⋯

Così dicendo baciò il figlio e per le guance il pianto a terra scorreva: prima l’aveva frenato.
Telemaco Figlio di Ulisse e di Penelope. Quando il padre partì per la guerra di Troia, Telemaco era appena nato, poi, mentre Ulisse era tenuto lontano da Itaca dall'odio di Poseidone, tenne a bada i pretendenti della madre e si mise in viaggio per raccogliere... Leggi – poiché non ancora credeva che fosse il padre – gli disse di nuovo, rispondendo, parole:

.
«No, tu non sei OdisseoFiglio di Laerte e Anticlea (Hom. Od., passim). Le interpretazioni degli antichi sono diverse: già nei poemi omerici, questo nome è riportato al verbo *ὀδύσ(σ)ομαι, "essere arrabbiato, adirato con qualcuno, odiare"; il nome sarebbe il ricordo di un fatto sgradevole e doloroso, accaduto prima... Leggi, non sei il padre mio, ma m’incanta un nume perché io Figlia di Inaco, primo re di Argo, amata da Zeus e da lui trasformata in vacca. La bella Io, principessa di Argo, fu amata da Zeus che si unì a lei avvolgendola in una fitta caligine. Il fatto non sfuggì alla sospettosa Era che,... Leggi soffra e singhiozzi di più. Mai un mortale poteva far questo con la sua sola mente, a meno che un dio, senza fatica, a sua voglia venisse a farlo giovane o vecchio; tu poco fa eri un vecchio e malamente vestivi, e ora somigli agli dèi che il cielo vasto possiedono».

E ricambiandolo disse l’accorto Odisseo: «Telemaco, non va che tu, avendo qui il caro padre tornato, lo guardi stordito, con troppo stupore. Un altro Odisseo non potrà mai venire, perché son io, proprio io, che dopo aver tanto errato e sofferto, arrivo dopo vent’anni alla terra dei padri.
E questa è azione d’Atena AtenaEra figlia di Zeus e di Metis. Così come aveva fatto Crono anche Zeus divorò la moglie incinta in modo di avere sempre con sè la consigliera. finita la gestazione Zeus avrebbe partorito la figlia dalla testa. Efesto funse da ostetrico spaccandogli la testa... Leggi, la
Predatrice, che mi fa come vuole, e può farlo, a volte simile a un mendicante, altre volte a un uomo giovane, con belle vesti sul corpo: facile ai numi, che il cielo vasto possiedono, fare splendido o miserabile un uomo mortale».

E così detto sedeva: allora Telemaco, stretto al suo nobile padre, singhiozzava piangendo.
A entrambi nacque dentro un bisogno di pianto: piangevano forte, più fitto che uccelli, più che aquile marine o unghiuti avvoltoi, quando i piccoli ruban loro i villani, prima che penne l’abbian l’ali: così misero pianto sotto le ciglia versavano.

Crediti
 • Omero di Chio •
 • Odissea •
  • Telemaco riconosce Odisseo; libro sedicesimo •
 • Pinterest •   •  •

Similari
Palingenesi
22% PoesieRoberto BolañoSchiele Art
Stavo conversando con Archibald MacLeish nel bar «Los Marinos» di Barceloneta quando la vidi apparire, una statua di gesso che si muoveva faticosamente sopra il selciato. Anche il mio interlocutore la vide, e mandò un inserviente a invitarla. Per alcuni m⋯
Non resterà più nulla
22% FrammentiHaruki Murakami
Certo, mi rendo conto. Lei è ancora giovane e sano, e non può capire queste cose. Superata una certa età, la vita diventa un processo di perdita ininterrotto. Tutte le cose che contano scivoleranno via dalle sue mani uno dopo l’altra, come denti di un vec⋯
Lascia che ti racconti
22% Jorge BucayRacconti
“Sono venuto qui, maestro, perché mi sento così inutile che non ho voglia di fare nulla. Mi dicono che sono un inetto, che non faccio bene niente, che sono maldestro e un po’ tonto. Come posso migliorare? Che cosa posso fare perché mi apprezzino di più?”.⋯
La Favola di Orfeo
21% Agnolo PolizianoMediaPoesie
Dunque piangiamo, o sconsolata lira, ché più non si convien l’usato canto. Piangiam, mentre che ‘l ciel ne’ poli agira e Filomela FilomelaFiglia di Pandiòne re d'Atene e di Zeusippe e sorella di Procne. Procne aveva sposato Terèo re di Tracia dal quale aveva avuto un figlio, Iti. Volendo rivedere la sorella alla quale era molto attaccata pregò il marito affinché si recasse ad Atene a... Leggi ceda al nostro pianto. O cielo, o terra, o mare! o sorte dira! Come potrò soffrir mai dolor tanto? Euridice Diversi personaggi ebbero questo nome: 1) Madre di Laomedonte. 2) Madre di Danae. 3) Madre di Alcmena. 4) ninfa della Tracia, moglie di Orfeo. Inseguita un giorno dal pastore Aristeo che ne era invaghito, fu morsa da un serpente e morì. Orfeo discese allora... Leggi mia bella, o vita⋯
C’è soluzione a questo?
21% Roberto BolañoSchiele Art
C’è soluzione a questo? A volte incontro dei contadini che parlano un’altra lingua. Li fermo, chiedo dei campi. Loro mi dicono che non lavorano nei campi. Mi dicono che sono operai, di Santiago o dei sobborghi di Santiago, e che non hanno mai lavorato nei⋯