Zeus scaglia delle Saette a Tifeo
Personificazione del vento impetuoso del Sud. Dopo che Zeus ZeusIn tutta la tradizione letteraria greca, e successivamente nel mondo latino dove assunse il nome di Giove, Zeus appare come il più importante e potente tra gli immortali, colui al quale tutti devono obbedienza. Per sua volontà il bene e il male era distribuito... Leggi aveva sconfitto i GigantiFigli di Gea, fecondata dal sangue di Urano, che era stato evirato da Crono, spesso confusi o identificati coi Titani. Esseri di straordinaria statura e di forza sovrumana, nemici degli dei, tentarono di dar la scalata all'Olimpo, ma furono colpiti insieme dai fulmini di... Leggi, Gea Dea primigenia della Terra, nata dal Caos, generò da sola Urano e il Ponto. Veniva venerata come divinità della terra e dei morti, considerato che i morti ritornano alla terra. Era raffigurata a mezza figura uscente dal suolo.... Leggi sempre più furibonda per la triste sorte dei figli, con l’intento di vendicarsi si accoppiò con TartaroFiglio dell'Etere e della Terra, padre dei Giganti dei tempi primordiali. I Greci chiamarono Tartaro il luogo sotterraneo in cui Zeus precipitò e imprigionò i Titani. Il nome indicò poi quella parte dell'Inferno in cui i malvagi subivano atroci tormenti, e anche, in generale,... Leggi e generò questo essere mostruoso. Ecco come Esiodo lo descrive nella Teogonia:

Tifeo fortissimo: aveva
cento gagliarde mani, disposte ad ogni opera, e cento
infaticabili piedi di Nume gagliardo; e di serpe
aveva cento capi, d’orribile dragoMostro favoloso che si ritrova in tutte le antiche mitologie. Rettile alato con ali di pipistrello, con testa di cane, zampe di leone, e bocca con una o più lingue che vomita fuoco e fiamme. Nella letteratura e nell'arte cinese, è uno degli elementi... Leggi, e vibrava
cento livide lingue da tutte le orribili teste,
sotto le sopracciglia di fuoco: brillavano gli occhi,
ardevan fiamme , quando guardava, da tutte le teste.
E avevan tutte quante favella le orribili teste,
voci emettevan meravigliose, di tutte le specie.
Ora parlavan sí da intenderle i Numi: muggiti
alti mandavan poi di tauroNome dato a pretesi eroi cretesi per spiegare i miti del Minotauro e di Europa (cfr. Plut. Thes. 16; 19). Chantraine (DELG, s. v. ταῦρος) ipotizza che il vocalismo -a- sia forse popolare. Deriva dall'indoeuropeo *tauros; fuori dal greco ha dei corrispondenti esatti nel... Leggi, d’immenso vigore,
di fiera voce; poi di leone dall’animo crudo;
poscia sembravan guaiti di cuccioli, e a udirli stupivi:
eran boati poi, n’echeggiavano l’alpi sublimi.

Con gli occhi che sprizzavano fiamme, in tutta la sua mostruosa enormità, Tifeo passò all’attacco del cielo, fra urla e sibili, dalla sua bocca sgorgavano torrenti di fuoco.
Gli OlimpiLe dodici maggiori divinità dell'Olimpo, legate tutte alla stirpe di Zeus. Erano: Zeus stesso, Poseidone, Apollo, Ares, Ermes, Efesto, Estia, Demetra, Era, Atena, Afrodite e Artemide.... Leggi annichilirono a quella visione e mutatisi in animali per non farsi riconoscere fuggirono in Egitto.
L’unico che rimase fu Zeus che armatosi delle sue folgori e del famoso falcetto d’acciao, iniziò a colpire il mostro con le sue saette. Tifeo ferito fuggì via ma Zeus, imprudentemente, vedendolo ferito si avvicinò col suo falcetto per finirlo. Non l’avesse mai fatto; infatti, non appena Zeus fu a tiro(in gr. Tyro), nella mitologia greca, figlia di Salmoneo e Alcidice, amata da Posidone, da lui ebbe i gemelli Pelia e Nelia. Secondo un'altra tradizione sposò il dio fluviale Nipeo, generando Neleo, secondo altri, sposò Creteo, con cui generà Esone, Fere e Amitaone.... Leggi delle sue spire, Tifeo lo avvolse e lo immobilizzò, quindi gli strappò il falcetto dalle mani e con lo stesso gli recise i tendini di tutti gli arti rendendolo simile a una marionetta senza fili. Poi Tifeo legò bene il sommo dio e lo condusse in Cilicia nell’antro Coricio dove lo affidò alla custodia della mostruosa Delfine che era una fanciulla metà donna e metà animale.
A questo punto si potrebbe pensare che tutto sia finito qui, invece la storia continua: Ermes ErmesFiglio di Zeus e di Maia la più grande delle Pleiadi. Ermes veniva considerato come la personificazione del vento e come tale ne aveva le caratteristiche: la velocità, la leggerezza, l'incostanza, la monelleria e l'umore scherzoso. Caratterizzato da astuzia e abilità, gli furono date... Leggi e Pan Dio dei pastori e dei greggi. Di Pan ne esistevano diversi, infatti ogni generazione di dèi aveva il suo Pan. I Greci per distinguerli li chiamarono in modo diverso in base al loro padre, Ermopan da Ermes, Diopan da Zeus, Titanopan dai Titani. Il... Leggi che si erano ripresi dallo spavento iniziale, usando uno stratagemma distrassero Delfine, s’impossessarono dei tendini che riadattarono a Zeus.
Il divino Zeus ritornato nel pieno della sua forma, stavolta salì sul suo carro trainato da cavalli alati e dall’alto bombardò di saette Tifeo che iniziò una lunga fuga; quando si trovò a passare sul monte Nisa1) Ninfa che si prese di cura di Bacco quando era bambino. 2) È il nome del monte sul quale Dioniso avrebbe trascorso la fanciullezza. È attribuito anche ad altre località legate al suo culto, da cui gli viene l'epiteto di Niseo.... Leggi, le Moire Dee del Destino, dalla genitura molto controversa. Infatti, in Apollodoro sono figlie di Zeus e di Temi; Igino e Esiodo, le dicono figlie della Notte; la teogonia orfica le dice figlie di Urano e di Gea; essendo le Moire delle forze primordiali dell'universo alle... Leggi lo ingannarono e gli offrirono, per indebolirlo, i frutti della morte, mentre Zeus lo incalzava.
Allora Tifeo attraversò il mare per rifugiarsi in Sicilia ma Zeus gli gettò addosso l’altissimo monte Etna Il vulcano era ritenuto una delle officine del dio Efesto, dove i Ciclopi forgiavano le folgori di Zeus.... Leggi, schiacciandolo: è da quel giorno, dicono, che l’Etna erutta fuoco, ogni qual volta Tifeo tenta di scrollarsi di dosso la montagna.
Una versione alternativa, anch’essa arcaica, fa di lui invece un figlio di Era, nato per partenogenesi, come contrappasso per il parto monogenetico di Atena AtenaEra figlia di Zeus e di Metis. Così come aveva fatto Crono anche Zeus divorò la moglie incinta in modo di avere sempre con sè la consigliera. finita la gestazione Zeus avrebbe partorito la figlia dalla testa. Efesto funse da ostetrico spaccandogli la testa... Leggi.
La sua figura è associata anche alle attività vulcaniche (Omero, IliadePoema epico dell'antica civiltà greca, del sec. VIII a.C. composto da Omero, in 24 canti o libri di complessivi 15.693 esametri in dialetto jonico. Racconta i fatti dell'ultimo mese e mezzo della decennale guerra di Ilio o Troia; il sorgere dell'ira di Achille verso... Leggi II, 781; Eschilo, Prometeo Titano figlio di Giapeto e di Climene figlia di Oceano. In origine era solamente un Titano intelligente che riuscì ad ingannare Zeus, ma successivamente fu trasformato nel creatore e salvatore del genere umano mentre Zeus appare come un crudele tiranno. Quando i Titani sfidarono... Leggi incatenato 351 ss.)
Gli Egizi lo chiamarono Set o Seteh (Plutarco, Iside e Osiride 351 f e 367 d).

Crediti
   •  Τυφωεύς, Τυφών  •
 • Miti 3000
 • Mitologia e dintorni
Mostro figlio di Gaia e del Tartaro, oppure di Era, demone della bufera secondo Esiodo (Theog. 869).
Si tratta di una divinità preellenica o presa a prestito dall’Asia Minore, come provano la leggenda e la forma Τυφωεύς, che si spiega tramite un accumulo di suffissi a partire da Τύφως, nome che appartiene al gruppo dei nomi preellenici del tipo Μίνως, ἥρως (Ruijgh, “Minos” 9, 1968, pp. 119-20). Il confronto etimologico col verbo τύφομαι, che Carnoy (DEMGR) e Frisk (Gr. Et. Wört., s. v. τύφομαι) accettano, risulta da un’etimologia popolare, perché Τυφωεύς ha la υ breve, a differenza di τύφομαι, “fumare, essere ridotto in cenere”.
Categoria: Dei

Crediti
   •  Τυφωεύς, Τυφών  •
 • cfr. pagina web: DEMGOL •
 • Dizionario Etimologico della Mitologia Greca •
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