Introduzione


C’era che non c’era. C’era una volta che non c’era niente; anteriore al no e allo stesso tempo era il sì e il no. Non esistendo il tempo, un orologio sarebbe subito impazzito, perché non c’era nulla da misurare: né notteDea del fenomeno naturale notte. Per gli Orfici era la dea primigenia che fecondata dal vento, depose l'uovo d'argento dal quale nacque Eros. Per Esiodo la Notte è figlia di Gea e del Caos. Unitasi incestuosamente al fratello Erebo generò: Etere, Thanatos, il Sonno... Leggi o giorno, né silenzio o rumore, né sotto o sopra, né dentro o fuori. E a tutto ciò, fosse quel che fosse, molte migliaia di anni dopo, i greci diedero il nome di “CaosSi tratta del Vuoto, dell'abisso spalancato anteriore alla creazione (Hes. Theog. 116 ss.). 1) Il nome è confrontabile con *χά- ος, "vuoto, cavo", con l'aggettivo χαῦ- νος e coi gruppi di χαίνω, χάσκω, "aprirsi" (Chantraine, DELG). 2) Lo spazio immenso, l'abisso vuoto che secondo... Leggi” vale a dire, vuoto che occupa un vuoto. Tuttavia, il nulla doveva essere tutto, poiché da quella massa cruda, da quel grumo senza vita, senza tempo e senza forma, sorse Gea Dea primigenia della Terra, nata dal Caos, generò da sola Urano e il Ponto. Veniva venerata come divinità della terra e dei morti, considerato che i morti ritornano alla terra. Era raffigurata a mezza figura uscente dal suolo.... Leggi, la Madre Terra, la prima divinità che sia mai esistita.