Nome di un’antica divinità ctoniaNome della figlia di Foroneo, che col fratello Climeneo fondò ad Ermione un tempio di Demetra (Pausan. 2, 35, 4 ss.); un'altra eroina con questo nome è una figlia di Eretteo (Apollod. Bibl. 3, 15, 1). Deriva dall'aggettivo χθόνιος, derivato di χθών, "terra" e... Leggi; figlio di Zeus ZeusIn tutta la tradizione letteraria greca, e successivamente nel mondo latino dove assunse il nome di Giove, Zeus appare come il più importante e potente tra gli immortali, colui al quale tutti devono obbedienza. Per sua volontà il bene e il male era distribuito... Leggi e Persefone Nei poemi omerici è la terribile moglie di Ade, il re dell'Tartaro, dall'aspetto spaventoso e dal volto simile a quello di Medusa; a lei, regina dei morti, si rivolgono gli uomini perchè le loro imprecazioni abbiano efficacia. Ma in un secondo tempo Persefone venne... Leggi, identificato spesso con Dioniso Nome del dio del vino e dell'estasi mistica, figlio di Zeus e di Semele (Hes. Theog. 940-42). Attestato in miceneo come teonimo associato con Zeus in tavolette cretesi (Khanià) di-wo-nu-so, dat., e al genitivo a Pilo; cfr. L. Godart e Y. Tzedakis, Les nouveaux... Leggi.
Le ipotesi piú probabili e piú seguite sono due. La prima, proposta da Chantraine (DELG), da B. Mader (in Snell, Lex. fr. Ep.) e da Perpillou (Les substantifs grecs en -εύς, § 389) è quella della derivazione dal nome della montagna Ζάγρος in Asia Minore; in questo caso non avrebbe senso cercare un’etimologia all’interno del greco. La seconda, proposta da Frisk (Gr. Et. Wört.) e approvata anch’essa da B. Mader, è quella di un confronto con ζάγρη, “trappola per animali”, che si spiegherebbe con un prestito da un dialetto dorico – nord/ovest di *ζαγρέω = ζωγρέω, “intrappolare esseri viventi”, “catturare prede vive”. Chantraine ritiene invece questo rapporto indimostrabile. Carnoy (DEMGR) propone che si tratti di un derivato dal pelasgico ζάγρα, derivante dall’indoeuropeo *ghəgh, ampliamento da ghe, “rimanere a bocca aperta”, che si ritrova per esempio nell’antico islandese gj grar, “fessura di roccia”: sarebbe quindi avvenuta un’assibilazione della – g -. Gli antichi hanno analizzato la parola come ζ-αγρεύς = * δι-αγρεύς, “il perfetto cacciatore”, ipotesi accettata da Pape e Benseler (WGE): si tratta di un’etimologia popolare.
Piccolo dio Cornuto, la sua genitura è alquanto controversa, c’è chi dice sia figlio di Zeus infernale (Ade Col significato di invisibile i Greci chiamavano la divinità che regnava sull'oltretomba e l'oltretomba stesso. Il dio Ade era anche chiamato Plutone nome più usato. Grandi sono le porte dell'Ade (solo per entrare, impossibile l'uscita) e alla sua guardia sta Cerbero. Nell'Ade scorrono quattro... Leggi) e di Persefone; chi per figlio di Zeus e Demetra; chi di Persefone e addirittura di Zeus (sotto forma di serpente), ma vediamo di capire meglio il mito: incominciamo col dire che si tratta di una delle triplicità di Dioniso. è difficile parlare della nascita di questo dio e delle sue imprese in modo chiaro per il semplice fatto che gli antichi mitografi e poeti che hanno scritto su Dioniso ci hanno lasciato molti racconti tutti discordanti fra di loro. Alcuni hanno tramandato che vi fu un solo Dioniso, altri tre, e c’è chi dichiara che questo dio non sia assolutamente esistito in forma umana, e pensa che Dioniso significhi “dono del vino“. Gli antichi gli diedero il nome Dimetor, perché si contava una nascita, la prima, quando la pianta messa in terra comincia a crescere, e una seconda, quando è carica di frutti e fa maturare i grappoli, cosicché si pensa che una nascita del dio sia quella dalla terra, l’altra dalla vite e di una terza nascita, quando affermano che il dio procreato da Zeus e Demetra DemetraNota presso i Romani col nome di Cerere, apparteneva alla prima generazione divina degli dei Olimpi, come i fratelli Zeus, Ade e Poseidone e le sorelle Era ed Estia. Era quindi figlia di Crono, che la inghiottì come secondo (infatti la il primo piatto... Leggi fu dilaniato dai figli di Gea Dea primigenia della Terra, nata dal Caos, generò da sola Urano e il Ponto. Veniva venerata come divinità della terra e dei morti, considerato che i morti ritornano alla terra. Era raffigurata a mezza figura uscente dal suolo.... Leggi i Titani I Titani erano delle divinità antichissime, tanto antiche che presso i Greci non avevano più culto, fatta eccezione per Elio e Crono. I Titani erano figli di Urano e di Gea, erano sei maschi e sei femmine i loro nomi sono: I maschi Coio,... Leggi. I Titani indotti alla rabbia da Era, ebbero in odio Zagreo e per ucciderlo allettarono il dio neonato offrendogli alcuni giochi infantili. Essi si mascherarono il volto coprendolo di gesso e diedero al bambino uno specchio, dove egli iniziò a rimirarsi; allora affondarono il pugnale nelle sue carni, lo smembrarono, lo infilarono sugli spiedi e lo divorarono.

Crediti
   •  Ζαγρεύς  •
 • cfr. pagina web: DEMGOL •
 • Dizionario Etimologico della Mitologia Greca •
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