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Nietzsche è stato educato, come dice lui stesso, da Schopenhauer. Ritiene effettivamente che noi siamo vissuti dalla sovrabbondanza, dall’esuberanza, dalla dionisicità (Dionisio), dalla natura che utilizza i suoi individui come degli strumenti per la sua conservazione. Nietzsche a differenza di Schopenhauer però ritiene che se questa è la condizione allora è inutile l’ascesi, perché se la rinuncia – la modalità con cui Schopenhauer riteneva che ci si potesse opporre alla volontà irrazionale della natura – perché dobbiamo opporci? Se la condizione umana è quella di autoingannarci, inganniamoci pure. E dice con forza, dammi una maschera, una maschera ancora, quindi un’illusione, quindi una modalità per vivere perché, dice Nietzsche, probabilmente anche gli inganni, anche le maschere, anche le illusioni sono strategie della natura per farci sopravvivere e consolarci o farci credere di non esserci solo i suoi funzionari. E allora, allora liberiamo il dionisiaco della natura che è in noi, viviamo tutte le illusioni, tutte le maschere, tutti gli inganni, che sono protettivi, sono rimedi all’angoscia dell’esistenza.

Crediti
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