Figlio e sposo di Gea Dea primigenia della Terra, nata dal Caos, generò da sola Urano e il Ponto. Veniva venerata come divinità della terra e dei morti, considerato che i morti ritornano alla terra. Era raffigurata a mezza figura uscente dal suolo.... Leggi, padre dei Titani I Titani erano delle divinità antichissime, tanto antiche che presso i Greci non avevano più culto, fatta eccezione per Elio e Crono. I Titani erano figli di Urano e di Gea, erano sei maschi e sei femmine i loro nomi sono: I maschi Coio,... Leggi, dei CiclopiErano i tre giganteschi figli di Urano e Gea. Essi avevano un solo occhio al centro della fronte. Si chiamavano Bronte il tuono, Stèrope il fulmine e Arge lo splendore. Essi si rivoltarono contro il padre Urano, il quale li rinchiuse nel Tartaro. Quando... Leggi e degli EcatonchiriDetti anche Ecatonchiri, erano esseri dotati di cinquanta teste e di cinquanta braccia. Si riteneva fossero tre: Cotto, Briareo e Gige. Figli di Urano e di Gea, appartenevano alla stessa generazione dei Ciclopi e si schierarono con Zeus nella lotta contro i Titani.... Leggi. Il figlio Crono I latini lo identificarono con Saturno, era il più giovane dei Titani. Sua sposa fu Rhea (Opi per i romani), nota anche col nome di Cibele, dal nome della dea frigia chiamata Madre degli déi o Grande Madre. Figlio di Urano (il cielo) e... Leggi per spodestarlo si armò di una falce e nascostosi evirò Urano mentre stava per accoppiarsi con Gea; dal sangue uscito Gea concepì le Erinni ErinniErano le dee della vendetta, si occupavano di perseguitare inesorabilmente chi uccideva un consanguineo, o mancava di rispetto al padre, la madre, al fratello maggiore o ai forestieri. Una volta che i perseguitati scontavano la loro pena, le Erinni divenivano benevole e venivano chiamate... Leggi, i GigantiFigli di Gea, fecondata dal sangue di Urano, che era stato evirato da Crono, spesso confusi o identificati coi Titani. Esseri di straordinaria statura e di forza sovrumana, nemici degli dei, tentarono di dar la scalata all'Olimpo, ma furono colpiti insieme dai fulmini di... Leggi e le Ninfe Con questa parola i Greci designano una giovane donna in età sessuale matura, per cui il termine poteva essere usato per indicare senza distinzione una dea o una mortale. Il termine anche se indicava una figlia di dea o una figlia di dio non... Leggi Melie, mentre dai genitali caduti in mare nacque Afrodite AfroditeDea greca dell'amore, i romani la identificarono in Venere. In occidente il culto della dea ebbe il suo maggior centro in Sicilia ad Erice dove esisteva un tempio dedicato a Tanit. Si praticavano riti di fecondità e la prostituzione sacra. Dalla Sicilia il culto... Leggi.


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   • Οὐρανός •
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 • Dizionario dei miti e dei personaggi della Grecia antica •
Nome di una divinità del cielo, figlio e sposo di Gaia Dea primigenia della Terra, nata dal Caos, generò da sola Urano e il Ponto. Veniva venerata come divinità della terra e dei morti, considerato che i morti ritornano alla terra. Era raffigurata a mezza figura uscente dal suolo.... Leggi, da cui discende Crono, padre di Zeus ZeusIn tutta la tradizione letteraria greca, e successivamente nel mondo latino dove assunse il nome di Giove, Zeus appare come il più importante e potente tra gli immortali, colui al quale tutti devono obbedienza. Per sua volontà il bene e il male era distribuito... Leggi.
Si è pensato per lungo tempo all’ipotesi (ancora la più accreditata) che confronta Οὐρανός col sanscrito Varuna-, ponendo *ὀ(#)ορανός con protesi vocalica a fianco di *(#)ορανός. Questo confronto aveva incoraggiato G. Dumézil a comparare la funzione mitica delle due divinità Urano e Varuna (Dumézil, “Bull. de la Société de ling. de Paris” 40, 1939, p. 53). Però questa etimologia non è esatta foneticamente, come ha dimostrato Wackernagel (Sprachliche Unters. zu Homer, p. 136 n. 1) a causa della contrazione costante di ο#ο- e perché Varuna, il cui accento del resto non si accorda con quello di Οὐρανός, non è un dio del cielo. Wackernagel (Kleine Schriften 1, p. 632) postula invece la derivazione dai temi #έρση e #ουρέω, in particolare dal sanscrito vorza, “pioggia”. Il fatto che l’iniziale οὐ- sia un dittongo non autentico lo sappiamo grazie al dorico ὠρανός, eolico ὤρανος (per il quale ci si aspetta ὄρρανος). Il nome significherebbe “colui che dà la pioggia e la rugiada, che feconda”: è un’interpretazione plausibile, anche se non certa. Urano potrebbe essere un nome mutuato da qualche altra lingua. Altra etimologia indoeuropea, poco verisimile però, è quella di Pokorny (Indog. Etym. Wört., p. 1152); egli fa derivare questo nome dalla radice uer-, ampliata uerd-, uer-s-, “luogo elevato”, confrontabile con l’antico indiano varsman-, “altezza”, lituano virsus, “cima superiore”; il suo significato sarebbe dunque “colui che sta in posizione eretta in altezza”.
La Terra generò primamente, a sé simile, Uràno tutto cosperso di stelle, che tutta potesse coprirla
Figlio e sposo di Gea, con essa generò per primi i CentimaniDetti anche Ecatonchiri, erano esseri dotati di cinquanta teste e di cinquanta braccia. Si riteneva fossero tre: Cotto, Briareo e Gige. Figli di Urano e di Gea, appartenevano alla stessa generazione dei Ciclopi e si schierarono con Zeus nella lotta contro i Titani.... Leggi, seguirono i Ciclopi, ma Urano incatenò questi suoi figli e li gettò nel TartaroFiglio dell'Etere e della Terra, padre dei Giganti dei tempi primordiali. I Greci chiamarono Tartaro il luogo sotterraneo in cui Zeus precipitò e imprigionò i Titani. Il nome indicò poi quella parte dell'Inferno in cui i malvagi subivano atroci tormenti, e anche, in generale,... Leggi. Nacquero poi i Titani OceanoSecondo Esiodo era figlio di Urano e di Gea. Invece per Omero, Oceano è il principio di tutte le cose. Egli è un dio fluviale con la particolarità di circondare tutte le terre e di sorgere da sè stesso e ritornare in sè stesso.... Leggi, Ceo, IperioneUno dei Titani, secondo alcuni mitografi dio della luce e padre di Elios, Selene, Eos. Omero e altri poeti lo identificarono col Sole.... Leggi, CrioTitano che personificava l'ideale della forza e della potenza.... Leggi, GiapetoFiglio di Urano e di Gea, sposò l'Oceanina Climene che gli partorì Atlante, Menenzio, Prometeo e Epimeteo.... Leggi e Crono. E le loro sorelle Titanidi: Teti Due sono i personaggi col nome di Teti; 1) una è Tethys che fu sposa di Oceano e madre dei fiumi e delle Oceanine. 2) L'altra è Thetis (una oceanina) detta anche Tetide, figlia di Nereo e di Doride e perciò nipote di Tethys.... Leggi, Rea Figlia di Urano e di Gea e sposa di Crono, fu madre di Demestra, Era, Estia, Ade, Poseidone e Zeus.... Leggi, Themis, Mnemosyne, Febe Figlia di Urano e di Gèa, moglie di Ceo e madre di Latona e di Asteria. Un'altra Febe è figlia di Leda e sorella di Elena. Febe è anche un soprannome di Artemide.... Leggi, DioneRe della Laconia, marito di Anfitea, che aveva tre figlie a cui Apollo aveva promesso doni profetici, purché non tradissero gli dèi e non cercassero di sapere ciò che non le riguardava (Serv. ad Verg. Ecl. 8, 29). Si tratta di una forma ipocoristica... Leggi e Thia. Gea soffriva molto per la perdita dei suoi figli scaraventati nel Tartaro, e così convinse i Titani ad assalire loro padre: a Crono, poi, essa diede come arma una falce d’acciaio. Lo assalirono tutti, tranne Oceano: Crono tagliò via i genitali del padre e li gettò in mare, dal sangue uscito Gea concepì le Erinni, i Giganti e le Ninfe Melie, mentre dai genitali caduti in mare nacque Afrodite. Così i Titani detronizzarono il padre, riportarono alla luce i fratelli imprigionati nel Tartaro e affidarono il potere a Crono. Ma il primo provvedimento di Crono fu di rinchiudere di nuovo tutti i suoi fratelli nel Tartaro.


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