Col nome di Sibille, Greci e Romani designarono alcune donne ritenute profetesse ispirate dagli dèi.
Se ne annoverano di solito una decina: la Cumana, la Dèlfica, la Líbica, la Sàmia, l’Ellespòntica, la Frigia, la Pèrsica, l’Eritrea, la Tiburtina. Più famosa di tutte fu la Sibilla Cumana, chiamata da Virgilio Deífobe. Stava in una spelonca presso Cuma e dava responsi, scritti su foglie o orali, che rimanevano sempre oscurissimi.


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Antro SibilleCol nome di Sibille, Greci e Romani designarono alcune donne ritenute profetesse ispirate dagli dèi.
Se ne annoverano di solito una decina: la Cumana, la Dèlfica, la Líbica, la Sàmia, l’Ellespòntica, la Frigia, la Pèrsica, l’Eritrea, la Tiburtina ecc..
Più famosa di tutte (per i romani) fu la Sibilla Cumana, chiamata da Virgilio Deífobe.
Stava in una spelonca presso Cuma e dava responsi, scritti su foglie o orali, che rimanevano sempre oscurissimi.
Tuttavia Pausania nel decimo libro della sua Periegesi ci diceDea della Giustizia, detta anche Astrea, figlia di Zeus e Temi, fu considerata il principio fondamentale per lo sviluppo di ogni società civile. Era una delle Ore, stanca degli errori degli uomini si trasferì in cielo diventando la costellazione della Vergine.... Leggi:

dicono quelli di Delfi Luogo sul versante meridionale del monte Parnaso, dov'era il famoso oracolo d'Apollo che per molti secoli fu adorato dai Greci e da numerosi altri popoli. Da una cavità della roccia uscivano dei vapori tossici che avevano la proprietà di eccitare chi li respirava. La... Leggi, pronunciava i responsi una donna di nome Erofile Era una Sibilla, fu la prima donna che a Delfi pronunciò vaticini e fu chiamata dai Libi Sibilla, i Greci la ritengono figlia di Zeus e di Lamia figlia di Poseidone. In una delle sue profezie predisse che a Sparta sarebbe stata allevata, a... Leggi e dall’appellativo di Sibilla. *** io Figlia di Inaco, primo re di Argo, amata da Zeus e da lui trasformata in vacca. La bella Io, principessa di Argo, fu amata da Zeus che si unì a lei avvolgendola in una fitta caligine. Il fatto non sfuggì alla sospettosa Era che,... Leggi trovavo che questa, vissuta ancor prima, è tra le più antiche: e i Greci la ritengono figlia di Zeus ZeusIn tutta la tradizione letteraria greca, e successivamente nel mondo latino dove assunse il nome di Giove, Zeus appare come il più importante e potente tra gli immortali, colui al quale tutti devono obbedienza. Per sua volontà il bene e il male era distribuito... Leggi e di Lamia Lamia si concesse a Zeus che per sdebitarsi le concesse il dono di potersi togliere e rimettere gli occhi. Dall'unione nacquero molti bambini che furono tutti uccisi da Era, fatta eccezione di Scilla. Lamia per vendicarsi rubava e divorava i figli altrui e il... Leggi figlia di Poseidone Figlio di Crono e di Gea, fratello di Zeus e di Ade. A lui toccò la signoria del mare, comprese le coste e le isole ed essendo la terra territorio franco non disdegnava prendere qualche proprietà. Abitava in un palazzo in fondo agli abissi... Leggi. Essa, come dicono, fu la prima donna che pronunciò vaticini e fu chiamata dai Libi Sibilla.


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Nome di una profetessa di Apollo ApolloSenza dubbio dopo Zeus, Apollo è il dio più importante della mitologia greca. Il mito di Apollo è legato a quello di Artemide (sorella gemella di lui) con le differenze sessuali ed ha un carattere parallelo. Latona sedotta da Zeus pellegrinò a lungo sulla... Leggi che si trovava in AsiaNinfa figlia di Oceano e di Teti, diede il suo nome a una delle tre parti del mondo allora conosciuto.... Leggi Minore e più tardi in Occidente, a Cuma.
Chantraine (DELG) e Frisk (Gr. Et. Wört.) ritengono inesplicabile l’etimologia; alcune ipotesi sono invece fatte da Carnoy (DEMGR): 1) Potrebbe essere un nome di origine orientale col significato di “presa dal dio” (Gruppe, Griech. Myth., p. 927). Forse è forma anatolica da keibh, “essere agitato”, con allusione alle trances della Sibilla, cfr. sanscrito śibhra, “esuberante” o sueip, “dondolarsi”. -ulla sarebbe un suffisso diminutivo. 2) Ritiene non impossibile una derivazione dalla radice di σοφός, ammettendo una metatesi vocalica simile a quella prodottasi in σιβύνη, “gioco di dadi”, che deriva da συβίνη (J. B. Hofmann, Et. Wört. Gr., p. 311). Una semplice dissimilazione di vocali avrebbe potuto cambiare *συβ- υλλα in σιβ-υλλα (radice συαπ- συπ- ). Varrone (in Lattanzio Inst. I 6) fa derivare la prima parte del nome dall’eolico (?) σιός (θεός) e la seconda dall’eolico βύλη (βουλή), significando quindi “consiglio del dio”.


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 • Dizionario Etimologico della Mitologia Greca •
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