Themis 300 ac
Figlia di Urano e di Gea, fu la seconda moglie di Zeus (Esiodo, Teogonia v. 901 e sgg.) col quale ebbe le OreFiglie di Zeus e di Temi, in origine divinità della natura e dell'ordine, delle stagioni e delle piogge, più tardi connesse anche al concetto della Giustizia. Furono talvolta identificate con le Cariti (le Grazie) e chiamate Auxo e Carpo, nomi alludenti alla semina, alla... Leggi e le Moire Dee del Destino, dalla genitura molto controversa. Infatti, in Apollodoro sono figlie di Zeus e di Temi; Igino e Esiodo, le dicono figlie della Notte; la teogonia orfica le dice figlie di Urano e di Gea; essendo le Moire delle forze primordiali dell'universo alle... Leggi. Fra Temi ed Era, seconda moglie di Zeus ZeusIn tutta la tradizione letteraria greca, e successivamente nel mondo latino dove assunse il nome di Giove, Zeus appare come il più importante e potente tra gli immortali, colui al quale tutti devono obbedienza. Per sua volontà il bene e il male era distribuito... Leggi, stranamente esistevano rapporti molto cordiali.
Temi non è la dea della Giustizia come erroneamente si crede, ma la dea delle leggi naturali e perciò vigila su quanto è lecito ed illecito, regola la convivenza fra gli dèi, fra i mortali e i due sessi.
La Giustizia invece è rappresentata da una delle Ore, Dike (figlia di Temi).
Si chiamò Temi anche una Ninfa figlia di Ladone 1) Dio fluviale padre delle ninfe Dafne, Metope, Siringa e Talpusa. 2) Altro Ladòne era il serpente che fu messo da Era a guardiano dei pomi delle Esperidi.... Leggi e madre di EvandroNome di diversi personaggi: 1. un eroe licio figlio di Sarpedone (Diod. Sic. 5, 79); 2. un figlio di Priamo (Apollod. Bibl. 2, 13, 5); 3. un eroe arcade, figlio di Ermete e di una ninfa, che si stabilí sulla collina del Palatino (Dion.... Leggi per volere di Ermes ErmesFiglio di Zeus e di Maia la più grande delle Pleiadi. Ermes veniva considerato come la personificazione del vento e come tale ne aveva le caratteristiche: la velocità, la leggerezza, l'incostanza, la monelleria e l'umore scherzoso. Caratterizzato da astuzia e abilità, gli furono date... Leggi.


Crediti

   • Θέμις •
 • Autori Vari •
 • Dizionario dei miti e dei personaggi della Grecia antica •
Figlia del Cielo e della Terra e sorella dei Titani, dea della legge e della giustizia eterna (Hesiod. Theog. 135; 901 ss.).
Il significato del nome invita ad evocare la radice *dhe-/dh- di τίθημι e a raffrontarla con l’avestico da-mi-, “creazione”: si osserva la stessa differenza di vocalismo lungo o breve che c’è in θέ-σις di fronte a -dati-. Secondo Chantraine (DELG, s. v. θέμις) la flessione in -στ- omerica offre una grande difficoltà, che si è cercato di risolvere con diverse ipotesi.
Fraenkel (“Glotta” 4, 1913, p. 22 ss.) pone un tema θεμι- che sarebbe primo termine di un composto, mentre il secondo sarebbe una radice στα- con vocalismo zero nei casi obliqui; ma si tratta di un’analisi giudicata da Chantraine un po’ artificiale. Frisk (Gr. Et. Wört., s. v. θέμις) pensa che il tema θεμιστ- sia una innovazione introdotta al plurale e nella poesia dattilica o dove era metricamente comodo, ma ciò è contraddetto dai derivati micenei te-mi-ti-jo, -ti-ja, cosicché la flessione in -ιστ- sembra delle piú antiche. Ipotesi di Danielsson (Grammatische und Etymologische Studien, p. 51) ripresa e consolidata da Benveniste (Origines, p. 34; 81) è che si debba partire da un antico neutro *θέμι, -τος, trasferito poi ai neutri in -s. La struttura della parola sarebbe stata deformata da due nuovi adattamenti: il primo da una confusione dei temi θεμισ- e θεμιτ-, da cui il nominativo plurale omerico ed esiodeo θέμιστες il secondo da un passaggio al femminile in -ιδ-, che ha prodotto infine la flessione ordinaria θέμις, -ιδος.


Crediti

   • Θέμις •
 • DEMGOL •
 • Dizionario Etimologico della Mitologia Greca •
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