Non è un semplice specchio quello in cui Egon Schiele sceglie di riflettersi nel 1911, ma una frattura violenta che si apre nella continuità dell’essere umano. In Auto-sguardo II (Morte e Uomo), conosciuto anche come Self-Seers II, l’artista mette in scena il ⋯
Schiele e l’ombra dell’io diviso
Non è un semplice specchio quello in cui Egon Schiele sceglie di riflettersi nel 1911, ma una frattura violenta che si apre nella continuità dell’essere umano. In Auto-sguardo II (Morte e Uomo), conosciuto anche come Self-Seers II, l’artista mette in scena il ⋯

La crisi energetica che sta attraversando l’Occidente non è un fenomeno congiunturale passeggero, legato esclusivamente a un conflitto specifico o a una carenza temporanea di risorse. Essa si configura, al contrario, come il risultato diretto di un complesso intreccio di scelte strategiche miopi, di ⋯
Sulla credenza, tra qualche fascio di fiori rosa, stavano allineati i famosi bicchierini verdi, dodici in tutto, e, più dietro, si scorgeva il piatto di porcellana con la cassata di Palermo. Su un tavolino più basso, era disposta la frutta.
Un sistema nervoso strappato alla carne e proiettato contro un cielo di piombo, dove ogni singola fibra vibra di una tensione elettrica e disperata. Non ci troviamo di fronte a una semplice veduta autunnale, ma a un vero e proprio autoritratto sotto mentite spoglie, ⋯
La fine del salario?
Nel cuore del XXI secolo, il salario, inteso come compenso per il tempo e le competenze umane, si trova di fronte a una minaccia qualitativamente diversa e radicalmente nuova: l’intelligenza artificiale (AI) e l’automazione avanzata. Questa non è una ripetizione ⋯
La macchina fu piazzata davanti alla chiesa. E centinaia di persone assistettero al grande prodigio di una serie di ectoplasmi bianchicci che si muovevano sulla parete della chiesa in un vociferare di sorpresa.
La frase di Odo, non ci sarà per la marcia di domani, è un fulmine a ciel sereno nella sua apparente semplicità. Pronunciata con una sobrietà quasi disarmante, non è un annuncio drammatico di morte, ma una dichiarazione pacata di assenza. Eppure, chi ⋯
Questa cartolina, inviata da Emmy Obransky a Egon Schiele il 14 ottobre 1918, si presenta come un piccolo rettangolo di cartoncino (13.9×9 cm) che racchiude in sé un universo di significati, un frammento di corrispondenza privata che, alla luce degli eventi successivi, si eleva ⋯

Il rinvio è l’anima segreta del processo italiano.
Il titolo stesso del racconto, Il giorno prima della rivoluzione, si rivela un’ambiguità potente e profondamente significativa. Non si riferisce all’alba di un evento storico collettivo, come si potrebbe pensare, ma all’ultimo giorno di Odo, il giorno prima della sua morte. Questo slittamento ⋯

Ereditare debiti, non libertà
La trappola del salario, in quanto struttura di potere pervasiva, possiede una qualità intrinsecamente metastatica: non si esaurisce con l’individuo che la vive, ma si trasmette con implacabile continuità come un’eredità avvelenata da una generazione alla successiva. Il sistema ⋯
L’amore sessuale, lungi dall’essere una semplice inclinazione personale, è la manifestazione più potente della volontà di vivere nella sua forma impersonale. Non è l’individuo che ama, ma la specie che agisce attraverso di lui. L’uomo crede di cercare la propria felicità, ma in realtà ⋯
Ursula K. Le Guin, nel suo racconto, smantella l’idea tradizionale di utopia come un trionfo finale e indiscutibile, una società perfetta e senza macchia. Al contrario, ci presenta un’utopia viva e pulsante, un esperimento continuo attraversato da contraddizioni, delusioni e, allo stesso tempo, ⋯