeus, uno dei tre giudici nel mondo degli Inferi. È citato già nell’Elisio in Hom. Od. 4, 564 (cfr. anche 7, 323) con l’epiteto ξανθός.
Fu un uomo onesto, giusto, redasse con saggezza la legislazione cretese, e per questo motivo alla sua morte Zeus ZeusIn tutta la tradizione letteraria greca, e successivamente nel mondo latino dove assunse il nome di Giove, Zeus appare come il più importante e potente tra gli immortali, colui al quale tutti devono obbedienza. Per sua volontà il bene e il male era distribuito... Leggi lo nominò giudice dell’Ade Col significato di invisibile i Greci chiamavano la divinità che regnava sull'oltretomba e l'oltretomba stesso. Il dio Ade era anche chiamato Plutone nome più usato. Grandi sono le porte dell'Ade (solo per entrare, impossibile l'uscita) e alla sua guardia sta Cerbero. Nell'Ade scorrono quattro... Leggi, compito che divideva coi fratelli MinosseFiglio di Zeus e di Europa. La madre dopo essere stata abbandonata da Zeus sposa Asterio re di Creta, alla morte di costui pretese la successione al trono, perciò prego Poseidone che gli mandasse egli stesso la vittima da sacrificare per la sua incoronazione,... Leggi ed Eaco Figlio di Zeus e di Egina e re di Egina. Per la sua pietà era molto caro agli dèi. Quando una pestilenza aveva distrutto la popolazione dell'isola, pregò gli déi perché lo aiutassero e questi mutarono in uomini una colonia di formiche (in greco... Leggi.
Secondo un altro mito, Radamanto regnava sulle Isole dei Beati assieme ad AlcmenaMoglie di Anfitrione entrambi nipoti di Perseo. Quando i Tafi uccisero i fratelli di Alcmena, Anfitrione dichiarò loro guerra. Zeus approfittando dell'assenza di Anfitrione ne prese le sembianze e possedette Alcmena la quale concepì Eracle. Intanto a Era era giunta voce del nuovo tradimento... Leggi che lì gli fu sposa.
Il suffisso -νθ- conduce ad attribuire questo antroponimo ad onomastica di sostrato (cfr. Chantraine, DELG). Secondo Van Windekens (Contribution, p. 1) questo suffisso caratterizza i territori pelasgici che inglobano Tracia, Macedonia, la Grecia propriamente detta e zone abitate dagli Illiri. Carnoy (DEMGR) ritiene si tratti di un composto del pelasgico manthu, “pensiero” e di una parola imparentata con l’avestico (u)rvata-, “saggio”, dall’indoeuropeo *uer, “parlare”, quindi significherebbe “l’uomo che esprime saggi pensieri”. Frisk (Gr. Et. Wört.), invece, suggerisce un legame con ῥάδαμνος, “ramo, germoglio”, con un mutamento della finale; il nome significherebbe quindi “colui che brandisce una verga, che porta uno scettro”.

Crediti
   •  Ῥαδάμανθυς  •
 • cfr. pagina web: DEMGOL •
 • Dizionario Etimologico della Mitologia Greca •
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