1) Altro nome del fiume Scamandro, sito in Troade. Xanto, insieme col torrente Simoi (SimoentaDio fluviale della pianura di Troia (Hom. Il. 4, 475; 5, 774, 777; 21, 307). Secondo Carnoy (DEMGR) l'idronimo, sinonimo di Scamandro, significherebbe "sinuoso", dall'indoeuropeo *suimo-, "contorto", che dà origine anche al greco σιμός, "che ha il naso camuso", nella cui famiglia lo fa... Leggi che confluiva nello Scamandro) si oppose ai greci, e sollevò le sue onde contro Achille Figlio di Peleo, re dei Mirmidoni e della Nereide Teti. È consacrato come l'eroe per antonomasia. Quando nacque, Teti per renderlo immortale lo immerse nelle acque del fiume Stige tenendolo per i talloni rimanendo così l'unica parte vulnerabile dell'eroe. La Nereide informata dall'oracolo che... Leggi. L’eroe era sul punto di soccombere, allorché Era inviò in suo soccorso Efesto EfestoDio del fuoco e fabbro della mitologia greca, era l'equivalente del dio Vulcano dei Romani. Siccome Zeus aveva generato Atena senza partecipazione femminile, facendola nascere dalla sua testa, Era ingelosita volle fare altrettanto e così senza avere contatto con uomo, generò Efèsto, ma nacque... Leggi armato di fuoco. Questo dio accese tutta la pianura costringendo il fiume a rientrare nel suo corso, e per non seccarlo gli fece giurare che non avrebbe dato mai più soccorso ai Trojani.
2. uno dei cavalli di Ettore (Hom. Il. 8, 184-190), 3. uno dei cavalli dei Dioscuri (Stesich. Fr. 178.1, vv. 2 P., apud Etym. Magnum s. v.), e infine
3. uno dei cavalli di Diomede re di Tracia (Hygin. Fab. 30, 9). È anche il nome di una Nereide, nella formazione del femminile in -ή, (Hesiod. Theog. 356).
4. Uno dei divini cavalli di Achille, l’altro era Balio, generati da Zefiro con l’arpia Podarge (IliadePoema epico dell'antica civiltà greca, del sec. VIII a.C. composto da Omero, in 24 canti o libri di complessivi 15.693 esametri in dialetto jonico. Racconta i fatti dell'ultimo mese e mezzo della decennale guerra di Ilio o Troia; il sorgere dell'ira di Achille verso... Leggi XVI). Xanto aveva il dono della parola e predisse al suo padrone l’imminente morte. Achille aveva avuto i due cavalli dal padre Peleo Figlio di Eaco signore di Egina. Cacciato dal fratello Teseo, si era rifugiato in Tessaglia, dove però aveva ucciso accidentalmente il re Eurizione. Andò allora a Iolco e si unì agli Argonauti nella spedizione per la conquista del vello d'oro. Aveva sposato la divina... Leggi che a sua volta li aveva ricevuti come dono di nozze da Poseidone Figlio di Crono e di Gea, fratello di Zeus e di Ade. A lui toccò la signoria del mare, comprese le coste e le isole ed essendo la terra territorio franco non disdegnava prendere qualche proprietà. Abitava in un palazzo in fondo agli abissi... Leggi.
5. Figlio di Triopa regnava sui Pelasgi di Argo Argo1) Figlio di Agenore e di Gea. Si diceva che avesse cento occhi che dormivano e vegliavano a turni di cinquanta, era dotato di una forza immane grazie alla quale uccise il satiro che rubava le greggi agli Arcadi e così pure Echidna che... Leggi, spostatosi a Lesbo che all’epoca era deserta, divise la terra ai suoi sudditi e chiamò l’isola col nome di Pelasgia.
6. Antica città della Licia, in AsiaNinfa figlia di Oceano e di Teti, diede il suo nome a una delle tre parti del mondo allora conosciuto.... Leggi Minore, sul fiume omonimo. Distrutta nel 546 a.C. dal persiano ArpagoCavallo donato a uno dei Dioscuri da Ermes, insieme con Flògheo; erano i "veloci figli dell'Arpia Podarge" (Stesich. Fr. 178.1, vv. 2 P. apud Etymol. Magnum, cfr. Lex. Suda s. v. Κύλλαρος). Significa all'incirca "rapinoso, atto alla rapina", dal verbo ἁρπάζω, cui è legato... Leggi e successivamente da Bruto nel 42 a.C.. Rimangono imponenti rovine tra le quali il famoso monumento alle ArpieMostri con testa, busto e braccia di donna e il resto del corpo di uccelli rapaci con ali e artigli. Erano figlie di Taumante e di Elettra. Esse ricorrono anche nella legenda degli Argonauti che le misero in fuga. I loro nomi erano Celeno... Leggi, il monumento alle Nereidi Le cinquanta figlie del dio Nereo, Ninfe marine del Mediterraneo, distinte dalle Naiadi, che erano le Ninfe delle acque dolci, e dalle Oceanine, Ninfe dell'Oceano. La più celebre delle Nereidi fu Tetide, madre di Achille. Offese da Cassiopea, le Nereidi furono vendicate da Poseidone... Leggi, resti di edifici, l’acropoli licia, e altri reperti ceramici, molti di questi sono oggi esposti al British Museum di Londra.
7. di Sardi, logografo greco del V sec. a.C. a lui sono attribuite una cronaca in quattro libri della Lidia e uno scritto sulla religione persiana.
Deriva dal greco ξανθός, “biondo” (attestato come antroponimo già in miceneo: ka-sa-to, PY An 39.6), la cui etimologia è ignota. Frisk (Gr. Et. Wört., s. v. ξανθός) e Pokorny (Indog. Etym. Wört., p. 533) richiamano con scetticismo il confronto con la radice kas-, kas-no-, “grigio”, latino canus, con uscita -dho- e sparizione della sillaba radicale *ks-endho: derivazione che non sembra plausibile né per il senso né per la forma. Hester (“Lingua” 13, 1965, p. 361) propone un’origine pelasgica da *keu-, *k+u x oppure *kand-, latino candidus.

Crediti
   •  Ξάνθος •
 • cfr. pagina web: DEMGOL •
 • Dizionario Etimologico della Mitologia Greca •
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