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Numeri amici

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Ti ho mai detto che cosa mi aveva attirato verso Pitagora? Il fatto che è stato lui ad inventare la parola amicizia. Lo sapevi? Quando gli chiesero che cosa era un amico, lui rispose: “Colui che è l’altro me stesso, come accade ai numeri ⋯

Per un domani migliore

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In una parola, l’innamorato della vita vuol goderla pienamente… Non potrei definire ciò che è la felicità: però anche il refrattario che non si adatta all’ambiente prova soddisfazioni… Mi si dirà che questa lotta [per un migliore domani] è piena di ostacoli, che i ⋯

Conoscenze al servizio dell’uomo

La scienza è (o almeno deve essere) un’impresa pubblica e critica. • Ludovico Geymonat • (1908-1991) Geymonat aveva a cuore la fondazione di una nuova concezione del mondo. Ha vissuto l’epoca del trionfo della scienza e della tecnica, che aveva (ha) esposto risultati mirabolanti ⋯

La marea sotto la luna

Edwin Austin Abbey ⋯ King Lear Act I Scene I E così vivremo, e pregheremo, e canteremo, e ci racconteremo antiche storie, e sorrideremo alle farfalle dorate, e udremo le novelle del mondo dalla bocca di poveri vagabondi: e anche noi converseremo con loro, di chi perde e di chi vince, di chi è ⋯

Soggetto-Oggetto

Vi è irriducibilità tra l’intenzione del linguaggio, che è pensiero, e il linguaggio che è “i linguaggi” e ne è propriamente l’oggettivazione. “Io intendo” corrisponde a “io penso”. “Io penso” è già per se stesso “io mi penso”, ma io intendo pensarmi come “io”, ⋯

Chi tace può far capire

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Nel corso di una conversazione, chi tace può far capire, cioè promuovere la comprensione più autenticamente di chi non finisce mai di parlare. L’ampiezza di un discorso su qualcosa non equivale affatto all’ampiezza della comprensione della cosa. Al contrario, un fiume di parole su ⋯

La Chiesa militante alcun figliuolo

Gustave Doré ⋯
La Chiesa militante alcun figliuolo
non ha con più speranza, com’ è scritto
nel Sol che raggia tutto nostro stuolo:
però li è conceduto che d’Egitto
vegna in Ierusalemme per vedere,
anzi che ‘l militar li sia prescritto. ⋯

Deh, or mi dì: quanto tesoro volle

Gustave Doré ⋯ L'angelo al sepolcro
Deh, or mi dì: quanto tesoro volle
Nostro Segnore in prima da san Pietro
ch’ei ponesse le chiavi in sua balìa?
Certo non chiese se non “Viemmi retro”. [… ] E se non fosse ch’ancor lo mi vieta
la reverenza de le somme chiavi ⋯

Oh vana gloria de l’umane posse!

Gustave Doré ⋯ Il muto possedeva
Oh vana gloria de l’umane posse!
com’ poco verde in su la cima dura,
se non è giunta da l’etati grosse!
Credette Cimabue ne la pittura
tener lo campo, e ora ha Giotto il grido,
sì che la fama di colui è scura.
Così ⋯

«Figliuol mio,» disse ‘l maestro cortese…

Gustave Doré ⋯ Cristo placando la tempesta
«Figliuol mio,» disse ‘l maestro cortese,
«quelli che muoion nell’ira di Dio
tutti convegno qui d’ogni paese; e pronti sono a trapassar lo rio
chè la divina giustizia li sprona, sì che la tema si volve in disìo.
» ⋯

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