Oltre il giardino

Egon Schiele ⋯ Ho ritrovato il libretto di istruzioni
per l’uso della vita, tra le nuvole
più soffici del mio cassetto;
mille pensieri e un numero
crescente di fate, oltre il giardino.
Ero nato su un letto di emozioni
con quel dono d’infinita pace in mano
ma ⋯

La francese

Egon Schiele ⋯
Una donna intelligente.
Una donna bella.
Conosceva tutte le varianti, tutte le possibilità.
Lettrice degli aforismi di Duchamp e dei racconti di Defoe.
In genere con un autocontrollo invidiabile,
Tranne quando era depressa e si ubriacava,
Cosa che poteva durare due o tre giorni, ⋯

La stazione

⋯ Mariarosaria Stigliano ⋯
Il mio arrivo nella città di N. è avvenuto puntualmente.
Eri stato avvertito con una lettera non spedita.
Hai fatto in tempo a non venire all’ora prevista.
Il treno è arrivato sul terzo binario.
E’ scesa molta gente.
L’assenza della mia persona si avviava ⋯

Gli artiglieri

Egon Schiele ⋯
In questa poesia gli artiglieri se ne stanno insieme.
I volti bianchi, le mani
aderenti ai loro corpi o nelle tasche.
Alcuni tengono gli occhi chiusi o guardano per terra.
Gli altri ti scrutano.
Occhi che il tempo ha reso vuoti. Tornano
a fare ⋯

Sanguinante giorno di pioggia

Egon Schiele ⋯
Cosa fai nell’anima dei derelitti,
sanguinante giorno di pioggia,
sanguinante giorno di volontà a malapena intravista:
dietro la tendina di canne, nella fanghiglia,
con le dita dei piedi irrigidite nel dolore
come un piccolo animale tremante:
ma tu non sei piccolo e i tuoi ⋯

Soni

Egon Schiele ⋯  ⋯

Nella sala di lettura dell’inferno

Egon Schiele ⋯
Nella sala di lettura dell’inferno Nel circolo
degli appassionati di fantascienza
Nei cortili brinati Nei dormitori pubblici
Nelle strade ghiacciate Quando tutto sembra più chiaro
E ogni istante è migliore e meno importante
Con una sigaretta tra le labbra e con paura A volte ⋯

La resurrezione

Egon Schiele ⋯
La poesia entra nel sogno
come un palombaro in un lago.
La poesia, coraggiosa come nessun altro,
entra e cade
a piombo
in un lago immenso come Loch Ness
o torbido e nefasto come il lago Balaton.
Contemplatela dal fondo:
un palombaro
innocente
avvolto ⋯

Autoritratto a vent’anni

Egon Schiele ⋯
Mi lasciai andare, lo afferrai in corsa e non seppi mai
dove avrebbe potuto condurmi. Ero terrorizzato,
con lo stomaco allentato e la testa che mi ronzava:
credo fosse il respiro freddo dei morti.
Non lo so. Mi lasciai andare, pensai fosse un peccato ⋯

Profumo di pruni

Egon Schiele ⋯ Al profumo dei pruni,
d’improvviso, appare il sole,
sul sentiero montano! ⋯