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L’io è un hic

Liu Zhan L’io è un luogo, un hic: pertanto lo apparenteremo alla stazione, o al funerale; luogo trascendentale, metafisico segno d’unghia, e anche meno, astuzia del discorso (come a dire: Signore e Signori) o della sragione, sede del delirio, poltrona della demenza, trono della balbuzie, bara ⋯