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L’io, quindi, esiste. Ma esiste come appare a me?
No, perché mi appare nel modo che comporta la conformazione dei miei sensi e del mio intelletto, ossia in un modo che non rispecchia la realtà in sé.
La mia apparenza non è che un segno, non una copia della realtà.
La coscienza del mio io è formata dalla mia apparenza.
Essa mi rende consapevole di un io che non è il mio vero io.
Pure questo vero io si rivela, raramente e incompletamente, a sprazzi, prorompendo dai sotterranei e tenebrosi abissi del subcosciente e dandomi l’impressione, vaga e confusa, che non sono quello che a me sembra, mabensì qualche cosa di misterioso e diverso.
L’io vero, l’io reale, non si trova che nell’inconscio.
Ed è lì che è necessario cercarlo e comprenderlo, per quanto è possibile.

Crediti
 • Enzo Martucci •
 • Nemo me impune lacessit •
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