Specchio terso

Egon Schiele ⋯ Lo specchio è chiaro
e terso
tra i fiori di neve. ⋯

Vento d’autunno

Egon Schiele ⋯ Vento d’autunno
allo sguardo
tutto è haiku ⋯

Gioco della nuvola

Egon Schiele ⋯ Eternamente libero
e sensibile,
il gioco della nuvola. ⋯

Contemplare le rose

Egon Schiele ⋯ Convalescenza:
stancarsi gli occhi
contemplando le rose ⋯

Villaggio di pescatori

Egon Schiele ⋯ Villaggio di pescatori:
al chiaro di luna si balla
nel profumo del pesce crudo. ⋯

Scrivere per dimenticare

Egon Schiele ⋯ La vecchia mano
ancora scrive versi
per dimenticare. ⋯

Non c’è speranza di fuga da questo sogno

 ⋯
Preso nel tuo stesso sognare
dove non esiste spazio
E intrappolato in eterno dove non esiste tempo
Non c’è niente che puoi fare che non ti sia stato detto di fare
Non c’è speranza di fuga da questo sogno
che non è mai stato ⋯

Sotto la gronda

Egon Schiele ⋯ Sotto la gronda
lo specchio non riflette
più che la luna. ⋯

Natura è tutto quello che sappiamo

Egon Schiele ⋯ “Natura” è tutto ciò che noi vediamo:
il colle, il pomeriggio, lo scoiattolo,
l’eclissi, il calabrone.
O meglio, la natura è il paradiso.
Natura è tutto ciò che noi udiamo:
il bobolink, il mare, il tuono, il grillo.
O meglio, la natura è armonia. ⋯

A noi, i più svanenti

⋯ Pierre Chevassu ⋯ Ma perché essere qui è molto, e perché pare
che il tutto qui ha bisogno di noi, questo
svanire che strano ci accade.
A noi, i più svanenti.
Una volta, ciascuno, solo una volta.
Una volta, e non più.
E noi anche una volta. ⋯

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