Archivi mensili:Settembre 2019

Amati senza paragonarti

Egon Schiele ⋯
Qualunque fiore tu sia, quando verrà il tuo tempo, sboccerai. Prima di allora una lunga e fredda notte potrà passare. Anche dai sogni della notte trarrai forza e nutrimento. Perciò sii paziente verso quanto ti accade e curati e amati senza paragonarti o voler ⋯

L’immaginazione e dati di fatto

Alexander Daniloff
Là infatti dove un mondo fidato di oggetti e di sentimenti durevoli viene via via sostituito da un mondo popolato da immagini evanescenti, che si dissolvono con la stessa rapidità con cui appaiono, diventa sempre più difficile distinguere tra sogno e realtà, tra immaginazione ⋯

Educazione significa oggi domare

Egon Schiele ⋯
La scuola imprigiona i bambini fisicamente, intellettualmente e moralmente, per dirigere lo sviluppo delle loro facoltà nel senso voluto; Educazione significa oggi domare, addestrare, addomesticare.
Si ha una sola idea molto precisa e una volontà: far sì che i bambini siano abituati a obbedire, ⋯

A che vivi?

 ⋯ Gli uomini vanno facendo mostra orgogliosa di sé in cento maschere come giovani, uomini adulti, vecchi, padri, cittadini, preti, funzionari, mercanti, assiduamente preoccupati della loro commedia comune e niente affatto di sé. Alla domanda: a che vivi? essi risponderebbero rapidamente e con orgoglio: “ ⋯

Si scrive di cicatrici guarite

Egon Schiele ⋯
Si scrive di cicatrici guarite, un parallelo comodo della patologia della pelle, ma non esiste una cosa simile nella vita di un individuo. Vi sono ferite aperte, a volte ridotte alle dimensioni di una punta di spillo, ma sempre ferite. I segni della sofferenza ⋯

Ottimismo drammatico

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Per l’espressione «ottimismo drammatico» mi sono ispirato a Pavel Florenskij, una delle intelligenze più potenti del suo tempo, matematico di formazione, filosofo e teologo, una smentita vivente dell’ideologia atea comunista secondo cui la fede in Dio non è altro che ignoranza.
Il ⋯

Ho basato la mia causa sul Nulla

Egon Schiele ⋯
Se io baso la mia causa su di Me, l’Unico, essa riposa sul proprio effimero e perituro creatore che si auto divora, e posso dire: «Ho basato la mia causa sul Nulla». ⋯

Cos’è l’oceano?

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Un giorno, nel piccolo pozzo in cui una rana è vissuta tutta la sua vita, salta una rana che dice di venire dall’oceano. «L’oceano? E cos’è?» chiede la rana del pozzo.
«Un posto grande, grandissimo», dice la nuova arrivata.
«Grande come?»
«Molto, molto grande.» ⋯

Fusione di due fantasie

Egon Schiele ⋯ Gli amanti Il bacio è il contatto tra due epidermidi e la fusione di due fantasie. ⋯

L’accumulazione del capitale

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Rosa Luxemburg aveva scritto il suo studio sull’«accumulazione del capitale», dove sosteneva che il capitalismo non può sopravvivere senza le economie «non capitalistiche»: esso è in grado di progredire, seguendo i propri princìpi, fintanto che vi sono «terre vergini» aperte all’espansione e allo sfruttamento; ⋯

Bella e semplice

Egon Schiele ⋯ La vita deve essere bella e semplice, là – disse lui. Lei annuì e sorrise: “Forse perché non è la nostra.” […] “È quello che vorrei” disse lui […], “una vita felice perché non nostra”. ⋯

La macchina del capitalismo

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La scolastica ha servito fondamentalmente per mettere in moto la macchina del capitalismo, trasmettendo idee condivise di chi detiene il potere verso quelli che vogliono diventare volontariamente i suoi funzionari – o schiavi. Da Ivan Illich e Paulo Freire in America, passando per Godwin ⋯

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