Figlio di Zeus e di Antiope, di origine tebana; insieme al gemello Anfione si vendicò dei maltrattamenti subiti dalla loro madre legando ad un toro la colpevole Dirce, moglie di Lico re di Tebe (Apollod. Bibl. 3, 5 5). I due gemelli, dopo aver mandato in esilio il re Laio, costruirono le mura di Tebe (Hom. Od. 11, 262-265), l’uno con la sua forza fisica, l’altro (Anfione Figlio di Zeus e di Antiope, fratello gemello di Zeto. Nati sul Citerone furono allevati da pastori. Divenuti adulti uccisero Lico re di Tebe che aveva ripudiato la loro madre per sposare Dirce la quale per raggiungere il suo scopo aveva fatto chiudere in... Leggi) spostando i macigni magicamente al suono della lira (Hesiod. Fr. 182, Apollon. Rhod. Argon. 1, 735-741). In Omero (Od. 19, 518-523) porta questo nome il padre di ItiloFiglio di Zeto e di Edona, fratello di Neide; fu ucciso per errore dalla madre (Hom. Od. 19, 518 ss.; Pausan. 9, 5, 9; 10, 32, 11). Potrebbe derivare, come il precedente Iti, dalla radice onomatopeica ἰτυ-, che imita il canto dell'usignolo (von Kamptz,... Leggi, il bambino ucciso da EdonaFiglia di Pandareo, sposa di Zeto re di Tebe col quale ebbe solo un figlio Ati. Gelosa della prolificità della cognata Niobe, si propose di ucciderle col favore del buio, il maggiore dei figli ma per errore invece uccise il proprio figlio. Zeus mosso... Leggi, figlia di Pandareo1. Figlio della Pleiade Merope; diversi sono i miti ricollegati a questo personaggio (cfr. e. g. Paus. 10, 30, 1). 2. Un Pandareo, che viveva nella regione di Efeso, è ricordato da Antonin. Lib. Metam. 11 (da Boios, Ornithog.) come padre di Edona, trasformato... Leggi.
Il nome è messo in relazione con il verbo ζητέω, “cercare”, già da una paretimologia di Euripide (Antiop. Fr. 2, 1) citata dall’Etymologicum Magnum, s. v., perché la madre avrebbe “cercato” un luogo adatto per il parto. Sembrerebbe invece un antroponimo in -θος (Chantraine, Formation p. 364), forse da un tema ζη- (“vivere”), con vocalismo – e, * gwyē-, distinto da Ζῆτος (var. ΖήτηςFiglio del vento di Borea, fratello di Calais (Calaide), partecipò alle spedizione degli Argonauti. Col fratello (entrambi erano alati, ma a quanto pare mortali, cioè semidei), a Salmidesso in Tracia mise in fuga le Arpie che tormentavano il re Fineo, la cui seconda moglie... Leggi) che potrebbe invece risalire al tema di “cercare”, cfr. Ζήτης. Fa comunque problema la forma ζέαθος attestata da papiro in Pind. Paean. 9, 44 Sn.-Maehl. Non manca l’ipotesi (von Kamptz § 83) che si tratti di un nome non greco, che in questo caso sembra improbabile.
Antiope era figlia di Nitteo (o di AsopoFiglio di Oceano e di Teti. Marito di Mètope dalla quale ebbe ventidue figli (solo due maschi). Fu trasformato da Zeus nello omonimo fiume perché aveva minacciato il dio che gli aveva violato la figlia Egìna.... Leggi) re di TebeFiglia di Asopo e di Metope e sposa di Zeto che per amore diede il nome della moglie alla città che fino a quel momento era chiamata Cadmea.... Leggi, venne sedotta da Zeus ZeusIn tutta la tradizione letteraria greca, e successivamente nel mondo latino dove assunse il nome di Giove, Zeus appare come il più importante e potente tra gli immortali, colui al quale tutti devono obbedienza. Per sua volontà il bene e il male era distribuito... Leggi che le si presentò sotto forma di satiro Geni dei boschi, delle acque e dei monti. Con le ninfe e le Baccanti partecipavano alle feste di Bacco, figurati con gambe caprine, due corna in fronte e una coda tra la caprigna e l'equina.... Leggi. Quando la gravidanza di AntiopeRegina delle Amazzoni fu sconfitta e fatta prigioniera da Eracle che la diede a Teseo. Altra Antiope era figlia di Nitteo, che Zeus travestito da satiro sedusse. Quando Nitteo si accorse che la figlia era gravida la scacciò e la giovane ebbe asilo presso... Leggi si rese visibile il padre la scacciò via; la ragazza allora si rifugiò presso EpopeoEroe di Sicione, figlio di Canace e di Posidone, che riuní sotto il suo regno Sicione e Corinto; accolse e prese in moglie Antiope che fuggiva dalla Beozia e fu ucciso dallo zio paterno di lei, Lico (Apollod. Bibl. 3, 5, 5). Il nome... Leggi re di SicioneEroe eponimo della città del Peloponneso (Pausan. 2, 1, 1). Il nome deriva da σικύα, "zucca" (Chantraine, DELG e Frisk, Gr. Et. Wört., s. v. σικύα); secondo Chantraine può essere un prestito, come conferma l'oscillazione fra -ι ed -ε (Σικύων e Σεκύων). Secondo Carnoy... Leggi e lo sposò. Durante una crisi di disperazione NitteoFiglio di Irieo e di Clonia, fratello di Lico 3., padre di Antiope (Apollod. Bibl. 3, 10, 1); altra versione è che fosse figlio di Ctonio, uno degli uomini nati dai denti di drago seminati da Cadmo (Apollod. Bibl. 3, 5, 5). Il nome... Leggi si suicidò e lascio a LicoNome di diversi eroi, fra cui: 1. il figlio di Celeno e Poseidone (Apollod. Bibl. 3, 10, 1); 2. il figlio di Prometeo e Celeno (Lyc. Alex. 132); 3. il figlio di Irieo e della ninfa Clonia (Apollod. Bibl. 3, 5, 5); 4. uno... Leggi il compito di punire la figlia e lo sposo di lei. Lico fece guerra a Sicione, uccise Epopeo e portò prigioniera Antiope. Questa, lungo la strada, partorì i due gemelli figli di Zeus, ma il vendicativo zio li espose immediatamente. Per fortunaDea romana del caso e del destino, ma in senso positivo.... Leggi un mandriano li trovò e li allevò chiamandoli uno Zeto e l’altro Anfione. Zeto divenne un bravo guerriero e atleta e si occupava del bestiame.
Anfione invece, divenne un bravo musico e si esercitava nella citarodia con la cetra che aveva avuto in dono da Ermes ErmesFiglio di Zeus e di Maia la più grande delle Pleiadi. Ermes veniva considerato come la personificazione del vento e come tale ne aveva le caratteristiche: la velocità, la leggerezza, l'incostanza, la monelleria e l'umore scherzoso. Caratterizzato da astuzia e abilità, gli furono date... Leggi. Intanto Lico e sua moglie Dirce Seconda moglie di Lico, re di Tebe. Avendo recato offesa alla prima moglie ripudiata di Lico, Antiope, i figli di questa, Anfione e Zeto, uccisero Lico e legarono Dirce tra le corna di un toro che la sfracellò sulle rocce. Come dice Stazio nella... Leggi, che avevano imprigionato e resa schiava Antiope, le facevano subire enormi maltrattamenti. Accadde un giorno che, per volere di Zeus, le corde che legavano la povera Antiope si sciogliessero da sole; così Antiope fuggì e raggiunse la casa dei due fratelli che la ospitarono. Quando i due fratelli scoprirono che si trattava della loro madre, la vendicarono uccidendo Lico e Dirce. Dioniso Nome del dio del vino e dell'estasi mistica, figlio di Zeus e di Semele (Hes. Theog. 940-42). Attestato in miceneo come teonimo associato con Zeus in tavolette cretesi (Khanià) di-wo-nu-so, dat., e al genitivo a Pilo; cfr. L. Godart e Y. Tzedakis, Les nouveaux... Leggi, che era venerato da Dirce, vendicò tale assassinio rendendo folle Antiope. Il potere della città allora passò in mano ai due gemelli che iniziarono a fortificarla; Zeto si sobbarcò la fatica maggiore, caricandosi di pietre pesantissime; Anfione, suonava la sua cetra e le pietre, seguendo le magiche melodie del suo strumento, si muovevano da sole a erigere le mura.

Crediti
   •  Ζῆθος  •
 • cfr. pagina web: DEMGOL •
 • Dizionario Etimologico della Mitologia Greca •
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