Figlio dell’EterePersonificazione della luminosità del cielo, che compare tra i miti cosmogonici primordiali. Secondo una tradizione, figlio dell'Erebo e della Notte e fratello di Emera; in una seconda serie di generazioni, la sua figura sembra sovrapporsi e confondersi con quella di Urano.... Leggi e della Terra, padre dei GigantiFigli di Gea, fecondata dal sangue di Urano, che era stato evirato da Crono, spesso confusi o identificati coi Titani. Esseri di straordinaria statura e di forza sovrumana, nemici degli dei, tentarono di dar la scalata all'Olimpo, ma furono colpiti insieme dai fulmini di... Leggi dei tempi primordiali. I Greci chiamarono Tartaro il luogo sotterraneo in cui Zeus ZeusIn tutta la tradizione letteraria greca, e successivamente nel mondo latino dove assunse il nome di Giove, Zeus appare come il più importante e potente tra gli immortali, colui al quale tutti devono obbedienza. Per sua volontà il bene e il male era distribuito... Leggi precipitò e imprigionò i Titani I Titani erano delle divinità antichissime, tanto antiche che presso i Greci non avevano più culto, fatta eccezione per Elio e Crono. I Titani erano figli di Urano e di Gea, erano sei maschi e sei femmine i loro nomi sono: I maschi Coio,... Leggi. Il nome indicò poi quella parte dell’Inferno in cui i malvagi subivano atroci tormenti, e anche, in generale, l’Inferno, o Ade Col significato di invisibile i Greci chiamavano la divinità che regnava sull'oltretomba e l'oltretomba stesso. Il dio Ade era anche chiamato Plutone nome più usato. Grandi sono le porte dell'Ade (solo per entrare, impossibile l'uscita) e alla sua guardia sta Cerbero. Nell'Ade scorrono quattro... Leggi, o EreboFiglio di Tenebre e di Caos e sposo della Notte. Suoi figli erano: Etere e Giorno. Entità che rappresentava il mondo sotterraneo, dove dimoravano i morti. Secondo Servio è il luogo di raduno delle anime prima di muovere verso l'Eliso. Genealogicamente era considerato figlio... Leggi Dall’unione di Tartaro con Gea Dea primigenia della Terra, nata dal Caos, generò da sola Urano e il Ponto. Veniva venerata come divinità della terra e dei morti, considerato che i morti ritornano alla terra. Era raffigurata a mezza figura uscente dal suolo.... Leggi nacque TifonePersonificazione del vento impetuoso del Sud, il mito è originario dell'Asia meridionale, da dove passò in Egitto e poi in Grecia. Gli Egizi lo chiamarono Set o Seteh. Per i Greci era un essere mostruoso dalle cento teste e dalla forza immane, chiamato anche... Leggi.


Crediti

   • Τάρταρος •
 • Autori Vari •
 • Dizionario dei miti e dei personaggi della Grecia antica •
(Hes. Theog. 119).
Secondo Chantraine (DELG) l’etimologia è inspiegata, probabilmente il nome è d’impronta orientale. Deroy (“Revue internationale d’onomastique” 12, 1960, p. 12 ss.) tenta di spiegarlo come derivato dal tema *tarta che pareva avere il significato, nella lingua preellenica, di “lontano, dietro” e da qui di “occidente”. Si ritroverebbe nel latino (di origine etrusca) tardus, “che si trova indietro, tardo, lento”, tardare, “tardare, ritardare” e appunto nel greco Τάρταρος, dimora infernale ritenuta essere nell’estremo Occidente. Deroy lo considera un termine di origine egea. Carnoy (DEMGR) ipotizza che, se il nome è pelasgico, possa essere considerato come un derivato intensivo della radice *der, “tormentare, scorticare”, greco δέρω, ion. δείρω, persiano dart, “tormento”, indoeuropeo *dortos. West (Hesiod. Theogony, Comm. ad v. 118-119, p. 195) ritiene probabilmente giusta l’antica etimologia (Schol. ad Hes. Th. 119, etc.) che lo collega con ταράσσω; avrebbe allora il senso di “abisso di acque perturbate” dove scorrono i fiumi sotterranei.
In Esiodo è una delle prime quattro essenze vitali le altre erano: Càos, Gea, e Eros ErosNelle più antiche teogonie è la forza generatrice uscita da Caos, contemporaneamente a Gea. Dio dell'Amore, personificazione di questo sentimento. Ignoto a Omero, è citato da Esiodo nella “Teogonia” per cui si può ritenere che il suo mito nasca intorno all'VIII sec.a.C. Fu concepito... Leggi.
Padre di esseri mostruosi quali: I Giganti, Tifeo Personificazione del vento impetuoso del Sud. Dopo che Zeus aveva sconfitto i Giganti, Gea sempre più furibonda per la triste sorte dei figli, con l'intento di vendicarsi si accoppiò con Tartaro e generò questo essere mostruoso. Ecco come Esiodo lo descrive nella Teogonia: Tifeo... Leggi, Echidna EchidnaECHIDNA Mostro, donna nella parte superiore e serpente nella parte inferiore. Figlia di Crisaore, moglie e madre di Tifone e della maggior parte dei mostri della mitologia classica. Dalla sua unione con Tifòne, generò una serie di mostri orripilanti quali: l'insonne dragone che custodiva... Leggi, l’aquila che rodeva il fegato a Prometeo Titano figlio di Giapeto e di Climene figlia di Oceano. In origine era solamente un Titano intelligente che riuscì ad ingannare Zeus, ma successivamente fu trasformato nel creatore e salvatore del genere umano mentre Zeus appare come un crudele tiranno. Quando i Titani sfidarono... Leggi e tanti altri di uguale bellezza. I Greci chiamarono Tartaro il luogo sotterraneo in cui Zeus precipitò e imprigionò i Titani. Il nome indicò poi quel luogo in cui i malvagi subivano i dovuti tormenti, e in generale, l’Inferno, o Ade, o Erebo. Dall’unione di Tartaro con Gea nacque Tifeo.

Tanto è profondo il Tartaro oscuro sotto la terra:
se un’incudine di bronzo cadesse dal cielo, dopo nove notti
e nove giorni, al decimo arriverebbe a terra
– e così è profondo sotto la terra anche il Tartaro oscuro,
che se un’incudine di bronzo cadesse dalla terra, dopo nove notti
e nove giorni, al decimo arriverebbe al Tartaro (Esiodo Teogonia vv. 721 ss.).

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 • DEMGOL •
 • Dizionario Etimologico della Mitologia Greca •
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