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Sei uno sguardo folle, appena uscito da un uovo deposto dalla tua assenza. Nel grande Vuoto tu siedi compiaciuto, merlo nella neve bagnata. Se tu potessi fare solo un paragone, la tua condizione è infelice, ti daresti per vinto. Ma tu, fin dall’inizio, ti arrendi al Vuoto totale, poi gli lasci ogni cosa. Assenza. È la tua assenza che piange una dilazione nella tua compiuta musica, avvolge nel suo nero manto il tuo nutrimento.

Crediti
 • Richard Hughes •
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