Il carcere

Vita remota e angosciosa dell’isolamento

Egon Schiele ⋯ Bionda nuda seduta su una coperta blu
Lo prese alla sprovvista il pensiero che ogni giorno qualcuno entra nel carcere, come ogni giorno qualcuno muore. Lo sapevano questo, lo vedevano le donne, quella bianca Carmela, la madre, la gente di Giannino, Concia? E l’altra, la violentata, e le sue vecchie, e ⋯

Voleva essere solo, rintanato

Egon Schiele ⋯ Stehender weiblicher
Stefano temeva che nel pomeriggio Elena venisse a trovarlo. L’aveva tanto desiderata, e carnalmente, quella mattina ridestandosi nel letto; e ora non voleva più saperne. Voleva essere solo, rintanato. Gli ballavano intorno le facce degli altri, ridenti vaghe clamorose sciocche, come nella gazzarra del ⋯

Parole remote come un deserto

⋯ Egon Schiele ⋯
Nessuno si fa casa di una cella, e Stefano si sentiva sempre intorno le pareti invisibili. A volte, giocando alle carte nell’osteria, fra i visi cordiali o intenti di quegli uomini, Stefano si vedeva solo e precario, dolorosamente isolato, fra quella gente provvisoria, dalle ⋯

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