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Io Figlia di Inaco, primo re di Argo, amata da Zeus e da lui trasformata in vacca. La bella Io, principessa di Argo, fu amata da Zeus che si unì a lei avvolgendola in una fitta caligine. Il fatto non sfuggì alla sospettosa Era che,... Leggi non annuncio e non prometto nulla.
Troppi sono i bugiardi profeti che annunciano agli uomini la possibilità di una nuova vita e ancor di più sono i volgari plebei dello spirito che promettono al mondo – novelli Gesù – con il loro sangue irredento…

Chi sono? Non lo so! Non posso definirmi…

So di essere un impasto di Modestia e di Orgoglio, di Saggezza e d’Ignoranza, di Vizio e di Virtù, di Viltà e di Eroismo, di Luce e di Tenebra, di Logica e di Assurdità. Sono un essere sospeso sopra l’abisso di una profondità inesplorata, con l’occhio fisso verso un lontano culmine che forse è una chimera Mostro favoloso, figlia di Idra, poi partorí Chimera, che fuoco spirava, che immane era, tremenda, veloce nei piedi, gagliarda. Essa tre teste aveva: la prima di fiero leone, l'altra di capra, la terza di serpe, d'orribile drago (Esiodo, Teogonia). Fu uccisa da Bellerofonte. Vomitava... Leggi.

So che vi sono in me delle vette assolate e fiorite come fantastici giardini d’estate, e delle tenebrose caverne che mai videro il sole. Ho trovato degli AMICI che mi assomigliano un poco per la ragione ch’io somiglio un poco a loro, e di comune accordo abbiamo deliberato di costruirci assieme una casa di cristallo sulle rocce di un VERTICE.
Non per questo per ciò crediamo Dei.
Ma vi sono delle Aquile e dei Serpenti che, come gli Dei, amano le vergini alture… E noi siamo fra questi!
Animali dunque, ma animali da Vertici! Animali che accovacciati in posture strane fra i cespugli simbolici della veramente libera Arte, coltiveremo i fiori velenosi della Bellezza pura anche se le scimmie, abitanti le basse paludi sociali, lanceranno verso il nostro nido di violenti solitari il loro anatema impotente e le loro rauche ridicole maledizioni.
La mia dichiarazione è finita, ma io non mi sono definito…
So che una dichiarazione di questo genere avrebbe il diritto di farla anche il più umile di tutti i mortali. Ma oltre questo so pure che anche il più fulgido genio – oltre averne il diritto – dovrebbe sentirne il più assoluto DOVERE.

Crediti
Renzo Novatore

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