Figlio di Eolo EoloDio dei Vènti, abitava nell'isola di Lipari e teneva chiusi i vènti in una caverna.... Leggi e di Enarete, fondatore della città di CorintoFiglio di Maratone, eponimo della città di Corinto (Pausan. 2, 1, 1; 3, 10 ss.). Potrebbe derivare da κόρυς, "elmo", con un'infissione nasale davanti alla -θ- (Chantraine, DELG, s. v., ma piú probabilmente è pregreco, come dimostrerebbe il suffisso -νθ- (Van Windekens, Le Pélasgique,... Leggi. Divenne famoso per la sua furbizia. Un giorno vide Zeus ZeusIn tutta la tradizione letteraria greca, e successivamente nel mondo latino dove assunse il nome di Giove, Zeus appare come il più importante e potente tra gli immortali, colui al quale tutti devono obbedienza. Per sua volontà il bene e il male era distribuito... Leggi rapire la ninfa Egina di Metope figlia del fiume Ladone. Egina fu rapita da Zeus che voleva farla sua, ma Asopo avvertito da Sisifo del rapimento mise in fuga il rapitore che per sfuggire si mutò in roccia, davanti alla quale Asopo passò senza accorgersi di niente. Zeus... Leggi, figlia del dio fluviale AsopoFiglio di Oceano e di Teti. Marito di Mètope dalla quale ebbe ventidue figli (solo due maschi). Fu trasformato da Zeus nello omonimo fiume perché aveva minacciato il dio che gli aveva violato la figlia Egìna.... Leggi e di Metope. Zeus portò la ninfa nell’isola di Enone Ninfa che aveva appreso da Apollo l'arte medica, figlia del dio fluviale Enèo. Era l'amante di Paride quando questi era ancora sconosciuto. Abbandonata da Paride per Elena, si ritirò sul monte Ida e quando gli portarono l'eroe mortalmente ferito, per l'odio che covava si... Leggi e là si unì a lei. Asopo chiese informazioni a Sisifo che promise di dirgli quello che sapeva in cambio di una sorgente perenne d’acqua fresca per la sua città. Asopo immediatamente lo accontentò dandogli la sorgente Pirene Donna Corinzia fu mutata in fonte a seguito le lacrime versate piangendo il figlio Cencria involontariamente ucciso da Artemide. Nelle sue acque veniva temprato il bronzo corinzio. Questo mito ci è stato tramandato solo da Pausania nel Viaggio in Grecia, libro II. Curiosità: Pegaso... Leggi. Zeus irato dalle chiacchiere di Sisifo lo punì mandandogli Thanatos Personificazione della Morte, era figlio della Notte e fratello di Ipno (il Sonno).... Leggi la morte perché lo portasse nell’Ade Col significato di invisibile i Greci chiamavano la divinità che regnava sull'oltretomba e l'oltretomba stesso. Il dio Ade era anche chiamato Plutone nome più usato. Grandi sono le porte dell'Ade (solo per entrare, impossibile l'uscita) e alla sua guardia sta Cerbero. Nell'Ade scorrono quattro... Leggi. Sisifo molto astuto ingannò Thanatos lo legò e lo rinchiuse in una cella, per un certo periodo sulla terra non morì nessuno. Gli dèi preoccupati mandarono Ares AresFiglio di Zeus e di Era. Dio della guerra, turbolento e litigioso rappresentava più la violenza che l'eroismo ed il coraggio, perché in guerra Ares non distingue gli amici dai nemici "e volano ciechi i colpi dalle mani". Gli dèi, compreso il padre, non... Leggi a liberare Thanatos che tornò a cercare Sisifo, intanto lo scaltro Sisifo aveva dato alla moglie Merope1) Una delle Pleiadi che si accoppiò con Sisifo. 2) Principessa di Chio, fu violentata da Orione che il padre Enopione accecò con l'aiuto di Dioniso.... Leggi l’istruzione di non seppellire il suo corpo né di dargli onori funebri. Fu così che Ade ingannato si arrabbiò per la dimenticanza di Merope e autorizzò Sisifo a tornare nel mondo dei vivi per punire la moglie e farle seppellire il corpo. Tornato a Corinto Sisifo non fece nulla di tutto ciò e riprese la sua vecchia vita di truffatore fino a tarda età a dispetto degli dèi del TartaroFiglio dell'Etere e della Terra, padre dei Giganti dei tempi primordiali. I Greci chiamarono Tartaro il luogo sotterraneo in cui Zeus precipitò e imprigionò i Titani. Il nome indicò poi quella parte dell'Inferno in cui i malvagi subivano atroci tormenti, e anche, in generale,... Leggi. Per questa ragione la sua ombra fu duramente punita nel Tartaro, infatti fu costretto a spingere un enorme masso su per una erta collina e appena giunto in cima il masso rotolava a valle costringendolo a ricominciare il duro lavoro perennemente.


Crediti

   • Σίσυφος •
 • Autori Vari •
 • Dizionario dei miti e dei personaggi della Grecia antica •
Sisifo spronato da un demoneFiglio di Eolo e di Enarete, fondatore della città di Corinto. Divenne famoso per la sua furbizia.
Un giorno vide Zeus rapire la ninfa Egina, figlia del dio fluviale Asopo e di Metope. Zeus portò la ninfa nell’isola di Enone e là si unì a lei.
Asopo chiese informazioni a Sisifo che promise di dirgli quello che sapeva in cambio di una sorgente perenne d’acqua fresca per la sua città.
Asopo immediatamente lo accontentò dandogli la sorgente Pirene. Zeus irato dalle chiacchiere di Sisifo lo punì mandandogli Thanatos la morte perché lo portasse nell’Ade.
Sisifo molto astuto ingannò Thanatos lo legò e lo rinchiuse in una cella, per un certo periodo sulla terra non morì nessuno.
Gli dèi preoccupati mandarono Ares a liberare Thanatos che tornò a cercare Sisifo, intanto lo scaltro Sisifo aveva dato alla moglie Merope l’istruzione di non seppellire il suo corpo né di dargli onori funebri. Fu così che Ade ingannato si arrabbiò per la dimenticanza di Merope e autorizzò Sisifo a tornare nel mondo dei vivi per punire la moglie e farle seppellire il corpo.
Tornato a Corinto Sisifo non fece nulla di tutto ciò e riprese la sua vecchia vita di truffatore fino a tarda età a dispetto degli dèi del Tartaro.
Per questa ragione la sua ombra fu duramente punita nel Tartaro, infatti fu costretto a spingere un enorme masso su per una erta collina e appena giunto in cima il masso rotolava a valle costringendolo a ricominciare il duro lavoro perennemente.


Crediti

   • Σίσυφος •
 • Miti 3000 •
 • Mitologia e dintorni •
Figlio di Eolo, è considerato “il piú astuto dei mortali”.
Il nome è stato spesso confrontato con σοφός, “saggio”, cosa possibile per quanto riguarda il significato; ma è piú difficile spiegare la -υ e la σ- della sillaba iniziale. La prima parte della parola potrebbe essere spiegata come reduplicazione intensiva (come riportato da Frisk, Gr. Et. Wört.) oppure, dato che in greco nel raddoppiamento sillabico compare – i e non ι, la σι- di Σίσυφος potrebbe essere connessa con l’antico indiano tuvi-, “fortemente, molto”, come spiega K. Brugmann (“Indog. Forsch.” 39, 1921, p. 140 ss.). Il passaggio σοφ- συφ- è possibile, data la vicinanza della labiale (si confronti ad esempio l’eolico ὔμοιος per ὁμοῖος). Von Kamptz (Homerische Personennamen, p. 240) riporta l’ipotesi che si tratti di una forma abbreviata per *Σισυ-φορος, dove σισύς, σισύρα significa “pelle di capra”.


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   • Σίσυφος •
 • DEMGOL •
 • Dizionario Etimologico della Mitologia Greca •
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